Keith Curtis è stato per 11 anni uno degli sviluppatori software di Microsoft, e ha lavorato a Windows e Office. Poi nel 2004 ha lasciato Microsoft, ed è allora che ha conosciuto Linux e il mondo dell’Open Source. È stato un “amore a prima vista”. Ai più è noto per aver pubblicato il libro “After the Software Wars”.
In questi giorni Keith ha rilasciato una interessante intervista al magazine CIO dal titolo “Ex-Microsoft afferma che il Free Software ucciderà Redmond”. Intervista che ha fatto subito il giro del mondo, ed è stata riportata da tutti i più importanti magazine online che si occupano di Linux e Open Source.
Le domande presentate a Keith sono per lo più orientate a mettere a confronto il mondo Open Source con quello Microsoft. Si parla di Microsoft, del suo modello di business, e del suo modo di porsi davanti all’Open Source. Si parla anche delle recenti iniziative Open Source di Microsoft, tra cui CodePlex. Si confrontano Linux e Microsoft non dal punto di vista tecnico, ma cercando di delineare l’impatto che essi hanno avuto sulla comunità mondiale di tutti gli sviluppatori, sia “Open che Closed”.
Consigliamo a tutti i lettori di dare una occhiata all’intervista, e di farci avere le vostre opinioni su quello che dice Keith Curtis.
Linux cambia il modo con cui le persone si pongono davanti al computer. Microsoft non ha una risposta per questo. (Keith Curtis)
La pensate come lui?

Io uso linux senza questi fronzoli e senza queste continue deviazioni mentali. Non ne sento proprio il bisogno e le ho sempre trovate stupide.
Io ho fatto le mie scelte e non ho bisogno di queste cose per autoconvicermi di aver fatto bene.
A proposito, il suo libro è gratuito?
di Andrea2 - 26 maggio 2009 - 10:11
Andrea2 cosa c’entra il gratuito? c’è sempre qualcuno che confonde opensource con gratuito. L’open source non è per forza gratuito, ma codice libero.
di Francesco Caruccio - 26 maggio 2009 - 10:19
@Andrea2 sì per After the Software Wars è gratuito il download http://www.lulu.com/content/4964815
di shaitan - 26 maggio 2009 - 11:26
La cosa curiosa e’ notare tutti i distinguo della gente che usa Linux. Come se fosse un qualcosa per gente alternativa o per fissati, o peggio ancora, per anarchici o comunisti.
Guardate che queste di Keith Curtis cosi’ come quelle di Stallman o Torvalds, o chiunque sia, sono solo OPINIONI. Se uno usa Linux, non e’ che lo iscrivono al partito comunista combattente e neanche alla FreeSoftware Foundation. Usare Linux non vi trasforma automaticamente in queste persone e nelle loro opinioni.
Non c’e’ bisogno di fare sempre premesse e distinguo. Dite la vostra opinione, cosi’ come la pensate, senza premesse e senza distinguo. La gente vi deve giudicare per quello che dite e fate, non per l’OS che usate.
di qwerty - 26 maggio 2009 - 14:36
Liux & Windows sono due cose diverse, OS X, dal canto suo (anche se è un po’OT), sta da qualche parte là in mezzo a loro.
Se Microsoft morirà sarà solo per mano dell’arroganza dei suoi dirigenti nei confronti per l’utenza, solo la cessazione del monopolio di cui la Microsoft ha pesantemente abusato e sta abusando porterà guai.
Non sembra che la dirigenza attuale abbia ancora compreso.
di Ratamusa - 26 maggio 2009 - 15:59
Ritengo che l’utilizzo dell’opensource oggi possa dare grandi vantaggi, mi riferisco principalmente ad UBUNTU, il quale ha compreso che la faciltà di utilizzo sta alla base del successo.
La validità di tale proposta come SO, però è ancora poco supportata da chi propone computer, bisognerebbe agire su quest’ultimi per diffondere l’opensource, che in alcuni casi “vedi gestione reti ed altro” è estremamente superiore a MSI ed APPLE.
Non ritengo che si viva una guerra, ma si riesce oggi a dare alternative importanti a chi impone solo software e chi addirittura software ed hardware “il massimo del vincolo”.
di joe - 31 maggio 2009 - 06:49