Ubuntu 10.04 Lucid Lynx alpha 3 integrerà Nouveau

In Canonical qualcuno starà maledicendo la decisione di Linus di includere in Linux-2.6.33 Nouveau, il driver libero per schede nVidia. Il motivo è presto detto: tutte le novità del driver sono ora concentrate su questa versione del kernel mentre Lucid Lynx utilizzerà quella precedente, la 2.6.32.

A questo punto le opzioni per gli sviluppatori di Ubuntu non sono molte: esclusa l’idea di passare a Linux-2.6.33 (non ancora rilasciato e certamente non adatto ad una distribuzione LTS) rimangono valide solo l’ipotesi di un backport del codice o l’utilizzo di uno snapshot di Nouveau basato su Linux-2.6.32.

Chiaramente il backport porterebbe codice più sviluppato ma, al tempo stesso, meno testato, rischiando di introdurre fastidiosi bug che potrebbero compromettere la stabilità e la bontà dell’esperienza utente di Lucid Lynx.

Staremo a vedere cosa accadrà il 25 di febbraio, giorno in cui è previsto il rilascio di Ubuntu 10.04 alpha 3, la prima versione di sviluppo ad includere il supporto a Nouveau.

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Commenti

  1. [1]

    Ma perchè lo devono includere per forza? Dovrebbe andare nei repo backports che non sono abilitati di default…

  2. [2]

    Meno male che cè Torvald!! Fuori le porcherie propietarie.. andiamo avanti con open! XD

  3. [3]

    Si ma quando sono stabili… Nouveau è un pò acerbo non credi? In una LTS…

  4. [4]

    Quoto rizlo, Canonical si pone un non problema. Perchè devono per forza di cose integrare il nuovo driver i lucid? Sono sopravvissuti sin’ora con i driver closed, non vedo perchè non posso farlo per altro sei mesi.

  5. [5]

    vedi vedi che esce una lts che fa acqua??!!

    se seguono lo stile di 9.10 allora viene un bel colabrodo…

    ma allora un bel kernel in alpha ci sta…dai..
    o uno stable ma col buco…

  6. [6]

    io lo penso da tempo ma canonical dovrebbe fare come Debian creare diversi rami uno stable e uno unstable e tutto sarebbe più semplice chi vuole la stabilità si prenda la stable chi vuole il sofware o il drive più aggiornato si prenda la unstable e si prende il rischio delle possibili instabilità.

  7. [7]

    Scusate ma non capisco la notizia: il kernel esce ogni 3 mesi, qualunque versione venga inclusa in usa distro LTS avrà il problema dei backports.

    LTS poi non significa “più qualità”, visto che il ciclo di sviluppo è sempre di sei mesi; significa solo che si assumono la responsabilità delle update per un tempo più lungo.

    Gli utenti “normali” al massimo avranno la 2.6.32 fino ad Ottobre, poi aggiorneranno alla 10.10 e otterranno la loro bella 2.6.33 o 34.

  8. [8]

    Ma la forza di canonical era proprio quella di rendere stabile l’instabile.
    Nel senso che, arrivati ad un certo punto, freezava la sid, accorpava un pò di tecnologie interessanti e le amalgamava lavorando sulla stabilità.

    Un lavoro questo che doveva garantire versioni sufficientemente stabili di un sistema operativo avente un core debian Sid “unstable”.

    In realtà abbiamo visto che questo lavoro non è così banale e la stabilità è qualcosa che non raggiungi in due mesi di lavoro, soprattutto quando devi considerare ambiti così diversi e complessi quali sono quelli presenti in un sistema Desktop.

    Io penso che l’intuizione di Canonical sia apprezzabile in questo senso, ha fatto un lavoro di marketing monumentale (per moltissimi ormai Gnu/linux E’ Ubuntu), con la strategia del rilascio semestrale ha fatto parlare molto di questo sistema operativo lasciando la tensione sempre piuttosto alta.

    Ma questa strategia ora sta cominciando a mostrare i primi segni di cedimento (per inciso: non ho trovato karmic così instabile e colabrodo come ho sentito da molte cassandre. Io mi ci trovo benissimo e la uso su 3 macchine diverse).

    I riflettori puntati non sono più sufficienti quando vi sono diversi problemi che minano l’usabilità del sistema proprio in virtù delle nuove tecnologie che vengono incluse via via. In passato il problema è stato il server audio (pulse), il server X, ora qualche noia l’ha data grub (di nuovo. A me non ha dato nessun problema, sarò fortunato. Anche su un dual boot in ufficio su cui è presente XP che non uso da mesi) e probabilmente toccherà a nouveau.

    Tutto perduto dunque?
    Assolutamente no.
    Certo è che se si vuole tirare su un sistema definitivo che punti all’invasione letterale delle scrivanie, bisognerà puntare, imho, su tecnologie ben definite e lavorare su quelle.
    Per il resto, mi auguro e spero vivamente, che gnu/linux rimanga così com’è: un cantiere perennemente aperto e in continua evoluzione, un calderone di idee impareggiabili.

    Chi può vantare per es. la ricchezza di file system supportati dal nostro pinguino o dallo stravolgimento del paradigma di desktop portati avanti da due colossi di DE come KDE con il suo desktop semantico basato su Nepomuk, o gnome 3 con Zeitgeist e gnome-shell?

    Gnu/linux non invaderà domani il nostro mondo, ma sta avanzando lentamente conquistando nicchie sempre più significative, senza sgomitare, fluendo con eleganza come fanno i bravi pinguini educati :)

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