MeeGo muore. Dalle sue ceneri Tizen, l’ennesimo mobile Linux

Tizen

Jim Zemlin, direttore esecutivo della Linux Foundation, ha annunciato un nuovo sistema operativo open e basato su Linux, Tizen.

Seguendo il trend attuale, che vede sempre più applicazioni desktop utilizzare le tecnologie Web, l’obiettivo del nuovo sistema è quello di portare le applicazioni HTML5 sul mobile e di supportare un elevato numero di device: smartphone, tablet, smart TV e sistemi in-vehicle infotainment.

Niente più JAVA, QT o Gtk: i programmatori useranno (finalmente) solo (o per lo più) tecnologie HTML per realizzare le proprie applicazioni, utilizzando le API che il sistema dovrà fornire.

Contestualmente alla nascita di Tizen e per voce stessa del suo blog ufficiale, viene sancita la fine di MeeGo e quanto finora costruito, per ciò che potrà esser riutilizzato, confluirà nel progetto Tizen: abbandonato da Nokia, Intel rimaneva sola nello sviluppo di MeeGo ed era nell’aria la dismissione del progetto o un qualche radicale cambiamento.

Lo sviluppo avverrà sotto l’ala protettrice della LiMo Foundation con la stessa Intel e Samsung (che da qualche tempo sembra interessata nel dare un fratello alla famiglia Android-Bada) a guidare il Technical Steering Group di Tizen.

La prima release di Tizen e la disponibilità del suo SDK sono attesi per la prima metà del prossimo 2012.

Quale il futuro secondo voi?

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Commenti

  1. [1]

    linux ormai è sinonimo di deframmentazione! dovrebbero unirsi tutti in un’unico progetto e collaborare in quello!

  2. [2]

    @luca io credevo lo fosse windows. ;)

  3. [3]

    @luca
    linuxiano di primo pelo, vero? :)

  4. [4]

    @luca
    Ma che sinonimo di frammentazione! Progetti diversi nascono per target diversi.
    é come dire che windows è frammentato perché c’è window mobile, windows ce, windows server, windows home, windows professional etc..
    Il progetto meego aveva un target su cui è stato battuto.. ma non dalla concorrenza da un altro progetto sempre basato su linux ;-)
    Ma il lavoro non è tutto da buttare.
    Un evoluzione di quelle idee per uso su smart-tv, box, etc… potrebbe essere una buona idea, è un terreno su cui android arranca..
    Buona potrebbe essere anche l’idea di supportare applicazioni html5 fornendo però anche le api di basso livello (una specie di quello che fa phonegap), aggiungiamo magari… websocket, opengles, “direct canvas” (un html5 canvas ma accellerato sulla scheda video)… e un kernel basato su linux, tempo di avvii prossimi allo zero (quelli tipici un linuxbox come un router o apparecchi embedded, quindi pochi secondi.)
    Mi aspetto che non giri Xorg ma un framebuffer ottimizzato o wayland o simili.
    Ripeto un ottima idea per un target dove una distro generica sarebbe usabile solo con difficoltà e dopo molto turing.
    Samsung e intel non sono proprio gli ultimi stronzi in fatto di buone idee !!!
    almeno io la vedo così.

  5. [5]

    Inutile girarci intorno, anche se qualche commento vorrebbe farci credere il contrario, non fa per niente piacere assistere ad un progetto che era valido, sul quale, diversi sviluppatori hanno inutilmente perso tempo.
    Progetto che è fallito, non per colpa della concorrenza di altri linux, ma solo per decisioni e strategie aziendali.

  6. [6]

    Visto che gli obiettivi sono in un certo senso simili, potrebbero lavorare in congiunzione con Mozilla B2G (ma non credo lo faranno mai, altrimenti non potranno lucrarci abbastanza).

  7. [7]

    Nessun futuro.
    E poi ormai è tardi per entrare in quel settore, loro entreranno tra un anno se va bene.
    Inutile poi continuare a dire che android é Linux based, opensource, ecc…
    Android è diventato ciò che è grazie a google, il quale ha preso ciò che di buono ha l’opensource e ci ha messo le mani lui completando il lavoro. Tipo quello che ha fatto Apple.
    Linux così com’è strutturato non potrà mai fare molto più di quello che già fa, e in campo mobile non entrerà neppure di striscio…

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