Linux non è sicuro. Parola di Microsoft

Molti utenti e attori del mondo open source vedono in Microsoft il nemico per antonomasia e quasi tutti fanno fronte comune su questo punto. Ma è vero anche viceversa? Sì, e soprattutto nel mercato Server, Linux rappresenta una seria minaccia per Microsoft, sia per i costi minori sia per un vecchio adagio secondo cui Linux è sicuro e Windows invece no.

Secondo Microsoft, invece, questa consapevolezza di fondo è sbagliata, perché, a detta loro, il modello opensource non è adatto a garantire la sicurezza in quanto avere molti occhi (“many eyes” nell’articolo pubblicato sul Microsoft TechNet) non garantisce che i bachi vengano scoperti e tappati poiché le conoscenze sulla sicurezza non sono molto diffuse (fenomeno particolarmente sentito a Redmond) e inoltre il debugging è una delle attività più noiose, soprattutto per chi lavora su base volontaria.

Quello che sembra sfuggire a Microsoft, però, è che l’open source è qualcosa di più di semplice volontariato: è un modello business che porta denaro ad aziende come RedHat o Mozilla, che a loro volta lo investono anche per la sicurezza dei loro prodotti.

Il signor Edmonds, autore dell’articolo, arriva anche a scoraggiare gli utenti all’uso di SELinux, oppure avvisa dei pericoli di un’eccessiva customizzazione del codice.

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Commenti

  1. [1]

    Polemica non sterile, qualcosa di più.
    La velocità con cui vengono corretti i bug su Linux, Microsoft la può solo sognare.

  2. [2]

    Premesso che tutto sono meno che un entusiasta di windows (da quando è arrivato vista poi ancora meno….sigh!) e che il Sig. Edwards non è che uno dei tanti buffoni pagati per scrivere quello che scrive, mi preme porre l’accento su un paio di fatti che attualmente stanno notevolmente minando il mio interesse verso il mondo linux: ed entrambi hanno in qualche modo a che fare con la sicurezza del sistema operativo in questione – in particolare mi riferisco alle mie brutte esperienze con ubuntu.

    1. A tutt’oggi con ubuntu mi risulta praticamente impossibile usufruire di una connessione wifi sicura (WAP1/2) con il mio portatile toshiba neanche troppo vecchio (si e no 2 anni). Per non parlare poi delle giornate perse a cercare di far funzionare la scheda wireless in primis senza trovare soluzioni accettabili che non fossero perlomeno ‘astruse’. E’ mai possibile che tale problematica, ormai più che diffusa al giorno d’oggi, non sia stata ancora risolta e si debba accederere ad internet forzatamente o con un cavo ethernet oppure si in wireless ma in maniera del tutto ‘non sicura’ (salvo essere degli smanettoni – mi si perdoni il termine – in grado di scriversi il SO direttamente da soli personalizzandoselo come meglio credono)?

    2. Il secondo brutto scherzo che ubuntu mi ha tirato recentemente è un pò più complesso ma, personalmente, lo ritengo ancora più grave. Sullo stesso portatile a suo tempo era istallato windows xp su unico disco fisico ma con 2 partizioni separate per il SO ed i dati, oltre ad una terza partizione separata (fra l’altro ‘nascosta’ a windows stesso) creata con il software acronis per eventuali ripristini di immagini di backup: sempre con acronis avevo poi attivato l’utilissima funzione di boot del programma tramite tasto funzione specifico (in parole povere da dos prima che si carichi windows – utile nel caso in cui si abbia bisogno di un ripristino e per un qualunque motivo windows decida di non caricarsi per nulla). Successivamente, per istallare ubuntu da livecd (versione 7.10 – quindi l’ultima) ho ridimensionato le 3 partizioni per creare lo spazio necessario (senza allocarlo come suggerito nei wiki di unbuntu appunto). Una volta inserito il cd e lanciata l’istallazione mi veniva chiesto se utilizzare lo spazio non allocato per istallare linux (scelta consigliata) o se creare le partizioni manualmente. Ho scelto la prima ipotesi ed ho lasciato fare tutto in automatico. Bene: la prima sorpresa, analizzando il disco una volta terminata l’istallazione, è stata vedere che la partizione di swap invece di essere stata creata nello spazio non allocato era stata creata all’interno della partione di acronis mangiando dello spazio alla partizione stessa (il resto di linux era regolarmente istallato sull’ormai ‘ex’ spazio non allocato che avevo liberato io apposta)!!! E allora che l’ho liberato a fare io lo spazio??? E come mai il cdlive è andato a toccare una partizione che avevo espressamente scelto di non toccare??? Poi, successivamente, mi sono accorto che la famosa funzione di boot di acronis sotto dos misteriosamente non era più attiva e l’unica cosa che veniva caricata prima dell’avvio di uno dei 2 SO era appunto grub per scegliere fra gli stessi. Ho quindi riavviato il pc e caricato windows, aperto acronis e riattivato la funzione di boot del programma, chiuso lo stesso e riavviato. Ed eccoci al bello: sparito grub e ricomparsa la possibilità del boot di acronis (se richiesto) prima di caricare il SO e, dopo pochi secondi di attesa, conseguente caricamento automatico di windows!!!

