Rilasciata Slackware 13.0

post_090829_1.jpg

Sarà stata una estate lunga e faticosa per Patrick Volkerding e i suoi, ma ne è valsa la pena. Slackware 13.0 è stata rilasciata in questi ultimi giorni di agosto, carica di tantissime novità.

Da dove partire? Le note di rilascio pubblicate sul sito ufficiale sono davvero lunghe e ricche di novità.

Slackware 13.0 è la prima release ufficiale a supportare le architetture a 64-bit. Oltre all’usuale ISO per i sistemi a 32-bit è possibile scaricare quella per le architetture x86_64.

Inoltre, Slackware 13.0 include KDE 4.2.4, e questo costituisce una importante novità per due motivi. Primo Slackware abbandona il filone KDE 3.x per passare a quello più recente KDE 4.x. Secondo la scelta di utilizzare KDE 4.2.4 è un segnale per l’intera comunità Open Source che decreta “la maturità” di questa versione del desktop environment. Coloro che vogliono utilizzare un ambiente desktop più leggero ma non meno potente possono optare per l’installazione di Xfce 4.6.1.

Il Kernel Linux supportato è il 2.6.29.6. Ciò conferisce a Slackware 13.0 non solo un miglioramento delle funzionalità server (RAID, SCSI, ATA RAID, SATA e LVM) ma anche un potenziamento delle funzionalità grafiche, e questo grazie al supporto X DRI direttamente integrato nel kernel Linux. È possibile utilizzare sia il big-kernel distribuito di default, che include il software per tutto l’hardware supportato da Linux, o costruirsi il proprio kernel e initrd su misura.

Tra le altre importanti novità di Slackware 13.0 abbiamo: GNU C Library 2.9, GCC 4.3.3, Apache 2.2.13, PHP 5.2.10, Perl 5.10.0, Python 2.6.2, Ruby 1.8.7-p174, Subversion 1.6.4, git-1.6.4, e mercurial-1.2.1. Oltre a questo non mancano anche applicazioni GTK+ come Pidgin-2.5.9, Gimp-2.6.6, gkrellm-2.3.2, gxine-0.5.903.

Ultimissima novità, ma solo per ordine e non per importanza, è il supporto al nuovo formato dei package.txz che consente una “maggiore compressione dei dati”.

Tag:

Commenti

  1. [1]

    come faccio a costruirmi il kernel da me? scarico le varie iso e lo costruisco durante la procedura d’installazione? o trovo qualche procedura sul sito?

  2. [2]

    Installi, una volta fatto compili da zero l’ultimo sorgente (o quello che preferisci) da kernel.org
    Slacky è l’unica distro famosa ad usare i Vanilla puri, senza patch

  3. [3]

    ok. perfetto.

Inserisci il tuo commento