Il cartellino rosso estratto dagli sviluppatori del kernel Linux a danno di Android, a seguito del quale il codice della distribuzione di BigG è stato rimosso dai sorgenti di Linux, sembra poter rientrare.
Da allora, infatti, le trattative si sono fatte sempre più fitte, sino a esser giunti ad una probabile e vicina riammissione.
A oggi, stando a quanto riportato da The Register, Jeremy Bottomley, uno dei maintainer del kernel Linux, ha offerto a Google, in occasione dell’OSCON 2010, tre possibili modalità, circa la questione dell’implementazione del lock wait timeout, per poter rientrare a pieno titolo in seno alla comunità.
Il timeout è stato introdotto al fine di permettere al sistema operativo mobile (ad esempio) di inibire lo shut down del telefono in corrispondenza di una chiamata entrante, ma l’implementazione non è stata definita “accettabile”.
La pace, quindi, con elevata probabilità verrà firmata, avendo gli sviluppatori del kernel Linux ricevuto da Mountain View segni confortanti di assenso: forse già con la release 2.6.36?

Spero che serva a Google da lezione e che d’ora in avanti le modifiche siano fatte upstream ed in un modo tale che siano fruibili per tutti quanto più possibile.
di Aldo "xoen" Giambelluca - 26 luglio 2010 - 20:27
Update: http://www.theregister.co.uk/2010/08/10/android_kernel_readmission/
di Marco Buratto - 11 agosto 2010 - 09:26