Il nuovo look di Linux Mint 9

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Clement Lefebvre, l’ideatore e la mente di Linux Mint, ha fatto sapere tramite il blog ufficiale che la prossima versione di Linux Mint avrà un nuovo aspetto grafico.

Linux Mint 9 avrà il nome in codice di Isadora, un nome di origine Greco-Latina che significa “Dono Luminoso”. Linux Mint 9 Isadora sarà basata sulla prossima ventura Ubuntu 10.04 LTS, e sarà pertanto essa stessa una sorta di LTS. Molto probabilmente vedrà la luce a maggio 2010 (ma aspettiamoci anche uno slittamento a giugno).

Ora, Linux Mint 9 Isadora si ammodernerà oltre che nelle funzionalità anche nella grafica. Stando a quanto postato da Clement Lefebvre diverse persone avrebbero voluto mantenere una veste grafica simile a quella delle precedenti versioni Linux Mint 7 Gloria e Linux Mint 8 Helena. Nulla da fare, bisogna cambiare.

Ecco quindi arrivare due importanti novità. La prima riguarda la possibilità di poter impostare uno stile per i bottoni e le finestre. Uno stile a scelta tra tre preimpostati: Traditional, Mac, Ubuntu. Ebbene diciamolo lo stile dei sistemi Apple attira sempre la curiosità e affascina gli utenti Linux.

Seconda novità: verrà creato un nuovo set di wallpaper. Qui la partita è più difficile e Clement Lefebvre ha deciso di giocarla avviando un “Contest” sul sito “99Design”. Già siamo arrivati ad un centinaio di proposte molte delle quali già sono state scartate. Se avete idee, mezzi e tempo, allora potete partecipare anche voi.

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Commenti

  1. [1]

    Mint batte da sempre ubuntu in look and feel, questo va detto.

  2. [2]

    Mint è un semplice clone di Ubuntu con grafica diversa, questo va detto.

  3. [3]

    @ abba

    forse volevi dire che per i tuoi gusti Mint batte da sempre ubuntu in look and feel

    perchè evidentemente i 20 milioni di utenti ubuntu non la pensiamo allo stesso modo

  4. [4]

    Il cambiamento saranno i bottoni a sinistra? :D

    Fare un fork è un diritto, ma acquisire notorietà esclusivamente sulle spalle di altri non è di certo meritevole.

  5. [5]

    Perchè, ubuntu non è un fork?

  6. [6]

    Perchè, ubuntu non è un fork?

  7. [7]

    Si è un fork, ma almeno rimanda qualcosa indietro alla comunità open.
    Mint è semplicemente un fork scroccone. Punto. ;)

  8. [8]

    La natura open rende tutti scrocconi nessuna distribuzione esclusa, se qualcuno vuole può prendere gli strumenti sviluppati su mint e portarli altrove. Punto.

  9. [9]

    Nì, Debian ha finalità diverse da quelle di Ubuntu. Ma mica ho detto che è vietato fare fork… Li trovo nocivi e ridicoli, questo è senz’altro giusto, ma sono solo delle mie considerazioni. Mi spiego in breve: Ubuntu ha una grande community, una delle più grandi (se non la più grande). Le distro perfettamente identiche (se non per il pacchetto closed in più o per la grafica) mirano allo stesso bacino di utenza e quindi sottraggono utenti alla community non cooperando… sono più simili a sanguisughe. Lo spirito dell’opensource è la collaborazione, ci sono fork positivi (gNewSense) e fork sanguisuga. Ma naturalmente è solo una mia opinione.

