Rilasciata Linux Mint 11

Dopo tanto lavoro dal punto di vista dello sviluppo software, e dopo tutte le polemiche che hanno visto Linux Mint adottare un atteggiamento praticamente opposto a quello del team di sviluppo di Ubuntu, e a quello degli sviluppatori di GNOME, portandola a diventare una sorta di “terzo polo” del panorama GNU/Linux orientato all’utente finale, è stata rilasciata Linux Mint 11, nome in codice Katya.

Le nuove caratteristiche di questa release sono parecchie: si va dal classico aggiornamento del parco software, a novità più sugose come la presenza di alcune chicche made in Canonical, come le overlay scrollbar, fino ad arrivare a tool utilissimi creati proprio dagli sviluppatori della distribuzione, che comprendono strumenti per la manutenzione del sistema e cose più frivole come software per scaricare temi e sfondi.

Per chi volesse aggiornare la propria release, è disponibile un tutorial abbastanza dettagliato su come fare; Per coloro invece che vogliano scaricare l’immagine ISO, sono disponibili parecchi mirror elencati in coda all’annuncio ufficiale di rilascio, insieme a un nutrito changelog.

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Commenti

  1. [1]

    Mint 11 è un gioellino! Come ho già affermato altrove…. questa volta Mint ha superato Ubuntu in questo rilascio.

  2. [2]

    MasterPJ, potresti specificare in cosa, avrebbe superato Ubuntu?
    Te lo chiedo perchè, anche questa nuova versione di Mint mi sembra la solita, il clone di Ubuntu, è uno snapshot della distro Canonical che esce un mese dopo con tutte le patch già applicate, con un pannello in basso stile Windows e menu che ricalcano chiaramente lo stile OpenSuse.

  3. [3]

    @MasterPJ

    Certo, con una spruzzata di verde alla sessione classica: davvero notevole!

  4. [4]

    @Andrea900
    Io intendevo quanto usabilità e STABILITA’ soprattutto. Anche la versione classica di Natty qualche scherzo lo fa. E poi bisogna smetterla di pararsi ditro al fatto che si può disabilitare Unity e tornare a gnome classico, è solo una fase di passaggio di questo rilascio che dalla 11.10 non sarà più possibile. Io sono sempre pro Ubuntu ma bisogna dire le cose come stanno: la strada presa da Canonical fa acqua da tutte le parti, mentre quella di Mint è molto più solida.

  5. [5]

    L’ho provata “live”. Devo dire che mi pare molto ben riuscita. Il Mint Menu poi riesce a fare le stesse cose che fa Unity lasciando libero il desktop!!! Se dovessi scegliere quale distro installare adesso, non avrei dubbi!

  6. [6]

    Misteri di un “bel” tema e una spruzzata di icone alla osx!

    E poi molta gente stà li a chiedersi perche quelli di Canonical si affannano dietro a pulsanti, lustrini e luci psichedeliche cangianti!! quasi quasi mi vien da ridere :-(

  7. [7]

    Malgrado tutto a Mint do 4 punti in più di ubuntu per lo gnomo “classic”.

  8. [8]

    @Paguro
    Per il fatto che Natty propone quella mezza beta instabile di Unity di default. E se passi a gnome classico la situazione stabilità non è delle migliori, non per tutti ma per molti se leggi in rete. Questa Mint è uguale alla precedente? Si quasi del tutto, ma è una distro affidabile, cosa che no si può dire di natty. Se canonical facesse i rilasci quando sono a posto e non ogni sei mesi non-importa-con-quanti-bug non staremmo qui a discutere.

  9. [9]

    @Andrea900
    sarà notevole quella porcata di Unity!

