Canonical comincia a far soldi ma i conti restano in rosso

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La conferenza stampa tenuta da Mark Shuttleworth e Matt Zimmermann per presentare Ubuntu Intrepid è stata anche occasione per fare il punto sulla situazione economica di Canonical. Shuttleworth si è detto particolarmente contento: nell’ultimo anno gli introiti sono aumentati sensibilmente.

Le cifre esatte non ci sono, Canonical non è quotata in borsa e non è tenuta a diffonderle, ma l’ex astronauta parla di diversi milioni di dollari. Che però non bastano per far andare i conti di Canonical in attivo: Shuttleworth dovrà finanziare personalmente la sua creatura ancora per qualche anno.

Il miliardario sudafricano si dice comunque felice di spendere soldi per una buona causa ed è sicuro che entro due o tre anni Canonical sarà in grado di camminare da sola. Nessun cambio di direzione per Ubuntu che, come da promessa, è e resterà gratuita. I soldi arriveranno dall’indotto e Linux diventerà il principale veicolo di servizi a valore aggiunto.

Nel frattempo Ubuntu cerca di invadere anche il mercato dei server finora predominio incontrastato di RedHat e Novell: grossi nomi come HP, IBM e addirittura Sun già producono dei sistemi compatibili e certificati per funzionare con Ubuntu, ma mancano all’appello dei server che offrano la distribuzione umana come sistema operativo preinstallato.

I rumor più accreditati parlano di una prossima commercializzazione di server Ubuntu da parte di Dell. Più sicura è invece la voce che parla dell’imminente presentazione di un netbook Toshiba equipaggiato con Ubuntu.

Resta un fatto: le stime dell’anno scorso di circa otto milioni di utenti che, preinstallazioni o no, utilizzano Ubuntu sono destinate a salire vertiginosamente.

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Commenti

  1. [1]

    Shuttleworth è sudafricano… non sudamericano.

  2. [2]

    Già in questo blog ne avevo parlato.. e ora lo ripeto: se Canonical iniziasse ad assemblare e vendere computer con Ubuntu preinstallato??
    Potrebbe ottenere i vantaggi di Apple e cioè vendere computer con hardware magari leggermente meno potenti dei PC con Windows ma ke vanno una skeggia grazie al Sistema Operativo.

  3. [3]

    DominiK anche io credo che sia un’idea niente male, ci ho sempre pensato, Apple infatti complice anche una linea dal design ricercato si è distinta particolarmente… Pero’ se ci rifletti non credo sia una filosofia che ben si sposa con le caratteristiche open.

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