Ubuntu 18.04: nome in codice “Brilliant Broccoli”

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Recentemente Benjamin Drung, affermato sviluppatore Ubuntu, si è posto un interessante quesito: “Cosa accadrà al naming della release di Ubuntu quando le lettere dell’alfabeto disponibili arriveranno alla lettera Z?”. Anche se questo quesito diventerà attuale solamente dopo la release 17.04, Mark Shuttleworth ha già lanciato una sua idea a riguardo durante l’Ubuntu Developer Summit tenutosi quest’anno a Copenaghen: a quanto risulta le verdure saranno protagoniste del naming delle future release di Ubuntu, ma non solo, lo stesso Mark ha proposto un possibile codename per Ubuntu 18.04: Brilliant Broccoli.

Se da un lato traspare l’humor di Shuttleworth, dall’altro giungono voci di rinnovamento per quanto concerne lo sviluppo di Ubuntu 14.04: Rick Spencer, in un recente suo articolo, delinea quali saranno le migliorie che verranno introdotte, a partire da un maggiore controllo di qualità durante tutte le fasi di sviluppo della distribuzione fino ad arrivare al sandboxing delle applicazioni che porterà ulteriore sicurezza all’utente finale isolandolo da possibili minacce provenienti da software malevole o mal scritto.

Aumentano, inoltre, le voci di un prossimo e vicino rilascio di Ubuntu 13.04 per la piattaforma Nexus 7, il che porterebbe, se ufficializzato, ad interessanti sviluppi per il sistema di casa Canonical anche nel mondo del mobile computing dove Android, per ora, fa da padrone incontrastato.

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Commenti

  1. [1]

    più che le verdure, data la situazione, era meglio
    “la frutta” …

  2. [2]

    Rosica telperion, Ubuntu sta avendo un successone.
    Sei tu alla frutta in quanto ad argomenti.

  3. [3]

    Sul “successone” avrei qualche dubbio…c’è ben poco da rosicare.

  4. [4]

    Non sarà ai livelli di Windows ma di certo è l’unica distro che si caga qualcuno nel mondo desktop.

  5. [5]

    Ma anche no. Di sicuro è la più diffusa, ma non certo l’unica utilizzata. Anche perché onestamente è una delle distro con le prestazioni più pietose.

  6. [6]

    Beh..siamo alle solite..ubuntu qualcuno lo conosce ….ma di linux mentine , federe, colibrì e cucciolotti non ne sento molto parlare.

    Poi saranno “solo opinioni”!…per carità!

  7. [7]

    Ubuntu = Clementoni.
    Praticamente due gocce d’acqua.
    Slackware domina.

  8. [8]

    slack domina nel suo contesto magario …ma cerchiamo di esser intelligentie di contestualizzare le cose…anche la 500 abarth domina ma non contro una porche.

  9. [9]

    “Slackware domina.”
    Sì, infatti usiamo tutti quella. Debian, Ubuntu e tutte le derivate esistono tanto per, mica sono usate dai linari….

  10. [10]

    Big Banana, alla frutta …

  11. [11]

    Quindi Google usa i computer Clementoni.
    Ma per piacere…
    Slackware, Arch & co. sono buone sì come distro, ma vengono idolatrate più di quanto meritino solo perchè hanno la nomina di distro per power user, perchè sono distro from scratch.
    C’è gente che non ha tempo di configurarsi ogni cosa perchè il pc lo usa per lavorarci, non come un giocattolo.

  12. [12]

    Ora non mi sembra il caso di fare guerriglia urbana sulle distribuzioni..
    Esistono per le esigenze di tutti così come le auto :)
    Io non ho nulla da dire su Ubuntu lo usa mia sorella e si trova bene io sono un semi smanettone quindi preferisco provare qualcosa di più nuovo ma non ho neanche voglia di perdere tempo a compilare e configurare tutto da zero quindi ho diciamo optato per una via di mezzo
    Sabayon basata su gentoo quindi flessibilissima, e sempre aggiornata (rolling)
    Non predico che è la migliore ma va bene a me
    Sinceramente tornando sull’argomento principale credo a volte in casa canonical le tematiche siano un pò “sciapotte” tasti a destra – sinistra code name… ma usare il tempo per qualcosa di più utile no? O.o

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