  10. [10]

    Certo immaginavo che ci sarebbero stati pareri contari alle innovazioni portate daile nuove interfacce desktop. Ma non immaginavo minimamente che si sarebbero trovati tutti (o quasi) ammucchati in un blog settoriale come questo. A dire dai commenti immagino che molti parlino senza avere provato SERIAMENTE le interfacce (provarle seriamente non vuol dire 5 minuti con una live per vedere se il colore delle icone fa pendant con la carta da parati dell’ufficio). In caso contrario probabilmente hanno una idea molto statica di ambiente desktop, che impedisce di sfruttare il (notevole) miglioramento di usabilità portato da GS, Unity e compagnia. Non c’è niente di male, per carità, ma questo non li legittima a sparare a zero. Se poi aggiungiamo i toni “provocatori” di alcuni articoli che si son letti ultimamente… Fortuna che il mondo fuori gira in tutt’altra direzione, sarà il tempo a dire l’ultima parola. A proposito di Mint (giusto per tornare in topic) premetto che quella distro non l’ho mai capita. Forse il verde a suo tempo era più appetibile del marrone, ma ora anche su questo fronte devono arrendersi al viola melanzana di Ubuntu. I paragoni proprio non reggono, è Ubuntu quella che porta veramente innovazione (mai come in questo rilascio, tra l’altro), Mint segue/copia praticamente tutto a ruota. È come voler paragonare i blog agli aggregatori di notizie. Poi, ovviamente, non pretendo di discutere i gusti in merito a quale sia il miglior colore del weallpaper…

  11. [11]

    E pensare che anche su winzozz, per la prossima versione, stano preparando un rinnovo epico (si fa per dire) dell’interfaccia. Gli unici veri fossili sono i fanatici di gnome 2 (alla faccia di nautilus che si evolve, perdonatemi la battuta bamba). Li ritroveremo nei musei di storia dell’informatica… “nerdilus duis”: specie prolifica e combattiva, estintasi, non senza polemiche resistenze, a seguito del rilascio di gnome shell e unity.

  12. [12]

    La miglior distro linux in questo momento IMHO

  13. [13]

    Uno che non conosce Mint direbbe: “Non è altro che Ubuntu. Senza Ubuntu, Mint non esisterebbe.” Tuttavia Mint dimostra una grande maturità e, secondo me, fa sempre la scelta giusta. Nel caos dei nuovi ambienti desktop, per me ancora troppo immaturi, mint ha scelto di rimanere al buon vecchio gnome. Insomma quelli di mint prendondo il meglio di Ubuntu e non sperimentano niente perchè vogliono che gli utenti si trovino a proprio agio. Vi cito una differenza di serietà Ubuntu-Mint. Quelli di ubuntu non ti mettono in guardia sull’upgrade della versione, un nuovo utente mette il cd della 11.04 vede la possibilità di fare l’avanzamento e lo fa. Risultato: un disastro. Quelli di Mint ti dicono di usare il loro programma di Backup Dati+Applicazioni, formattare la root e ripristinare tutto. Risultato: ottimo.
    Mint alla grande.

  14. [14]

    @MasterPJ

    Dal tuo commento deduco che parti prevenuto nei confronti di Unity, ed innalzi troppo Mint, ripeto il concetto espresso prima;
    Mint è il clone di Ubuntu, uno snapshot della distro Canonical che esce un mese dopo con tutte le patch già applicate, con un pannello in basso stile Windows e menu che ricalcano chiaramente lo stile OpenSuse, nulla di più a parte il fatto dell’inclusione di software closed di default(scelta che non condivido) alla fine possiamo affermare che Mint sia Ubuntu personalizzata da Lefebvre, un programmatore che contribuisce molto alla sviluppo di Ubuntu, come testimonia la sua pagina su Launchpad.

    Personalmente mi trovo bene con Unity, che non trovo affatto instabile, ma è evidente che come prima versione è decisamente migliorabile, io sto dalla parte di chi cerca l’innovazione, proponendo qualcosa di diverso, come Unity, Gnome3+Shell, certo come prime versioni, urgono grossi miglioramenti, ma la strada è quella giusta.

    This is my opinion.

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