    La conclusione qual’è? Che ubuntu, oltre ai problemi descritti al punto 1. prima mi crea una partizione dove non dovrebbe (me lo chiede in fase di istallazione ma poi fa come gli pare…e questo fra l’altro cancella una funzione precedentemente impostata da windows decisamente fondamentale per i backup ed i relativi ripristini) e poi dopo permette ad acronis, che è istallato sotto windows, di sovrascrivere la zona dove ha deciso di istallare grub (evidentemente senza proteggerla!!!)…..

    E ubuntu (o linux in generale) dovrebbe rubare quote di mercato a windows osannando la sua sicurezza intrinseca come ‘calamita’ per nuovi utenti? E la bella idea di far convivere i due sistemi senza danneggiarsi reciprocamente, anch’essa tanto osannata, utilizzata proprio per attirare utenti windows e convincerli alla migrazione definitivamente, se comporta le conseguenze sopra descritte vorrei proprio sapere secondo chicchesia possa mai portare acqua al mulino linuxiano…..

    Aggiungo: mi dovete svelare quale diavolo dovrebbe essere il target di ubuntu. Io non sono certo un esperto di informatica ma nemmeno mi ritengo l’ultimo arrivato: eppure i problemi nell’affrontare ubuntu li ho trovati eccome nonostante la più che buona volontà. Se il target reale dev’essere una ‘casta’ semichiusa di utenti superesperti allora mi dovete spiegare cosa si pubblicizza a fare la semplicità del suo utilizzo se poi non è tale. Inoltre io non mi posso certo permettere di spendere mesi di tempo in tentativi vari per venire a capo dei problemi che mi si presentano, oltretutto alquanto rischiosi visto quello che mi è capitato facendo una semplice istallazione ‘consigliata’ seguendo le istruzioni e del cd e delle gvarie guide/wiki. Il computer la deve facilitare la mia vita….non il contrario; e men che meno deve diventare uno stress.

    Sono molto, molto amareggiato….

    Alex

  3. [3]

    Evidentemente tu Alex non distingui compatibilità software o hardware dal concetto di sicurezza.
    Nel punto 1 il tuo problema non è la sicurezza ma un hardware non pienamente supportato non certo per colpa di Linux che già da solo senza l’aiuto di nessuna casa produttrice ti fornisce dei driver.
    Nel punto 2 non è colpa di Linux se un programma non prende in considerazione che oltre a Windows esiste qualcos’altro.

    Circa l’articolo…vabbè…non sanno più cosa inventarsi…non gli resta che sparare a 0 contro la comunità, cioè dove ci sono pure quei tizi che scovano i bug di sicurezza di Windows…quindi non credo che siano così poco competenti.

  4. [4]

    Ti ha combinato proprio un bello scherzo! Io non sono mai riuscito ad installare correttamente Ubuntu su VMWARE per cui non l’ho mai nemmeno installato su un HD reale.

  5. [5]

    @alex
    ..per il primo problema non so che dirti, col gibbone non ho avuto più problemi (leggi dovuto smanettare con ndswrapper e banda) di wireless (penna usb d-link e/o U.S.Robotics), però è anche vero che utilizzo una chiave wep.
    Per il secondo secondo me devi un pò dare equilibrio alla tua valutazione perchè con un metro ti reputi un NON smanettone (!)….. però mi vai a fare i giochini con acronis. Con l’ altro metro invece, sempre da NON smanettone……vai ad installare una distro in automatico sperando in un’ istaller senziente che legge nella tua mente, …..quando invece era più appropriato fare la partizione a mano (!)…. che non è che ci voglia la laurain linux. Semplicemente ti mostra cosa c’è nel tuo hard disk ed in che formato….. e tu, che sai benissimo cosa vuoi…… ti crei le tue belle partizioni come vuoi tu.

