Ubuntu Developer Summit: da ora solamente eventi virtuali

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Erano da sempre eventi attesissimi e momento di ritrovo della comunità degli sviluppatori per discutere i dettagli del prossimo ciclo di release di Ubuntu ma gli Ubuntu Developer Summit (UDS), così come li conosciamo adesso, non esisteranno più. Gli UDS cambiano radicalmente e da eventi sullo sviluppo di Ubuntu in cui ci si poteva confrontare fisicamente in prima persona passano ad una formula meramente virtuale. Non saranno più tenuti in una località mondiale definita per la durata di una settimana bensì si svolgeranno nell’arco di due giorni, una volta ogni tre mesi.

La notizia arriva dal community manager di Canonical, Jono Bacon, il quale spiega la scelta intrapresa come mossa necessaria per coinvolgere il maggior numero di utenti, sviluppatori e terze parti interessate ed impossibilitate a partecipare fisicamente all’evento.

La prima versione dell’Ubuntu Developer Summit in modalità virtuale si svolgerà dal 5 al 6 Marzo 2013 e vedrà il massiccio utilizzo degli Hangout di Google+, di IRC e degli Etherpad: noti editor che permetteranno la simultanea modifica di file testuali direttamente tramite il proprio browser.

La nuova formula prevista per gli UDS sarà in grado di rimpiazzare pienamente i precedenti eventi? voi cosa ne pensate?

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Commenti

  1. [1]

    Coinvolgere più utenti…
    Buona idea, ma IMHO lo fanno più altro per far andare avanti la baracca il più possibile. Infatti mi sono sempre chiesto se fosse conveniente per un’azienda che, di fatto, ha tantissimi sviluppatori aggratis in giro per il mondo e che, soprattutto, non macina gli utili che si aspettava.

  2. [2]

    Ma perchè non chiudono e fanno la finita,,,,,,

  3. [3]

    @Abel23 non so….
    Direi perché:
    1 – L’azienda non è tua;
    2 – Il fatto che i conti sono in rosso da sempre dimostra come il settore IT per una nuova azienda non è un settore facile;
    3 – Qualsiasi azienda che punta all’utenza consumer ci mette anni prima di vedere conti in attivo in un settore sostanzialmente statico;
    4 – Stanno provando a rilanciarsi nel mercato smartphone e in quello tablet, dove tantissime persone dicono che Ubuntu Phone e Tablet, anche se in ritardo, è un’idea interessante;
    5 – Ti auguri il fallimento di un’azienda? Bravo. Personalmente odio la Apple praticamente dal fondo del cuore per il suo ecosistema da gabbia dorata, ma non le augurerei mai di fallire. Il mio pensiero va a tutti i lavoratori che resterebbero a casa.

    Quindi? IMHO, prima di augurare ad un’azienda di chiudere direi che ai deve aprire quel cervello, che tanti italiani hanno sostituito con un misto di segatura e cemento armato, allo scopo di tentare un ragionamento sensato.

  4. [4]

    @abel23
    Probabilmente gli stai sulle scatole…

  5. [5]

    @Shiba non mi sta sulle scatole, mi stanno sulle scatole i ragionamenti fatti col c.u.l.o.

  6. [6]

    @winebar
    Non dicevo a te, abbiamo postato nello stesso momento XD

  7. [7]

    @abel23- Augurarsi che una delle poche aziende che opera nell’open source chiuda è molto masochista ! Credo che alcuni utenti Linux siano la rovina di Linux ! Nessuno è obbligato ad installare Ubuntu, per cui non capisco questa cattiveria gratuita, ci sono anche persone che lavorano in questa azienda e questa distribuzione è distribuita gratuitamente, non capisco !
    Ognuno ha i propri gusti e utilizza la distribuzione che più gli aggrada, ma perché augurare il male agli altri?

  8. [8]

    @shiba y @winebar un giorno vi trovero e vi prendero a schiaffi…..

  9. [9]

    @Carlo anche a te ti trovero e ti predero a schiaffi!!

  10. [10]

    @abel23 ti aspetto con molto piacere. Poi quando finisci all’ospedale però non correre a piangere da mammina.

  11. [11]

    @abel23
    Se venite da me invece offro una birra a tutti :D

  12. [12]

    Ma perché non chiude Firefox e la fa finita,,,,, XD

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