Linux Mint 8 Helena

Linux Mint 8.0

Dopo Ubuntu 9.10 ecco arrivare puntuale come sempre la nuova release di Linux Mint. Helena, questo il nome di codice, è la nuova Linux Mint 8.0, per l’appunto ricavata da Ubuntu 9.10.

Linux Mint è conosciuta come una distribuzione “elegante” e facile da usare. Linux Mint 8.0 migliora ancor di più questi aspetti.

Il requisito minimo di memoria RAM è di 512MB. Il kernel Linux è il 2.6.31, la versione di X.org è la 7.4, mentre la versione di desktop environment Gnome è la 2.28. Versioni, quindi, perfettamente allineate ad Ubuntu 9.10.

Eppure Linux Mint 8.0 oltre che ad essere un “clone elegante” di Ubuntu 9.10 porta con se alcune novità. Questa volta le funzionalità migliorate interessano l’installazione del software. Oltre ad aver semplificato l’applicazione di Software Management è anche stata rivista quella di Update Manager, cioè per la gestione dei pacchetti da aggiornare. Ora è possibile impostare le sorgenti software e l’elenco dei mirror; inoltre è anche possibile costruire la lista dei software da non aggiornare.

Altro miglioramento interessa la gestione dei “Places” ovvero delle cartelle dei preferiti (Musica, Video, Foto, Documenti). È possibile personalizzare la posizione e non utilizzare quelle di default legate all’account utente.

L’applicazione mintUpload è stata poi divisa in due singoli tool: Upload Manager e File Uploader. Il primo viene utilizzato per impostare le preferenze di upload (protocollo, account, proxy, sicurezza,…). Il secondo viene invece utilizzato per l’operazione vera e propria di upload.

Infine, ricordiamo che come tradizione Linux Mint si presenterà nelle due versioni: Main e Universal. Linux Mint Main contiene anche software proprietario e licenziato (ndr tra cui diversi codec audio/video). Linux Mint Universal contiene solo codice Open Source.

Bene, andate e scaricate Linux Mint 8.0 Helena. Ricordate anche che Linux Mint, secondo quelli di DistroWatch, è la quarta distribuzione Linux più apprezzata, e questo dopo Ubuntu, Fedora, openSUSE.

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Commenti

  1. [1]

    Bella distribuzione. L’ho provata sia live sia una macchina virtuale e mi ha dato meno problemi che Ubuntu Karmic, per esempio nell’audio.

    Interessante anche la personalizzazione, anche se non riesco molto a digerire Mintmenu che pecca un pochetto in usabilità, vedi font troppo piccoli.

    A proposito, nell’articolo trovo scritto “porta con se”. Non ci vorrebbe l’accento su “se”?

  2. [2]

    Una distro totalmente parassita, fanno lo snapshot dell’ultima release stabile di Ubuntu, e cambiano colori con l’aggiunta di qualche meno in più, bha…..

  3. [3]

    Parassita?! Io direi che è Ubuntu ottimizata e con dei bug in meno.

  4. [4]

    Purtroppo i bug di Karmic risolti da Helena sono davvero pochi (o addirittura nessuno? non conto infatti i bug risolvibili con un semplice update del sistema). Comunque resta un’ottima distribuzione, tutt’altro che una derivata inutile, per quanto affettivamente preferisca nonna Debian e mamma Ubuntu.

  5. [5]

    Confermo assolutamente parassita, perchè non apporta alcun beneficio alla distro madre ovvero Ubuntu, nessun bug corretto, kernel e tutto il software è identico a Ubuntu, anche i repository sui cui poggia sono gli stessi di Ubuntu, un minimo di collaborazione non farebbe male. Alla fine è semplicemente Ubuntu con colori e menu diversi, e di base nasce con tutte le patch applicate su Ubuntu nell’ultimo mese.

  6. [6]

    @ Paguro
    Se fosse semplicemente una Ubuntu con qualche tema, colore e codecs in più non sarebbe ai livelli che è.
    Condivido appieno Riccardo ed aggiungo che Mint, oltre ai tools ampiamente descritti(e non sono pochi),comprende anche ad esempio la possibilità di entrare come root attraverso il semplice clic tasto destro che ne fà una distro veramente semplice soprattutto per chi è alle prime armi.
    Per cui non una Ubuntu in meno ma una Ubuntu ottimizzata.
    Provatela o installatela e noterete parecchia differenza.

  7. [7]

    Iniziative come questa non fanno altro che alimentare la frammentazione nel mondo open…
    Invece di prendere l’ultima Ubuntu, cambiare il tema gtk e le icone, dare una parvenza windowsiana ai menù e aggiungere un paio di tools abbastanza futili; gli “sviluppatori” di Mint farebbero meglio ad unire i loro sforzi a quelli di Ubuntu e/o Debian invece di creare l’ennesimo fork di cui nessuno sentirebbe la mancanza.
    Per quanto si può apprezzare l’intento di rendere Linux più appetibile ai noob, chiamarla Distro è un eufemismo, visto che obiettivamente si tratta di un mero remix di Ubuntu.