    Il fatto che sia l’ ultimo so a dettare legge sul boot mi sembra abbastanza logico, oggettivamente sono “due galli nello stesso pollaio” e quello che chiude “la partita” imposta il boot.

    Comunque non so se può esserti utile ma io mi stò muovendo così in attesa della kubuntu lts di aprile: dual boot ubuntu/xp, su ubuntu ho installato virtual box e virtualizzato xp.

    Uso al 90% il pinguino, sicuramente per posta, navigazione internet e skype (che ora ha pure la video-chat)…….e per quei 2 (diconsi > due) programmi che ancora non sono produttivo con i rispettivi fratelli open in linux (ma esistono ed appena ho del tempo, approfondisco) uso xp in virtualbox.

    Ovviamente blocco xp sulla conessione internet, cosicchè non entra/esce alcun virus e gli aggiornamenti di redmond, compreso quello “invisibile*” di cui si è largamente parlato qualche mese fa non viene installato.

    Vedi tu se “mollare” o restare…fatto stà che non puoi pensare ad una situazione win congelata ad xp. Con vista ci sono già belle, sarcasticamente parlando, novità, leggi questo articolo scritto da uno che i pc li vende e li ripara > http://www.openlinux.eu/content/view/33/38/

    *non si sa bene cosa ci abbia installato, fatto stà che quando vuole può farlo….. e su tutti i pc della terra…. tuo&mio compreso….però può farlo solo se gli dò io il guinzaglio: un suo sistema operativo….. e ci vuole un’ attimo a tagliarli la cannuccia…….:o)

    Ogni epoca ha i suoi dittatori……ora siamo nella modernità, difficilmente ne arriveranno come quelli passati …. si evolvono ma non spariscono. Mi ricordo quando da piccolo guardavo dei cartoni animati dove “il cattivone” diceva sempre, come monito a se stesso ed agli altri: “il mondo è mioooo! – il mondo è mioooo!”… beh! ;o)

  6. [6]

    Bha, Alex, che dire? L’uomo è dotato di cervello, ed è bene usarlo pittosto che lasciar fare il lavoro ad un software. Il partizionamento del disco è un’operazione delicata, e come tale è preferibile farla “manualmente”, in modo tale da non avere spiacevoli sorprese a lavoro ultimato. E non credere che per fare quest’operazione (specialmetnte utilizzando il tool grafico offerto dal live CD di Ubuntu – GParted) occorra essere dei geni del computer, tutt’altro, io la trovo un’azione semplice ed adatta a tutti (più o meno).

    Per quel che concerne l’incompatibilità con alcune componenti hardware, chi additare se non le prodruttrici dell’hardware stesso, che non forniscono driver per il nostro beneamato sistema operativo, ma si preoccupano solo dell’OS di Microsoft? La comunità open-source fa del suo meglio per coprire questa mancancanza, ma credo concorderai con me che questo è un lavoro colossale. Per cui non possiamo fare altro che apprezzare il lavoro che numerosi programmatori fanno quotidianamente per colmare queste lacune per noi!

    Per quanto riguarda GRUB, bhe, sappi che in quanto bootloader non fa in alcun modo parte del Sistema Operativo, motivo per cui quello che hai riscontrato tu non si è trattato di un problema di sicurezza, ma semplicemetnte di un’”antipatia” del software da te utilizzato nei confronti di Sistemi “alternativi”, comunque dopo quest’operazione Ubuntu dovrebbe essere ancora lì ad aspettare di essere utilizzato, e per farlo ha bisogno di un bootloader che non lo “ignori”, quindi potresti tranquillamente ripristinare GRUB per poter riutilizzare la distribuzione Sud Africana (ma con tutta probabilità riscontretrsti lo stesso “problema” verificatosi in precedenza)

  7. [7]

    A me questa storia fà ridere. Cmq a me con linux funziona tutto e benissimo. Il wifi con i nuovi driver va un amore. Il boot avviene in 15 secondi(cose che con wincost nn avrai mai) e fa tutto benissimo.

