Asus ha rinunciato a Linux?

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Rodney Gedda, un giornalista di ComputerWorld, non ha buone notizie per gli amanti dell’Open Source. In un recente incontro con la stampa, a cui Gedda ha partecipato, Asus ha mostrato tutti i suoi attuali prodotti notebook e netbook. A detta del giornalista c’era proprio tutto il catalogo dei prodotti Asus. Mancava solo un piccolo particolare: Linux.

Tutti i prodotti mostrati da Asus utilizzavano per lo più il sistema operativo Windows Vista, e molto probabilmente anche quello XP per i dispositivi meno potenti. Purtroppo, non c’era nessun prodotto con a bordo Linux.

Un colpo di grazia? L’ironia della sorte? Un cambio di rotta? Cosa è successo alla Asus che ha lanciato il primo netbook nella storia dell’IT: l’Eee PC con Linux?

In effetti, l’atteggiamento di Asus sembra proprio essere cambiato. Il giornalista di ComputerWorld parla anche delle battute scambiate con Gordon Kerr di Asus, e non ci sono buone notizie:

Le persone hanno comprato gli Eee PC da 7 e da 8 pollici come computer per i loro figli. (Gordon Kerr)

e ancora, prosegue il manager G. Kerr:

Se tu vuoi (ndr su un netbook) le stesse funzionalità di un notebook, allora devi usare Windows.

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Commenti

  1. [1]

    Penso che Asus abbia fatto due conti… il problema non penso sia né etico né tecnico..semplicemente culturale. La maggior parte delle persone continua ad avvicinarsi al pc in modo passivo e quindi usa Windows. Il basso senso di legalità della nostra società non evidenza come un problema il fatto di crackare un software per utilizzarlo… si perché chi usa Windows poi nella maggior parte dei casi ha anche una copia pirata di Office.
    Usare Linux non è solo una questione economica o tecnica ma anche e soprattutto etica!!

  2. [2]

    Io continuo a pensare che si sono dati la zappa sui piedi scegliendo una distribuzione come Xandros. Se penso alla gente che conosco che ha comprato l’asus eeepc 701 (il primo da 7 pollici) con Xandros preistallato e alle seguenti lamentele di “Linux fa schifo!”, non mi stupisce che la ditta abbia preferito abbandonare GNU/Linux

  3. [3]

    Colpa di Asus e tra poco lo sarà anche di Acer. Non sono state in grado di presentare in modo decente Linux, solo Dell ci è riuscita e se Asus e Acer avessero adottato la stessa strategia di Dell a questo punto Linux ce lo ritroveremmo anche nel 33% dei loro netbook. Poi consideriamo che asus e acer hanno scelto le distro più inutili e remote che esistono, più complesse dato che da anni altre distro mirano all’accessibilità (vedi Ubuntu,Fedora e Opensuse). In pratica hanno sbagliato tutto, dell sa far fare buona figura ai propri pc. Sotto alla decaduta dei netbook asus c’è anche il fatto che non mettono a disposizione i netbook potenti della versione windows con quella linux

  4. [4]

    Dell e Toshiba non hanno avuto molti resi,con Ubuntu(Dell lo ha esplicitemente dichiarato).
    Poi,certo,se si dovesse pagare OGNI software di Windows,la situazione sarebbe diversa.

  5. [5]

    Quoto “matty”, se volevano realmente promuovere Linux, dovevano puntare su una distro mainstream come Ubuntu, proprio come fa Dell, invece Asus a preferito preinstallare una distro oscena come Xandros.

  6. [6]

    Più che rinunciato l’ha proprio mandato a quel paese… :-(

  7. [7]

    Asus non voleva lanciare Linux.. Asus voleva solo far spaventare Microsoft, l’alleata di tutti i produttori Hardware per costringerla a mantenere in vita Windows XP. E per questo ha scelto una distro disastrosa (scusate il gioco di parole).. non poteva mica rischiare che l’OS scelto per mettere in allarme Microsoft si affermasse sul serio!! Oltretutto ha anche sfruttato i Rumors e le notizie che circolavano sui blog degli amanti di Linux, facendosi tanta bella pubblicità gratuita (anche perchè i Linuxiani sono degli early adopter e pertanto appena lanciato sul mercato l’eee701 era già esaurito).
    Ora tutto ciò non serve +.. la vita di XP è stata prolungata, Windows 7 sarà + leggero e l’eeepc è un prodotto affermato che non ha + bisogno della pubblicità dagli early adopter e dei blog Linuxiani.. ergo Linux e l’Open Source possono andare a quel paese.. da oggi l’eeepc it’s better with Windows. Contenti loro..

    PS: Chiunque ama Linux non dovrebbe comprare + un asus e spingere i propri acquisti verso Dell o qualunque casa si comporti in maniera perlomeno DECENTE con Linux.. non sarà molto ma sarà comunque un segnale chiaro e preciso di un’intera comunità (sarebbe bello riuscire a lanciare una campagna it’s better without Asus :D )

  8. [8]

    Scusa DominiK ma sono d’accordo fino al “PS”…Asus ha giustamente sfruttato il fatto che Linux (soprattutto distribuzioni ottimizzate per hardware entry level) è certamente molto più performante di Windows e si è fatta anche pubblicità su questo (Easy etc etc)…
    Poi è pur vero che gli amanti di Linux smanettoni sanno installarlo pure nel microonde e quindi non vedo perché se hai dell’hardware decente non devi semplicemente negare la licenza d’uso (o tenertela tanto l’hai già pagata) e installarci la distribuzione che più ti fa comodo…
    Smettiamola di fare i piagnoni con la storia che i distributori non installano Linux ;)
    Ciau!

  9. [9]

    @Djdas

    Forse non mi sono spiegato benissimo.. io non ce l’ho col fatto che Asus non installi più Linux.. su questo possono avere tutte le ragioni del mondo. Quello che non mi va è che per cosi dire si “sputi sul piatto dove si è mangiato”. Avrei preferito un pò + di rispetto per la comunità che ha garantito il successo all’Eee. Detto questo, come Asus è libera di metter su l’OS che preferisce, io sono libero di acquistare l’HW che preferisco.. e pertanto mi oriento su chi, perlomeno, ha la decenza di non far pubblicità contraria a ciò ke piace a me. Tutto qui!

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