In un messaggio nella mailing list di sviluppo dedicata a Fedora, a nemmeno due settimane dal rilascio ufficiale, Lennart Poettering ha annunciato l’introduzione in systemd (sostituto di upstart e init) di una nuova directory di sistema, “/run“. Lo sviluppatore del team RedHat e di diversi progetti tra cui Avahi e Pulseaudio, spiega che la scelta è stata dettata dall’uso improprio che si è fatto di /dev nel tempo.
Essendo montata nelle prime fasi di avvio, /dev tende essenzialmente ad essere saturata con dati di runtime di altre applicazioni che nulla hanno a che fare con dispositivi e relativi nodi.
Le soluzioni provate da Debian e Ubuntu (con /lib/init/rw e /var/run rispettivamente) non hanno portato i benefici attesi. Anche la directory /var sembra non essere appropriata, visto il suo ruolo di “container” di file di runtime persistenti, così come specificato nel Filesystem Hierarchy Standard.
La soluzione, che verrà presto adottata da altre distribuzioni, porterà ad una riduzione delle partizioni tmpfs sul sistema e lo spostamento dei dati di runtime in una stessa directory. Dunque, consente sia di gestire file volatili e persistenti in directory diverse che di semplificare la manutenzione agli amministratori.

quindi in /run andranno a finire i dati di runtime “volatili” e in /var rimarranno quelli persistenti ?
di Prev-I - 31 marzo 2011 - 11:29
Esatto. I dati volatili, quindi il contenuto di /var/run, verrà spostato in /run, così come /var/lock finirà in /run/lock.
di Marco Paolone - 31 marzo 2011 - 11:38
essendo volatili non si poteva usare /tmp ?
di m.a.s. - 31 marzo 2011 - 12:30
/tmp è destinata ai file temporanei generati dalle applicazioni. /var/run contiene per lo più pid e socket di processi su lato server (cups, samba, mysql, X…).
di Marco Paolone - 31 marzo 2011 - 12:54
Per i poveri utonti questo significherà qualche vantaggio nei tempi di avvio e una qualche ottimizzazione? Oppure è una modifica utile solo a chi deve gestire l’OS?
di abba - 31 marzo 2011 - 14:57
Fedora sempre avanti…..
di abel23 - 31 marzo 2011 - 18:01
Fedora sempre avanti…..
Però si tessono le lodi delle “puttanate” di ubuntu.
di @rchie - 31 marzo 2011 - 19:49
Sì, anche se dalla parte dell’esperienza utente cambierà poco. Gli effetti si vedranno solo per chi userà Fedora come distro per i server
di Marco Paolone - 1 aprile 2011 - 01:49
Fedora è la distro testing di RedHat, si sacrifica la stabilità in favore dell’innovazione, Fedora fa da vittima sacrificale per testare tutti prima delle altre distro.
di Paguro - 1 aprile 2011 - 10:39
@rchie quello di Ubuntu (e Debian) è stato un tentativo per risolvere il problema. Pensa a chi non ha cercato neanche la soluzione
abba, per l’utente finale questa modifica non ha nessuna finalità pratica. Per chi si occupa dell’amministrazione può essere un bel vantaggio.
di Marco Paolone - 1 aprile 2011 - 11:32
@Marco Paolone
Grazie!
di abba - 1 aprile 2011 - 14:37
abba, e di cosa?
di Marco Paolone - 1 aprile 2011 - 14:41
@ [10]
Sacrosanta constatazione!
di @rchie - 1 aprile 2011 - 17:03
Paguro: sempre a tirar fuori leggende! Come se il Team Fedora non avesse una fase di testing degna di questo nome, quando invece i primi a far danno sono distribuzioni come Ubuntu; mai dimenticherò il bug che l’anno scorso causava freeze della macchina con una sola estensione di un browser a causa di una patch applicata in xorg-server in fase rc, senza una fase scrupolosa di testing. Invece Fedora non si fa scrupolo a bocciare progetti ritenuti non ancora stabili come systemd per F14.
di ubu - 1 aprile 2011 - 20:10