  8. [8]

    Rispondo ad Alex:

    in generale, i problemi tecnici esistono sempre: considera che non é cosa di tutti i giorni installare un sistema operativo dal principio, e che se uno non legge con attenzione le istruzioni corre il rischio di fare errori.

    Cmq vale sempre il principio alla base dei progetti opensource: se hai un problema, é inutile che te ne lamenti per conto proprio, e ti conviene segnalarlo dove appropriato (il launchpad di ubuntu).

    se pensi che l’installazione di Ubuntu sia incompatibile con Acronis, dovresti perlomeno fare una ricerca su https://launchpad.net/ubuntu, oppure chiedere su un forum, e nel caso che non sia stato fatto segnalare l’errore.

    Nessuno ti obbliga ma e’ il senso dello sviluppo secondo un modello opensource..

  9. [9]

    Alex… innanzitutto WPA è supportato sui sistemi Linux, che poi Ubuntu non semplifichi il suo utilizzo è un altro paio di maniche. Qui stiamo parlando di sicurezza del kernel Linux non di semplicità di utilizzo. Windows è più sicuro di Linux? Dipende da chi lo installa! Se Windows però è più “sicuro” come sostengono perché hanno avuto la necessità di creare il Controllo Account Utente (3000 domande x niente), Windows Defender, … Un software (come dice Microsoft) deve essere “Secure by design” (e non ci siamo), “Secure by default” (ci stanno arrivando piano piano), “Secure in deployment” (ci sono).
    Ma finché non cambiano radicalmente alcune scelte passate… non c’è speranza!

  10. [10]

    …@ tutti

    …se qualcuno ha problemi di installazione e/o di partizionamento di ubuntu/kubuntu/xubuntu mi faccio un fischio che gli mando in treno mio figlio (10 anni fatti ad agosto) a risolvergli la cosa…..
    Dal cerbiattone in poi io non ho più messo naso sul suo pc e si arrangia da solo…..

    un saluto a tutti

    ps: quando smonterà dal treno lo vedrete subito, è quello con la maglietta col pinguino e lo sguardo da “ehi bocconcino”…
    ;-)

  11. [11]

    Linux non è sicuro?
    Chi lo dice, Microsoft?
    Quell’azienda che ripara le falle solo se il suo bilancio affonda?

  12. [12]

    Adesso mi sento già un pò meglio: se non altro la mia provocazione (a costo di andare OT) è servita a stimolare una discussione costruttiva visto in quanti avete risposto.

    :-)

    Ho ‘forzato’ il mio commento proprio per affrontare l’argomento sicurezza di un SO anche dal punto di vista di chi il SO non lo conosce e quindi non sa muoversi delicatamente come una farfalla bensì tende ad avvicinarsi molto più ad un elefante nelle sue ‘digitazioni’ con le relative conseguenze a volte purtroppo catastrofiche…

    Filosofia a parte, pur mantenendo le mie riserve sopra elencate, passo a rispondere ad ogni commento nello specifico ringraziandovi tutti per i vostri preziosi consigli.

  13. [13]

    @ gsp

    …il concetto che il sistema operativo linux (basato se non erro su unix) sia intrinsecamente sicuro rispetto ai sistemi windows mi è chiarissimo e da me condiviso: come spiegato sopra ho ‘forzato’ il mio commento a costo di andare OT. Nè mi preme assegnare colpe a chicchessia di quello che nella pratica di tutti i giorni può accadere ai nuovi utenti linux (come è accaduto a me personalmente), verso cui una distribuzione quale ubuntu si vanta di essere indirizzata, con inutili e sterili polemiche: cercavo/cerco di affrontare la problematica da un punto di vista diverso, e cioè quelo del target utenti verso cui ubuntu stesso si definisce indirizzato. Se io, nuovo utente, mi trovo davanti a problematiche del genere (quelle espresse nel mio primo commento) sai quanto me ne può interessare della sicurezza intrinseca di un SO che mi crea problemi ancora più gravi di quelli relativi alla sicurezza del SO stesso… Per quello che riguarda poi acronis (windows) che sovrascrive grub (linux) ti faccio notare che la cosa è bidirezionale: forse non mi sono spiegato bene ma grub (istallandosi) ha prima sovrascritto la funzione di boot di acronis che non il contrario – è proprio da questo inconveniente che mi sono accorto del problema ed ho provato a ristabilirla. Non capisco, onestamente perchè in fase di boot non possa essere rispettata una semplicissima ‘coda’ piuttosto che ‘imporre’ un’unica operazione (e questo vale ovviamente per entrambi i software – acronis e grub).

