Monaco e l’open source: raggiunto il break even

Limux

Come avevamo scritto qualche tempo fa, non solo Monaco era stata investita da una migrazione massiccia di infrastrutture da Windows a Linux, ma lo stesso sindaco Christian Ude aveva consigliato all’intera europa di prendere Monaco come esempio e migrare le proprie strutture ad architetture open source. Ma sarà poi tutto oro quello che luccica? A quanto pare si: Robert Pogson ci informa infatti che la città di Monaco è arrivata la break even rispetto all’investimento iniziale.

Nel tempo in cui il progetto Limux ha operato infatti, sono stati risparmiati 4 milioni di euro che avrebbero potuto essere spesi in aggiornamenti e soprattutto licenze software, problema di cui Linux soffre in maniera minore, e i ticket riguardanti problemi con il sistema operativo sono passati da 70 al mese a una media di 46 per mese.

Non solo vantaggi economici quindi, ma anche in termini di lavoro per l’helpdesk; nonostante questo comunque gli occhi vanno sempre alle cifre, e 4 milioni di euro (senza contare gli interventi straordinari di manutenzione che una media più alta di ticket mensili comporta irrimediabilmente) sono un numero che difficilmente potrà passare inosservato agli occhi delle pubbliche amministrazioni.

Tag: , ,

Commenti

  1. [1]

    mmmmmmmm!
    Almeno là nessuno dirà “Apri [Internet] Explorer”, cosa che mi tocca i nervi come un martello ;)

  2. [2]

    Sul blog di Pogson ci sono molte più informazioni interessanti, sarebbe bello avere un articolo esaustivo sull’argomento.

  3. [3]

    Quoto Sandro, almeno x noi che non conosciamo l’inglese. Grazie se lo farete (e grazie lo stesso anche se non lo farete x quello che già fate).
    Ciao

  4. [4]

    Buona notizia,
    Ad ogni modo non tutti lo potrebbero fare, visto che spessissimo
    i sw gestionali sono scritti in VB o dotnet.
    Se invece è tutto via browser allora ben venga.

    C’è poco da fare, qua siamo indietro anni luce, i crucchi almeno ci provano, fanno ricerca ed eventualmente sviluppano il mancante. Qua, diciamoci la verità, siamo leggermente indietro …

  5. [5]

    @Marco Buratto: Quando ero alle superiori appena ci dicevano “aprite Explorer” tutti aprivano il browser web e io sembravo l’unico pirla che apriva il file browser, e arrivavo anche a litigare coi prof a volte (più che altro lo facevo per dimostrare la loro incompetenza :D ).
    Di 8/9 prof di informatica ne ho avuto solo 1 competente, che mi ha introdotto a Linux, e faceva pressione per convertire a Linux i pc del laboratorio, dato che erano usati per Word e Excel.

    Io farei vedere a vari partiti quali sono i vantaggi prendendo come esempio primario proprio il risparmio, in modo che si decidano a farne una legge.

  6. [6]

    @ Fabio
    mi piacerebbe perdere qualche ora per scrivere un buon testo su questa questione della migrazione di migliaia di pc da windows a linux.

    Purtroppo se mi metto a fare una cosa di questo genere ci perdo moltissimo tempo per informarmi e per scrivere un numero di cavolate inferiore alla soglia critica.

    Temo non lo farò, però consiglio la lettura dei link di un mio precedete commento su questo stesso tema: LiMux:

    http://www.oneopensource.it/28/03/2012/lislanda-rinnova-la-scelta-dellopen-source/#comment-29984

    molto del commento è in inglese e i link sono di fonti in inglese. Interessantissimi sono i commenti ma solo a leggerli ci si perde ore.

  7. [7]

    quoto winebar:
    “Io farei vedere a vari partiti quali sono i vantaggi prendendo come esempio primario proprio il risparmio, in modo che si decidano a farne una legge.”
    Mi sa che hai una visione della politica molto idealistica (soprattutto di quella italiana). Più soldi spende la Pubblica Amministrazione per le forniture esterne e più bustarelle si beccano i politici. Quindi l’argomento del risparmio (in quel campo, perché quando si tratta di tagli all’organico e ai servizi altroché se gli interessa) non credo che abbia alcun appeal per i partiti.

  8. [9]

    @Holodoc

    “Quindi l’argomento del risparmio (in quel campo, perché quando si tratta di tagli all’organico e ai servizi altroché se gli interessa) non credo che abbia alcun appeal per i partiti.”

