Usare BitTorrent per aggiornare a Ubuntu 8.10 Intrepid

Avevamo già spiegato come fare l’upgrade da Ubuntu Hardy a Intrepid, ossia effettuare gli aggiornamenti direttamente dai server di Ubuntu. Ma dato il grande numero degli ubuntu-users che stanno aggiornando e che aggiorneranno in questi giorni, i server di Ubuntu sono sovraccaricati e lenti e un upgrade potrebbe durare ore e ore.

Fortunatamente è stata trovata un’alternativa al download dai server ufficiali, ossia aggiornare Ubuntu via BitTorrent, anche se sembra essere un processo lungo e laborioso, alla fine risulta essere più veloce del procedimento standard.

Ecco i passi da seguire per l’upgrade:

  • Impostare i repository per BitTorrent via Sistema/Amministrazione/Sorgenti Software e cliccare su “Seleziona server migliore” alla voce “Scaricare da” nella scheda “Software per Ubuntu”
  • Disabilitare i repository di terze parti modificando il /etc/apt/sources.list aggiungendo un “#” ad ogni linea che contiene un repository di terze parti
  • Scaricare lo script apt-p2p.sh in questo modo:

    Per i 32bit:
    CD ~/Desktop
    wget http://torrentfreak.com/files/32bit.sh && mv 32bit.sh apt-p2p.sh

    Per i 64bit
    CD ~/Desktop
    wget http://torrentfreak.com/files/32bit.sh && mv 32bit.sh apt-p2p.sh

  • Eseguire lo script con questo comando
    sudo sh./apt-p2p.sh
  • Fare un backup della sources.list
    sudo cp /etc/apt/sources.list /etc/apt/sources.list.bck
  • Ora modifichiamo i nostri repository e adattiamoli all’aggiornamento
    sudo gedit /etc/apt/sources.list
    A tutti i repository sostituiamo “http://” con “http://localhost:9977/”
  • Aggiornare i repository con questo comando
    sudo apt-get update
    in caso di errore dare
    sudo rm -rf /var/cache/apt-p2p/cache/*
    sudo apt-get update
  • Eseguire gli aggiornamenti con il comando tradizionale
    sudo update-manager -d

Dopo questo procedimento, e dopo aver lanciato l’ultimo comando, riusciremo ad aggiornare il sistema operativo molto più velocemente del passaggio tradizionale. L’unica cosa è avere dimestichezza con Linux ed eseguire la guida passo passo.

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Commenti

  1. [1]

    Io non aggiorno mai cosi.. Preferisco ogni volta scaricare l’iso della nuova versione, formattare via tutto (tranne la partizione con i dati) ed utilizzare una nuova fresh install.. Cosa che farei pure ogni tanto con windows se non ci fosse la rogna della licenza..

  2. [2]

    ma che gusto c’è a formattare MINIMO ogni 6 mesi.. poveri ubuntiani..

  3. [3]

    Forse ti sei perso il fatto che comunque il sistema rimane con tutte le nostre impostazioni :)
    Un esempio? Apri Pidgin e ci sono già i tuoi contatti… lo sfondo del desktop rimane il tuo… apri firefox e ci sono le tue impostazioni ed i tuoi bookmark…

    Fortunati noi con ubuntu :) Con windows invece….

  4. [4]

    Bè certo ma allora tantovale aggiornare..

    Rolling release WON’T die :D

  5. [5]

    No perché inevitabilmente si accumula della sporcizia nel sistema in un certo lasso di tempo. Un sistema appena installato e configurato da anche la sensazione di più reattività di uno che ha fatto un mega aggiornamento, anche psicologicamente..:)

  6. [6]

    ho seguito la procedura passo passo, ha fatto i suoi aggiornamenti e installazioni solo che al momento di rimuovere i vecchi programmi obsoleti si è come impallato (mancava solo quello e il riavvio del sistema) dopo aver aspettato un po ho chiuso il terminale e il programma di aggiornamento e ho riavviato manualmente soltanto che mi ritrovo con la vecchia versione di ubuntu e non posso piu aggiornare…
    che cosa devo fare?grazie

  7. [7]

    Ecco un altro motivo per cui preferisco una fresh install..:)
    Credo che sia anche l’unica soluzione per te Jacopo, hai un sistema mezzo di qua e mezzo di la.. L’unica è formattare..

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