    PS. L’aumentare di queste distro-cloni basate su Ubuntu è nocivo anche per un altro motivo, a mio vedere… Se queste superassero il bacino di Ubuntu e, ad esempio, la Canonical fallisse saprebbero continuare il lavoro in proprio? Ho i miei dubbi…

  10. [10]

    E Canonical saprebbe continuare il lavoro senza Debian? Perchè non si sono ancora distaccati? Anch’io ho i miei dubbi.
    Anche a me sembra che qualcuno faccia la sanguisuga, ovvero ubuntu nei confronti di debian infatti spesso leggo di “debian che rilascia software in fretta e furia in ubuntu style”, per esempio. E fin dall’inizio contribuiva a migliorare debian? Non mi pare.
    Poi proprio sentire gNewSense come nome di un fork positivo mi fa già capire, senza offesa alcuna, come la pensi ovvero il contrario di me.
    Facile dire “fork ridicoli e nocivi” quando la propria distribuzione preferita è già nata. Poco importa se è essa stessa un fork. Scommetto che prima della nascita di ubuntu i fork non erano brutti e cattivi :)

  11. [11]

    Per me una distribuzione diversa deve dare qualcosa di diverso. Slackware e Arch non sono mainstream, ma non vogliono esserlo. Debian è un’ottima distro per i server, ma non è certamente adatta ad una casalinga. gNewSense pulisce il codice da ogni condimento proprietario, ha un suo perché e un suo bacino d’utenza. Ubuntu prende le basi da Debian e ne permette l’utilizzo da parte di chiunque, rendendone l’utilizzo facile per l’utente e la gestione semplice per il tecnico. Non sono un fan sfegatato della Canonical, diverse scelte non le condivido… Il punto è che Mint non ti dà nulla in più di una Ubuntu con due repository in più e con qualche cosa preinstallata dall’inizio. Non è neppure un’altra distro, a mio avviso, e gode di una pubblicità inspiegabile.

    sudo apt-get install gstreamer0.10-plugins-bad
    sudo apt-get install gstreamer0.10-plugins-ugly
    sudo apt-get install gstreamer0.10-ffmpeg
    sudo apt-get install vlc

    Se modifico un LiveCD, ci metto un mio tema personalizzato e questi pacchetti posso dire d’aver fatto una nuova distro? Ma dai…

  12. [12]

    @Nefador: Premetto che non sono un fan di linux mint e ne mi piace tra l’altro, ma qui la si sta attaccando un pò troppo secondo me…, linux mint è molto apprezzata non solo per i plugin proprietari integrati ma per alcuni tool preparati per semplificare la vita dell’utente, credo il più noto sia il menu(che poi è un riadattamento preso da opensuse) e molte volte ha dato idee molto geniali che hanno ispirato ubuntu, una fra tutti ad esempio lo “store” di applicazioni, ancora prima di iphone e compagnia bella…per non parlare della controparte con kde, decisamente 10 volte più curata di quella di ubuntu…quindi direi che anche linux mint a sto punto ha un suo perchè…

  13. [13]

    Mint è un autentica distro parassita, prendono l’ultimo rilascio stabile di Ubuntu fanno uno snapshot, spostano in menu di gnome in basso, colorano tutto di verde ed aggiungono qualche menu e codec proprietario, rilasciano il tutto un mese dopo il rilascio ufficiale di Ubuntu con tutte le patch applicate, a livello di comunità è collaborazione con Ubuntu siamo pari allo 0, questo è un approccio sbagliato, un conto è una distro derivata con una grossa comunità che collabora come fa Ubuntu con Debian( http://patches.ubuntu.com/ ) un contro è una distro parassita che è un semplice snapshot con colori e menu diversi, con una comunità inesistente.

  14. [14]

    Assolutamente contrario alla proliferazione indiscriminata di distribuzioni, che causa solo smarrimento per gli utenti linux newbie. A maggior ragione il discorso vale per distribuzioni che non aggiungono nulla di concreto all’utente, nè oggi ma nemmeno in prospettiva.

  15. [15]

    paguro, ogni volta che appare un post su linux mint te ne esci con lo stesso commento. Problemi personali?
    Credo di averti già illustrato i punti di forza in due precedenti post. Evito di ripeterli, alcuni te li ha già richiamati darkat. Per il resto, la semplice versione di linux mint con fluxbox basta a togliere alla comunità la qualifica di
    inesistente.

