Dobbiamo registrare una nuova evoluzione nella querelle fra Oracle e Google a proposito di alcuni brevetti relativi Java, per quel che riguarda la macchina virtuale Dalvik usata in Android.
Google aveva avuto buon gioco a rigettare le accuse perché troppo vaghe: adesso Oracle rincara la dose, parlando di clonazione del codice di Java da parte dell’azienda di Mountain View.
Leggiamo su ComputerWorld che secondo Oracle circa un terzo della API di Android costituisce un prodotto derivato direttamente dalle API di Java, il cui copyright è appunto di Oracle a seguito dell’acquisizione di Sun:
Tra gli elementi per cui è stato violato il copyright di Oracle America si annoverano i nomi dei metodi e delle classi, le definizioni, la loro organizzazione e i parametri; la struttura, l’organizzazione e il contenuto delle librerie, nonché il contenuto e l’organizzazione della documentazione.
In alcuni casi, anche il codice eseguibile su Android è stata copiata direttamente da codice recante il copyright di Oracle America.
Oracle spera, ovviamente, di ottenere un’ingiunzione sfavorevole a Google.

Mi sembra un pò debole come accusa… dubito che “copiare” nome e firma dei metodi e la loro organizzazione possa essere considerato come una violazione di copyright.
L’importante è che all’interno di questi metodi non ci sia codice di Sun, ma non credo visto che la Dalvik è stata costruita partendo dal progetto Harmony.
di Jak696 - 29 ottobre 2010 - 10:09
Passi per il codice contenuto nei metodi; ma brevettare i nomi dei metodi, dei parametri & co è assurdo.
di Fabio - 29 ottobre 2010 - 10:40
Io non so come andrà a finire questa storia, ma una cosa è certa: se ad Oracle verrà data ragione sulla base di questi presupposti, la strada sarà perseguita anche da numerose altre aziende.
Giusto un esempio: Riverbank Computing potrebbe far causa a Nokia perchè sta implementando PySide in modo tale da essere un drop-in replacement per PyQt…
di Emanuele Cipolla - 29 ottobre 2010 - 10:44
L’attuale rete di rivendicazioni dei brevetti nel mondo IT è diventata un gomitolo in cui muoversi come equilibristi. Se continua così il sistema brevetti dovrà collassare prima o poi. Anche se credo che siano pratiche talmente radicate nel mercato che continueremo così finchè qualche big non verrà del tutto speronato :-
di Zer0 - 29 ottobre 2010 - 11:46
La situazione è più ampia di quello che sembri. Pare che pure Apple ci si trovi in mezzo… anche se adotterà misure completamente diverse:
http://www.ossblog.it/post/6953/steve-jobs-attacca-james-gosling-risponde-in-ballo-ce-java
di Zer0 - 29 ottobre 2010 - 11:51
Io proprio non capisco una cosa, perhè Google non ha puntato su Python per Android vista già l’utilizzo massiccio che ne fa nelle proprie applicazioni
di khelidan - 29 ottobre 2010 - 14:29
Non c’è da stupirsi se altri grossi produttori attingano al Java per creare nuovo codice. Credo che a livello di organizzazione,struttura,documentazione e coerenza non sia secondo a nessuno.
di giaffa86 - 29 ottobre 2010 - 20:59
attenzione, signori del codice…
non si tiri troppo la corda, perchè in realtà è solo un filo di seta.
Siete in un campo minato, un piede in fallo e salta tutto.
Ci sono aziende che citano in giudizio di continuo, salvo poi utilizzare marchi registrati da altri (ogni riferimento a launchpad ed apple è puramente voluto) facendolo anche con sfacciataggine.
Vedremo come andranno a finire queste cause, sperando che dal “tutti contro tutti” ne esca alla fine qualcosa di buono per la comunità (mah…)
Davide
di davide - 30 ottobre 2010 - 09:21