  8. [8]

    Ken, non è se fosse semplicemente una Ubuntu con qualche tema, colore e codec in più, è proprio così.

    Non ha nulla di ottimizzato, è identica all’ultima Ubuntu stabile, ma uscendo un mese dopo nasce di base con tutte le patch rilasciate per Ubuntu nell’ultimo mese, non si può parlare nemmeno di derivata, ma è proprio un clone come recita l’articolo.

  9. [9]

    Ragazzi, vi ricordo che anche Ubuntu è una derivata o dovremmo chiamarla una Debian con qualche cosa in più. Allora perchè il team Ubuntu non si allea a Debian?
    Ritorno a ripetere che se fosse semplicemente una Ubuntu con tema,colore e codec in più non sarebbe mai arrivata così in alto. Vogliamo fare un altro esempio: Ubuntu Ultimate questa sì che è una Ubuntu con qualcosa in più ma è ai livelli di Mint? Non credo; proprio perchè manca di una sua personalità si capisce che basta aggiungere dei programmi e dei temi ad Ubuntu ed il gioco è fatto.
    Seguendo il forum di linuxmint-italia.org vi sono molti ex-ubuntiani che riferiscono di notare molte differenze rispetto alla distro-madre.

  10. [10]

    Con Ubuntu Karmic la mia scheda audio aveva parecchie scariche, inoltre non riuscivo a vedere le icone della barra dei motori di ricerca di Firefox. Con Mint 8 da live non ho notato alcuni di questi problemi. Lo so che con qualche file da editare la situazione si può risolvere ma sono accortezze che fa sempre piacere notare sulla distribuzione.

    Inoltre qualche edizione precedente di Mint veniva adottato l’ipv4 al posto di ipv6, inutile al momento per i comuni utenti. Forse vale anche ora.

  11. [11]

    Riccardo, sarebbe interessante sapere se i problemi che hai osservato come risolti da Mint si sarebbero risolti comunque con una Ubuntu aggiornata al 30 novembre.

  12. [12]

    Ken sei poco e male informato, Debian e Ubuntu collaborano e come, un esempio nella risoluzione dei bugs ( http://patches.ubuntu.com/ ) . Sarei molto felice se la comunità di Linux Mint collaborasse, ma purtroppo adesso fin ora si sono limitati a prendere Ubuntu, cambiare colore, mettere un menu in stile Windows, con l’aggiunta di altri menu.
    Non c’è nessun altra differenza, Mint ha persino gli stessi repository di Ubuntu, il kernel, le patch applicate, il parco software è identico.
    Spero che almeno qualche utente Mint sia iscritto su Lunchpad e segnali bug.

  13. [13]

    Veramente mi sembra che da Debian ci sia una costante lamentela
    relativa all’apporto ubuntu…
    Paguro, il poco informato sei tu.
    Magari comincia a farti un giro sul forum: ci sono alcune interviste
    al fondatore che spiegano bene la filosofia della distro. Del resto se cosi tante persone ne fanno uso, non può essere solo per l’aspetto e i codecs (anche se aiuta). Qui un’intervista un po’ datata, ma rende l’idea
    http://www.fsdaily.com/blogs/I.....ony_Mobily
    Per finire, conta anche la capacità di creare massa critica:
    ci sono alcune interessanti derivate nate nella comunità mint.
    Per esempio la versione in salsa fluxbox è notevole (spero continuino).

  14. [14]

    Ecco che cosa ne pensa Clem, fondatore di Linux Mint, del rapporto con Ubuntu.

    “The purpose of the Linux Mint project isn’t to improve Ubuntu or to bring specific changes to it, in fact it’s got nothing to do with Ubuntu, it’s to develop its own vision of what a desktop operating system should be. The same way it uses Gnome, Firefox, Open Office, it considers Ubuntu as one upstream component that it uses to achieve its own goals. Now, from a technical point of view, I won’t debate the fact that Linux Mint “is” an Ubuntu derivative, but from a project point of view there’s a radical difference between bringing changes to an upstream project and developing something by reusing upstream components and I guess it’s unfair to compare other Ubuntu derivatives with Linux Mint if their purpose is specifically to modify aspects of Ubuntu”.

    Tratto da: http://www.linuxmint.com/blog/.....?p=1167

  15. [15]

    Ottima distribuzione, anche se ci sono bug certamente la situazione è migliore che nel ubuntu 9.10, dopo il 3° Kernel panic in un giorno ho scaricato linux mint, avevo solo il problema che xserver non riconosceva il Lcd, ma riscrivendo xorg.conf a mano ho risolto. Ciao a tutti

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