  16. [16]

    certo che siete proprio noiosi e irritanti. Vi arreca qualche danno personale? Che dovrebbe fregarvene dei principianti?
    Ubuntu sarà superiore a mint quando di default con un click ad un collegamento sul desktop mi permetterà di installare i codec multimediali. Per il resto poco mi interessa la dispersione, personalmente non me ne viene in tasca niente se ubuntu è più o meno diffusa. Tutti stipendiati da Canonical qui?

  17. [17]

    mah non sono d’accordo, mint(pur personalmente non apprezzandola) contribuisce a linux molto più di altre più blasonate distribuzioni derivate da ubuntu, se sulla classifica di distrowatch occupa il 3° posto significa che alla fine dei conti alla gente la filosofia di mint (che non sono solo cambi di temi, ma anche aggiunta di tool, dall’installatore, alla gestione dei pacchetti, alla configurazione del sistema) piace e tanto, e questo dovrebbe far riflettere sopratutto gli sviluppatori di ubuntu, significa che nel loro sviluppo manca ancora qualcosa se tanti(tantissimi) utenti amano ubuntu ma preferiscono cercare un alternativa da essa derivata. Mint non è nata per parassitismo, ma per esigenza di un numerosissimo gruppo di utenti che volevano ubuntu ma che non riuscivano ad usarlo/non gli piaceva la filosofia/non si trovavano bene, quindi anche mint ha il suo perchè(ricordo è 3° in classifica tra le distro più usate) e non si può chiudere gli occhi e dire semplicemente che è una distro parassita e che non deve esistere, sono gli sviluppatori di ubuntu che devono aprire gli occhi e vedere cosa non va in ubuntu da far scappare gli utenti

  18. [18]

    Condivido al 100% quanto appena detto da darkat.
    Inoltre come utente ubuntu ( e di linux in generale) da un anno e mezzo, a breve passerò mooooooolto volentieri a Mint.
    Aggiungo che questi commenti negativi che ho letto su Mint, mi hanno convinto ancora di più della sua validità ;)

  19. [19]

    sono passato alcuni mesi fa da Ubuntu a Mint e non tornerò indietro

  20. [20]

    Ragazzi! Sembra di assistere ad una guerra tra religioni: Tutti dicono di credere in un unico Dio (che in quanto unico si suppone sia sempre lo stesso) ma poi si perdono in dettagli irrilevanti e si scannano tra loro.
    Personalmente concordo con darkat e lukecd. Non sono uno smanettone e non ho molto tempo da dedicare ma uso sia Ubuntu che Mint. Mi piacciono entrambe (ovvio) ma non nego che con Mint perdo molto meno tempo. Forse, è vero, imparo un po’ meno, ma al momento mi va bene così. Pace a tutti voi Linuxiani.

  21. [21]

    Cacchio… io di solito tiro in piedi flame con dei miei carissimi amici che sono rimasti su 7 ed altri passato ad OSX che a loro volta si scannano tra di loro… ma flame tra di noi non me lo sarei mai immaginato :)
    Io sono riuscito a staccarmi da Win quasi al 100% (ho ancora qualche virtual macchine) ed ho installato Ubuntu anche sul macbookpro ma non conosco ancora Mint, ora mi scarico una iso e lo provo su una vm… ma bello o brutto che sia penso che non mi schiererò da nessuna parte! Se non ci vogliamo bene tra “di noi” dove si andrà a finire?
    Riflettiamo su quel che è stato fatto sin ora senza dimenticarsi nemmeno gli obbiettivi che sono quasi sempre gli stessi! L’esempio delle varie religioni calza molto più a pennello delle mie considerazioni…
    Ricordiamoci che l’opensource è stata una rivoluzione degna di nota e che ha per lo meno dato la possibilità di avere una scelta… e scusate se è poco!
    E’ ovvio e sacrosanto che ognuno può dire la sua così come stò facendo io del resto… ma ragazzi… peace & love! :)

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