    Occhio a considerare il risparmio fine a stesso come primo parametro di valutazione.Risparmiare in assoluto e’ spesso piu’ negativo che altro perche’ puo’ creare enormi disastri.Piuttosto parliamo dell’efficienza che se ottenuta correttamente,genera molti vantaggi massimizzando rendite ed abbassando spese.Ecco,quello e’ il giusto risparmio. :-)

  9. Pingback: Visto nel Web – 20 « Ok, panico

  10. [10]

    @Cesola
    Occhio a ragionare solo di EFFICIENZA e non di EFFICACIA.
    Nelle mie esperienze lavorative, sia nel pubblico che nel privato, ho notato che spesso l’introduzione di nuovi strumenti ICT non porta un miglioramento del lavoro, nonostante le buone intenzioni dei progettisti software. La maggior parte delle volte quando i sistemi informatici vengono resi più efficienti (se visti con l’occhio del sistemista) possono portare più lavoro all’operatore finale penalizzando l’efficacia del lavoro.
    Un esempio: in una azienda pubblica dove ho lavorato di recente i gestionali sono stati tutti virtualizzati. Ciò ha portato ovviamente ad un incremento dell’utilizzo della intranet. Il responsabile ICT di una delle sedi ha allora tolto la possibilità di navigare sul web, con l’intenzione di diminuire la quantità di dati circolante sulla rete.
    Ovviamente l’efficienza del sistema informatico è aumentata (server centralizzati, minor diffusione del malware, migliore sfruttamento della rete) ma per gli impiegati la situazione è peggiorata perché:
    - Il software spostato su server remoti è più lento e soggetto a interruzioni di servizio.
    - Problemi di interazione tra macchine virtuali e periferiche locali collegate alle workstartion.
    - Impossibilità di sfruttare le risorse del WWW (es. ricerca di un codice postale, generazione codice fiscale, consultazione di banche dati legali)
    Ciò ha portato una MINORE EFFICACIA del sistema informatico e quindi un PEGGIORAMENTO delle condizioni lavorative, con conseguenze negative sui servizi erogati al pubblico.

  11. [11]

    @ winebar [5]
    Purtroppo ai partiti non frega niente del risparmio tanto non pagano di tasca loro ma con i soldi di tutti gli italiani.
    Sono 66 anni che la politica italiana conferma l’assunto di cui sopra.
    In tasca loro al limite i soldi ci arrivano, sotto forma di tangenti, dalle multinazionali del software proprietario quindi per loro va’ benissimo così.
    Lascia la speranza di convincere la classe politica attuale e, se la gente non si impegnerà seriamente a cambiarla mettendosi in gioco, la classe politica futura fatta dai figli dei figli degli stessi arcinoti.
    E’ triste ma purtroppo questa è la realtà ed è anche colpa nostra.

  12. [12]

    Segnalo questo articolo del Sole 24 ore che molto in ritardo da la notizia:

    http://www.ilsole24ore.com/art/tecnologie/2012-04-02/windows-office-monaco-baviera-122724.shtml?uuid=Ab7iDsHF

    Molto stranamente mette in bocca una frase a Schießl che non mi torna non avendola mai letta sui blog che trattano di LiMux e che spesso parlano del responsabile del progetto:

    http://www.h-online.com/open/news/item/LiMux-project-exceeds-annual-target-1397238.html

    «However, migration has taken longer than originally expected. Last year, Florian Schießl, a LiMux project director, stated that he and his team had been naïve and had underestimated the extent of minor problems. In 2006, migration slowed down and did not pick up again until the migration strategy was changed and the computer infrastructure reorganised.»

    Che il giornalista del Sole24Ore abbia ricamato su questa frase fino a farla diventare qualcosa come Florian Shießl ha affermato: «Microsoft non è imputato di maggiori costi in quanto bastava riorganizzare il comparto IT di Monaco per fare i risparmi che si sono fatti. Linux è stato un ingrediente ininfluente del risparmio»?

  13. [13]

    @Sandro ne sono quasi convinto semplicemente perchè la diminuzione di ticket è chiaro segno di un cambiamento che poco c’entra con al riorganizzazione di reparti. ;)

  14. [14]

    @ Alessio
    non sono un esperto e però c’è anche la questione ticket che in effetti vorrà dire qualche cosa. Questo qual cosa penso anch’io sia legato a una migliore qualità nell’uso del software. Comunque a meno grane che gli utenti si trovano ad affrontare.

  15. [15]

    @ Sandro kensan [14]

    Cito dal tuo post:
    “Questo qual cosa penso anch’io sia legato a una migliore qualità nell’uso del software. Comunque a meno grane che gli utenti si trovano ad affrontare.”

    O forse, più malignamente, sanno di non saperne di GNU/Linux e quindi si astengono dal fare casini come invece farebbero su windows che tanto lo usano anche a casa e sanno quello che fanno (salvo poi creare casini). ;)

  16. [16]

    @ prof
    Può essere ma un migliaio di computer sono stati approntati quattro anni fa. Avranno imparato?

  17. [17]

    @ Sandro kensan [16]
    O forse essendo tedeschi e quindi notoriamente più ligi alle regole (almeno in patria) seguono semplicemente la regola impostagli di non combinare casini. ;)

Inserisci il tuo commento