  14. [14]

    @ dorylinux

    …acronis è un software che utilizzo da interfaccia grafica (semplice quanto ti pare ma pur sempre grafica). Se usarlo, proprio per motivi di sicurezza (un catastocrash è sempre dietro l’angolo – soprattutto se cerchi di aggiornarti provando software nuovi migliori delle varie schifezze ‘chiuse’ che Bill come altri cercano di impormi – ho già fatto anche questa di esperienze e proprio in un precedente tentativo di istallazione di ubuntu versione 0610), significa essere ‘smanettoni’ allora non ci siamo capiti. Io, per esempio, di riga di comando mastico praticamente zero…

    Per quanto riguarda il partizionamento pre istallazione, se tu mi confermi che, una volta effettuato secondo i criteri che (dietro apposito consiglio) posso ritenere più corretti, il live cd mi lascia scegliere dove istallare il file di swap (si dice così?) ci metto niente a farlo; anche se il problema di questa fantomatica incompatibilità fra acronis e grub credo rimanga: tra l’altro mi suona doppiamente strana in quanto ho sentito dire che acronis gira anche sotto linux (ma non ho certezze in merito).

    L’articolo che mi hai citato elenca proprio gli n motivi per cui vorrei tanto fare a meno di windows (è chiaro che non posso fermarmi a xp per il futuro e mi sono chiarissimi i problemi di vista – incompatibilità varie e drm in testa): non a caso praticamente l’unico software sul mio portatile non open source è il SO – tutto il resto l’ho da tempo sostituito con softwares ‘open’ e nettamente migliori in quanto a velocità e praticità rispetto a quelli ‘chiusi’.

    PS: ahimè è vero – sob – l’approccio di una mente di 10 anni (tra l’altro sembrerebbe anche ottimamente addestrata dal genitore) verso le problematiche informatiche mi batte nettamente in quanto a flessibilità e disponibilità ad affrontare ‘nuovi mondi’ – ne sono perfettamente consapevole…:-)

  15. [15]

    @ Anonymous

    …vedi post @ gsp: non stavo/sto cercando di incolpare i SO linux in quanto tali nè di affermare che siano meglio o peggio paragonati a quelli di microsoft (ma nella maniera più assoluta!) – sto dicendo che i problemi reali che ho riscontrato avvicinandomi a ubuntu sono quelli che ho elencato e che mi sembra si tratti di ostacoli non da poco – se provi a mettervi nei panni di chi deve/vuole cambiare acque senza avere a disposizione le conoscenze approfondite ed i tempi che hai a disposizione tu magari….

  16. [16]

    @ gioby

    …grazie per la dritta ed i suggerimenti: avevo provato nel wiki ma senza risultati decenti – proverò senz’altro e più che volentieri anche questa risorsa. Non penso che acronis sia incompatibile con linux – probabilmente è vero l’esatto contrario (vedi mie altre risposte ai commenti precedenti): semplicemente non riesco a stabilire una ‘coda’ in fase di boot necessaria, credo, per far coesistere la sua funzione con grub e windows – secondo il mio punto di vista non tecnico questo si sarebbe molto strano.

  17. [17]

    @ Stefano

    ?vedi post @ gsp: la sicurezza intrinseca del kernel di linux non la sto mettendo in discussione (e mi scuso se sono andato OT ma la provocazione mi sembrava chiara). Attualmente uso xp (mai e poi mai vorrei vista) che con le varie SP ed un pò di buon senso è diventato decente. Capiamoci: decente, nulla più, vista la sua pesantezza e soprattutto bruttissima pecca di essere software proprietario e di cercare di controllare quello che fai ogni volta che ti colleghi ad internet. E’ proprio per questi motivi che cerco delle valide alternative….

  18. [18]

    Basta cercare nei posti giusti e informarsi.
    Fa parte della logica *Nix, qualunque esso sia…..

  19. [19]

    …mi rendo conto che questo non è un 3d ma su un blog ma una risposta và sicuramente data.

