Impostare la configurazione del kernel. Potete impostare la configurazione del kernel da compilare in diversi modi: tramite un menu di configurazione oppure utilizzare una configurazione già pronta.
Volete utilizzare un menu di configurazione? Dovete solo sceglierne il tipo: interattivo, testuale, grafico. Utilizzate uno di questi comandi:
$ make config (interattivo)
$ make menuconfig (testuale)
$ make gconfig (grafico gtk+)
$ make xconfig (grafico qt)
Volete utilizzare una configurazione predefinita? Dovete solo capire quale:
$ make defconfig (la configurazione di default)
$ make allyesconfig (tutti i parametri abilitati)
$ make allnoconfig (tutti i parametri disabilitati)
$ make allmodconfig (tutti moduli)
$ make randconfig (sfidate il caso con qualcosa di casuale)
Anche per la configurazione non dimenticate di usare il parametro “O=” nel caso avete scelto di effettuare una compilazione remota.
Compilare i sorgenti:
$ make
Oppure:
$ make O=/usr/src/my/linux-objects
Ovviamente, qui l’unico problema che potete incontrare deriva dalla configurazione che avete impostato.
Installare e configurare il sistema per il boot col nuovo kernel. Anche qui nulla di più semplice:
# make modules_install (installa i moduli)
# make install (installa il nuovo kernel)
Attenzione, questi due comandi andranno eseguiti come utente root poiché richiedono l’accesso a cartelle di sistema normalmente protette.
Cosa significa installare i moduli? Tutti i file oggetto che sono moduli del kernel saranno copiati nella cartella /lib/modules/linux-2.6.x.y.
Cosa significa installare il kernel? Tipicamente questa operazione comporta la copia dei file vmlinuz-2.6.x.y, initrd-2.6.x.y, e System.map-2.6.x.y nella cartella /boot. In più verrà aggiunta l’entry di boot nel file di configurazione /boot/grub/grub.conf del BootLoader Grub.
Questa parte del processo è abbastanza standard e consolidata. Tuttavia è bene fare un rapido check controllando che i file siano stati copiati, e che la configurazione di Grub sia coerente e corretta.
Nota, e qui purtroppo va ridetto, ricordatevi di aggiungere il parametro “O=” nel caso abbiate scelto l’opzione di compilazione in remoto.
Riavviate il computer e gustatevi il boot del nuovo Kernel. Niente paura se vedrete spuntare fuori un “kernel panic” o un “kernel ops”, la configurazione che avete scelto in fase di compilazione ha qualcosa che non va. Riavviate il PC con un kernel funzionante e “forza e coraggio” riconfigurate e ricompilate.

Finalmente un articolo un po’ tecnico.
Bravo!
di emmebì - 26 novembre 2009 - 15:15
(il sistema più diffuso è Ubuntu, suo cugino)
di emmebì - 26 novembre 2009 - 17:35
Se il metodo di installazione funziona con Debian mi aspetto che funzioni anche con Ubuntu… sbaglio? Comunque meglio un articolo come questo, per quanto “copiato”, che tanti altri che leggo in giro (ad esempio l’interessantissimo “Quanto pesa Internet?”)
di Matteo Pascal - 26 novembre 2009 - 18:55
articolo semplice ma ben spiegato…
di Paolo - 28 novembre 2009 - 22:42
semplice e chiaro
thx
di myro - 1 dicembre 2009 - 12:46
Molti i Readme non sanno manco cosa sono, bell’articolo comunque, moooooooolto chiaro ed esplicativo se pur semplificato.
Poi che io sappia il Readme in italiano non c’è quindi se qualcuno fino ad oggi ha usato come scusa i problemi con l’inglese ora non potrà più.
di FMJ - 1 dicembre 2009 - 17:31
bella guida, ho un problema con una scheda wireless RT2860 sul mio portatile HP g62, linuxmint 11 non riesce ad attivare il wireless. Nel kernel (2.6.38.8) non mi sembra ci sia il supporto per questa scheda, ho scaricato i driver dal sito RALINK ma mi da errore quando tento di scompattarli o aprirli. Cosa posso fare? Grazie
di Taita - 10 luglio 2011 - 12:33