Due programmatori impiegati di Mozilla hanno lasciato la fondazione che sviluppa Firefox per essere accolti tra le braccia di Palm. Si tratta di Dion Almaer e Ben Gailbraith, fondatori del sito Ajaxian.com e creatori dell’editor online Bespin, un promettente progetto di cui abbiamo avuto modo di parlare un po’ di tempo fa.
I due programmatori lavoreranno sulla piattaforma WebOS, il sistema operativo della nuova generazione di smartphone Palm, in cui tutte le applicazioni sono in realtà delle applicazioni Web scritte in HTML e JavaScript. Il “passaggio” sarebbe passato più in sordina se non fosse nata una polemica riguardante una terza parte, che per quanto mai nominata, nessuno ha avuto dubbi nell’identificare con Apple.
Parlando della sua passione per le applicazioni Web e per il suo nuovo lavoro, l’ex programmatore Mozilla ha scritto:
[...] il mio entusiasmo per questo favoloso nuovo mondo è raffreddato da qualche sfortunata decisione preda da alcuni player di questo settore. Sembra che qualcuno veda questa rivoluzione come un’occasione per prendere il potere in una maniera di orwelliana memoria, costringendo cosa noi come sviluppatori possiamo dire, dettando che tipo di applicazioni possiamo creare, controllando come le distribuiamo, e ponendo tutti i limiti possibili su cosa possiamo fare con i nostri dispositivi di calcolo.
Seppure Cupertino difficilmente risponderà alla polemica, c’è chi ha fatto notare che nessuno ha mai vincolato in alcun modo le applicazioni Web e che WebKit, il render HTML preferito da sviluppatori e costruttori è sviluppato soprattutto grazie all’apporto finanziario di Apple.
Una questione intrigante che ha già diviso la blogosfera, ma che difficilmente dividerà anche i lettori di oneOpenSource.

Questa critica ha senso se rivolta all’appstore (il sistema per distribuire le applicazioni su ipod e iphone non sbloccati), dove apple impone regole abbastanza dure che toccano perfino le icone che non devono essere troppo simili alle icone delle applicazioni di default, inoltre le applicazioni non possono eseguire codice a runtime. (safari è un eccezione ma è un’app fornita a corredo, e credo abbiano fatto una eccezione per un emulatore di C64), questo è fondamentalmente il motivo per cui non c’è flash player o j2me nessun problema tecnico solo limitazioni imposte dall’alto. (fatte inoltre per spingere il proprio sdk)
di michelangelog - 28 settembre 2009 - 10:07
Non vedo cosa ci sia di nuovo.
Semplicemente alcuni non vogliono essere schiavi di aziende che vogliono sempre e solo mettere il collare agli utenti come se fossero dei cani da passeggio. Ora se ne accorgono anche alcuni sviluppatori illuminati, non e’ una novita’.
Molti altri purtroppo, vengono ignorati, o forse e’ meglio dire non sentiti, perche’ non hanno in mano massmedia e campagne di hype da milioni di dollari per fare il lavaggio del cervello alla gente.
di qwerty3@qwerty3.it - 28 settembre 2009 - 22:53