    Reputo l’ intervento di alex molto appropriato, e per certi versi, senza star li a ribattere micragnosamente punto-x-punto, sono molto d’ accordo che uno stimolo vada dato, vedi quì > http://forum.ubuntu-it.org/index.php?topic=124386.0 , sia agli sviluppatori che alla comunità ubuntu, infatti dalla data del 3d molto è, a mio avviso, cambiato in entrambi i “mondi”… in meglio ovviamente.

    Per farla breve, ma è meglio sentire qualche “anziano” del forum, personalmente non mi accanirei con acronis perchè si può (se non ho capito male lo scopo) ottenere il medesimo risultato in questo modo:
    Partizionare l’ hd in quattro e rispettivamente, 1 da 25 giga per xp in ntfs, 1 da 20 giga in ext3 per il pinguino, 1 da “2x la memoria ram del pc” di swap per il pinguino, 1 da giga > “la restante parte dell’hard disk” in ntfs (che sarà di qualche bel giga, spero) quale partizione/cartellone per mettere TUTTI I LAVORI ED I FILE IMPORTANTI. Per chi non lo sa và detto che dal gibbone in poi, linux vede/scrive tranquillamente, senza installare nulle, in ntfs (il formato di win/xp).

    Ora, se uno vuole farsi il backup di uno od entrambi i sistemi operativi basta che copi l’ hard disk dei rispettivi sistemi operativi nel cartellone come copia di sicurezza…. in caso di problemi basta copiare in quella partizione e tutto tornerà come prima….

    Questa è la più semplice…. altri sistemi ci sono ma consiglio una cappatina nel forum che sono più preparati di me…

  20. [20]

    @ dorylinux

    …hai centrato perfettamente il problema: ho letto il tuo post sul forum di ubuntu ed ho visto che è datato ottobre quindi ben precedente al mio primo commento qui – evidentemente non sono poi così marziano – ed il problema si pone davvero..:-)

    Sono più che aperto a soluzioni alternative ad acronis e per il momento seguirò il tuo consiglio sui partizionamenti: nel mentre, tempo a disposizione permettendo, cercherò di approfondire gli argomenti per trovare la soluzione più appropriata alle problematiche sopra descritte.

    TKS TKS TKS davvero.

  21. [21]

    PUAAA MICROZOZZER HAHAAH è un modo assurdo di definire che linux non è sicuro cito un esempio “il microciofer defender” non difende un asega dei file bensì ti rileva solo che ci sono modifiche al registro sprecando cicli di ricerca sull’hd per individuare la chiave di registro sospetta cosa che seek and destroy cerca e distrugge richiedendo all’uetendi poterlo fare il defender in vece no la modifica avvine ugualmente quidni secondo me è na fregatura pazzesca invito tutti i winzozziani a notare questa differenza.

  22. [22]

    scusate aggiungo una cosina anche io..premetto: non sono un utente esperto, non programmo di lavoro, e non ho interessi a promuovere o bocciare l una o l altra soluzione, sento comunque il bisogno di dire una cosa: mi sono stancato di sentire dire dalla comunita GNU/Linux frottole tipo “non e colpa di linux se non funziona, é per via del fatto che non e perfettamente integrato”, o “linux e rivolto a tutti i tipi di utenza, anche quelli non esperti” o anche “bisogna avere pazienza e ringraziare la comunita open source per quello che fa” COSA!?!?!?! ma stima scherzando???? COSA!?!!??!?!? bisogna avere pazienza ma dico ma ti vuoi lanciare in un mercato cosi difficile sperando che la gente abbia pazienza se non gli va qualcosa? ma dico ma parlate sul serio? no davvero.. allora 1: se linux non va/non e compatibile/non lavora bene/non ha rilasciato driver/ecc E? SOLO COLPA SUA E NON DI WINDOWS E CHI CHE SIA PER LUI 2: se un utente inesperto non riesce a utilizzare linux senza problemi o senza l aiuto di un esperto(e questo capita anche a chi i computer li conosce) significa solo che linux HA SBAGLIATO COMPLETAMENTE IL SUO TARGET, la comunita vuole programmare, vuole utilizzare mesi per installare una wireless, vuole stressarsi(non sempre é vero ma capita..)ch lo faccia ma che la smetta di dire che linux é per tutti non é vero!!é per chi ha voglia e ne capisce.. e 3: SMETTIAMOLA DI DIRE CHE BISOGNA RINGRAZIARE LA COMUNITA’ LINUX PER QUELLO CHE FA E AVERE PAZIENZA!!fa un gran bel lavoro ma non basta a quanto pare, e distruggere il mercato di windows non é un opera di convincimento basato su offese verso windows e attacchi al fatto che fa schifo e non é eticamente corretto e fa quello che gli pare(e sottolineo che windows risponde, e non ci va leggero, spesso però non si allonatana dalla realtà, di solito ariva con dei dati in mano)convincere la gente che linux é meglio significa dimostrare che ciò su cui esso fa leva é vero!! quando vedrò davvero che comprare un pc e installare linux non significha perdere 6 mesi ma mezz ora allora lo utilizzerò, quandò vedrò che utilizzarlo sarà davvero per tutti allora lo proverò, quando vedrò che la comunità tenderà a migliorare davvero il SO verso un utilizzo più pratico e semplice allora se ne riparlerà!!ciao e grazie di aver letto le mie idee..scusate vi ho portati un po fuori tema..ciao e grazie :)

