Microsoft aprirà il formato .PST di Outlook

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Con un post sul blog dedicato all’interoperabilità, Microsoft ha promesso ufficialmente di pubblicare le specifiche dei file .PST di Outlook, per intenderci i file dove vengono memorizzate le informazioni del client PIM più diffuso in ambito enterprise.

L’”apertura” avverrà sotto forma di documentazione rilasciata nell’ambito della Open Specification Promise, la stessa modalità con cui erano stato pubblicate le specifiche dei formati di Office. Attualmente è già possibile per applicazioni di terze parti lavorare con i file .PST ma solo tramite le librerie “Messaging API” e le “Outlook Object Model”, che però richiedono che sul computer sia installato Outlook.

La preparazione della documentazione è ancora agli inizi e Redmond sta collaborando con esperti e altre società per avere feedback aggiornati sull’usabilità e la completezza della documentazione stessa.

Quando “il papiro” sarà pronto, Microsoft promette che tutti potranno leggere, scrivere e interagire con i file .PST anche in assenza di Outlook e utilizzando diversi linguaggi e piattaforme. Grazie all’Open Specification Promise, inoltre, non sarà necessario preoccuparsi di royalties e brevetti, aprendo difatti la strada anche agli sviluppatori di Free and Open Source Software. Che siamo sicuri apprezzeranno l’iniziativa e coglieranno al volo l’opportunità.

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Commenti

  1. [1]

    è un qualcosa ma non molto, fatto probabilmente sempre per problemi con antitrust ecc.. il senso a me sembra: ‘se usi questa documentazione non ti denunceremo, ma noi faremo quello che vogliamo con questa, anche stravolgerla completamente’
    Certo è solo documentazione però…

    Attualmente poi non ho visto grossi cambiamenti con gli altri ‘prodotti’ rilasciati con OSP

  2. [2]

    A me sembra invece un tentativo di sfruttare le risorse open per risollevare questo accrocchio chiamato pst.
    Lento, pesante, bacato e con la tendenza a corrompersi.
    Chi di voi non ha usato almeno una volta scanpst.exe?
    Quando il pst si avvicina al giga, diventa quasi inutilizzabile e ogni operazione diventa un calvario e l’archiviazione è obbligatoria.
    Con thunderbird ho delle mailbox spaventose e non perde un colpo.

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