L’ideale di libertà alla base di OpenOffice.org, alla fine, ha avuto la meglio, e una parte della comunità che ruota attorno alla suite per l’ufficio aperta ha deciso di dare vita alla “The Document Foundation“: un’organizzazione autonoma, indipendente da Oracle, che coordinerà una serie di iniziative le cui radici affondano saldamente nel Free Software e nell’Open Source.
La più importante è lo sviluppo di LibreOffice: il nome può sembrare nuovo, ma è nient’altro che OpenOffice.org, con una nuova etichetta per motivi di marchi. Proprio in merito alla questione del nome, Oracle è stata invitata a partecipare alla fondazione, donando il marchio “OpenOffice.org” per poter continuare lungo la strada intrapresa anni fa.
Un’importante passo per l’intero mondo dell’Open Source, che vede la nascita di una nuova fonte di energia per l’intera comunità. La scissione da Oracle, però, dovrà coincidere con un maggiore contributo da parte di tutti i volontari, altrimenti il progetto LibreOffice non potrà avere i risultati sperati.
Di seguito, la sintesi del ufficiale che i fondatori di The Document Foundation hanno diramato per annunciare la nascita della fondazione:
La comunità dei volontari che sviluppano e promuovono OpenOffice.org, il più importante software libero per la produttività individuale, annuncia una significativa evoluzione del progetto. Dopo dieci anni di evoluzione con Sun Microsystems come fondatore e principale sponsor, il progetto annuncia una fondazione indipendente chiamata “The Document Foundation” con l’obiettivo di dare vita alla promessa di indipendenza del programma originale.
La Fondazione sarà al centro di un nuovo ecosistema in cui individui e organizzazioni potranno allo stesso tempo contribuire e trarre beneficio da una suite di produttività autenticamente libera e indipendente. Questo darà vita a una concorrenza più forte, e a una maggiore scelta, a tutto vantaggio degli utenti e dell’innovazione sul mercato. D’ora in avanti, la comunità dei volontari di OpenOffice.org sarà conosciuta come “The Document Foundation”.
[...]
The Document Foundation è il risultato dello sforzo collettivo di alcuni tra i membri più attivi all’interno della comunità indipendente OpenOffice.org, tra cui leader di progetto e membri del Community Council. In questo periodo di transizione, verrà guidata da uno Steering Committee composto da sviluppatori e leader dei progetti linguistici nazionali. L’obiettivo della Fondazione è quello di eliminare le barriere all’adozione sia per gli utenti che per gli sviluppatori, e fare di LibreOffice la più accessibile tra le suite di produttività.
LibreOffice è già disponibile in versione beta all’indirizzo Libreoffice.org in versione Linux, Windows e Mac.

Grande notizia… tirava un’ariaccia ultimamente in Openoffidce.org.
Ora non resta che vedere cosa fa Oracle
di Alessandro T - 28 settembre 2010 - 14:35
Avete visto i partner? Google, Novell, RedHat, Canonical, ecc… Secondo me questo fork avrà vita indipendente da Oracle. Visto le mosse di Oracle, in questo momento è stato un’ottima mossa. Probabilmente go-oo di Novell muorirà visto che le patch a quanto pare verranno integrate in libreoffice e ci sarà attiva partecipazione tra le società.
di Rog - 28 settembre 2010 - 14:48
Ed era ora!
di @rchie - 28 settembre 2010 - 14:55
magari e pure la volta buona che si rende indipendente da java che è stato sempre o solo inserito per ragion di market!
di erik_ilrosso - 28 settembre 2010 - 15:19
davvero la migliore notizia dell’ultimo periodo, speriamo di vederlo presto di default su ubuntu
di Rocker Rabbit - 28 settembre 2010 - 15:40
@Rocker
Non sperare, perchè la conferma c’è già!
Ho letto questa notizia quì
http://www.tomshw.it/cont/news/libreoffice-openoffice-org-vola-via-da-oracle/27235/1.html
E l’ultima parte dice chiaramente:
“Mark Shuttleworth, fondatore di Canonical e ispiratore di Ubuntu, ha dichiarato: “Il software di produttività è un componente indispensabile del desktop libero, e il nostro progetto integrerà LibreOffice di The Document Foundation nelle prossime versioni di Ubuntu. Grazie al patrocinio di The Document Foundation, LibreOffice offre agli sviluppatori di Ubuntu la possibilità di collaborare al codice, e questo permette a Ubuntu di essere una soluzione eccellente per i desktop in ambiente da ufficio”.”
di abba - 28 settembre 2010 - 16:56
ora che è indipendente ci sarà qualche possibilità di miglioria grafica e farla uguale per tutti gli OS come Google Chrome che è uguale a windows, linux e mac?
renderlo piacere come vista stile google docs non per forza copiando office 2007/2010 ma qualcosa di piacevole e non quella grafica brutta copia di office2003
di lilluzzo - 28 settembre 2010 - 22:31
Speriamo che riscrivano il modulo database in un linguaggio serio ,compilato e veloce (C, C++). Fuori Java da LibreOffice!
La versione disponibile e’ la 3.3.0 beta 1 (inglese): per Linux ci sono solo i sorgenti (32 e 64 bit), per Windows c’e’ l’eseguibile autoinstallante (solo 32 bit). E’ completamente funzionante e gia’ usabile, identico ad OO 3.3.0 beta 1 con solo i loghi modificati. Bene. Molto bene.
di moxilant - 28 settembre 2010 - 23:02
L’ho installato su XP non funziona soffice.exe, swriter.exe.
… reinstallo Ooo.
di pier - 29 settembre 2010 - 14:37
Vedete che vi dico le cose prima che accadono?
Java non è più presente come codice da tempo in OpenOffice, ma solo installato insieme dato che OpenOffice è scritto in in C e C++. Comunque serve per BeanSheel e per varie macro/add. esterne e per velocizzare alcune applicazioni. E’ il “Lotus/IBM-office” che è scritto interamente in Java.
LibreOffice incorporerà (ma anche OpenOffice) Go-ooo (salvo l’integrazione Mono) di Novell. Ma attenzione! Non funzionerà su Windows XP per colpa delle librerie C utilizzate.
Ciao
di ziomaul - 30 settembre 2010 - 23:05