  23. [23]

    @KAM: Per prima cosa Linux non è mai stato lanciato sul mercato nè lo sarà mai: è un discorso tutt’altro che commerciale, e il fatto che ora la gente sappia della sua esistenza è già di per sè incredibile. Partendo dal presupposto che Linux è libero, e sei anche libero di non usarlo, rispondo ai tuoi punti:

    1. Mai detto che la colpa è di Windows, davvero. Però quando arrivano diffamazioni come quelle di cui sopra o “Linux è un cancro” quando Microsoft manipola i computer con sopra Vista a suo piacimento e a insaputa dell’utente, è perlomeno fastidioso. Ma oltre a questo nessuno ha detto che Windows ha delle colpe. E per quanto riguarda i driver, o si creano da soli, o le case produttrici di Hardware devono rilasciare specifiche. E qui la colpa è loro, Windows sarebbe nella stessa situazione, se non peggiore, se le case non rilasciassero driver per Windows.

    2. Allo stato attuale, qualcuno ci riesce, altri no. La colpa principale sono i driver, perchè le procedure di installazione oramai sono a prova di idiota e ho visto tanti idioti (infomaticamente parlando) installare Linux. Poi non tutti l’hanno usato, ma nessuno ti costringe a farlo. E tu non hai visto quando ancora X11 non c’era… ora è il *quasi* paradiso.

    3. Ok, quindi tu mi stai dicendo di insultare gente che lavora solo per passione e senza ritorni economici nel suo tempo libero perchè il loro software non ti piace? E, per carità, non parlare di offese verso Windows, perchè comparate con quelle che arrivano dalla Microsoft sono trascurabili.
    Per me questo punto non ha senso, e partendo dal presupposto che tu Windows l’hai pagato, e che i proprietari di questo SO stanno, concedimelo, gettando merda su qualcosa di gratuito e teoricamente non concorrenziale vuol dire che gli fa paura. E sotto certi punti di vista, dati alla mano, Linux è attualmente migliore di Vista.

    Vuoi dei dati? Sul mio nuovo portatile: per arrivare al Desktop di Ubuntu: 45 secondi, con caricati già lettori di Feed RSS e già connesso alla rete, in più Compiz e Avant sono già attivi. RAM consumata: poco meno di 300MB. Nota che ho fatto ben poche customizzazioni o ottimizzazioni.
    Vista arriva al Desktop in 40 secondi, ma prima che sia utilizzabile ne passano altri 40, e tutto questo perchè l’ha ottimizzato un mio amico esperto di Windows, prima ci metteva 2 minuti e 30 per arrivare a un Desktop usabile e tutti i miei compagni di università lamentano questo problema, anche chi usa Windows.
    E, senza aver caricato nulla, occupa 760MB di RAM.

    Questi sono i dati che interessano davvero all’utente, quelli che misuri sulla pelle, non del fatto che può esserci una microfalla in più o in meno.

  24. [24]

    Ah, dimenticavo: nella “customizzazione” del mio amico su Vista, il “Centro Protezione PC” e il Firewall sono disattivati.
    Poi forse Windows è davvero più sicuro di Windows, ma se devo pigliare a calci lo schermo con un dual core, preferisco un sistema reattivo e un po’ meno sicuro.

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