Un argomento di cui periodicamente si parla, ma che fatica a far breccia nell’interesse dei più, riguarda la (scarsa) diffusione di GNU/Linux e del Software Libero nelle scuole. In realtà, a monte vi è probabilmente una tematica a più ampio respiro, inerente alla situazione della cultura informatica e quindi del relativo insegnamento nelle scuole italiane. Sebbene l’adozione del Software Libero dovrebbe risultare spontanea per la sua valenza culturale, prima ancora che economica, gli intoppi incontrati sembrano essere parecchi.
Il progetto di alfabetizzazione informatica, proposto dal MIUR nel 2003 e rivolto agli insegnanti più inesperti, non è stato visto di buon occhio dai sostenitori del Software Libero, palesemente discriminato in quanto uno dei messaggi di fondo riguardava il fatto che copiare software è reato, affermazione ovviamente falsa nel caso di Software Libero. Nel tempo la posizione del MIUR è leggermente migliorata, tanto che oggi Linux trova un piccolo spazio sul sito del Ministero.
A livello locale le voci a favore del Software Libero sono ancora abbastanza isolate, ma iniziano a farsi sentire. Tra gli esempi più importanti da citare, spunta la provincia di Bolzano con il progetto FUSS, una distribuzione GNU/Linux creata ad hoc.
Se guardiamo verso l’estero, la situazione è piuttosto variegata. L’anno scolastico in Svizzera è iniziato equipaggiando 9000 computer con Linux, mentre circa un anno fa la British Educational Communications and Technology Agency ha sconsigliato il passaggio verso Vista e Office 2007 nelle scuole del Regno Unito.
Situazione diversa rispetto a quanto accaduto di recente in Texas, dove un’insegnante ha sequestrato del materiale ad un suo allievo che stava mostrando Linux ai suoi compagni, affermando che tutto ciò era illegale. Non contenta, l’insegnante ha inviato una mail molto aggressiva a Ken Starks, a capo del progetto HeliOS, colpevole, secondo l’insegnante, di aver inculcato nei ragazzi questa strana cultura del Software Libero.
Tornando alle nostre scuole, quali potrebbero essere le soluzioni per spingere verso una cultura del Software Libero? Alcuni strumenti sono già presenti, sia a livello di software, ad esempio con Edubuntu, che di materiale didattico, con una raccolta proposta da LinuxDidattica. Un ulteriore progetto da segnalare è Computer Science Unplugged, un libro di testo, disponibile anche in italiano, che raccoglie una serie di attività mirate ad insegnare l’informatica ai più piccoli, senza usare il computer. La strada da percorrere sembra tuttavia lunga e tortuosa.

…ok su Bolzano, “stella cometa” del caso, ma dove mettiamo il mitico Istituto Majorana di Gela (Cantaro batti un colpo!!
o l’Istituto Capuana di Agrigento?:
> http://www.istitutomajorana.it/index.php?option=com_content&task=view&id=408&Itemid=33
> http://www.istitutomajorana.it/index.php?option=com_content&task=view&id=550&Itemid=33
Raccoltina articoli tra P.A./scuole/ formati &more… > http://www.dorianorossi.com/freeliving/link-ad-articoli-sull-espansione-del-mondo-open-source
di dorylinux - 31 dicembre 2008 - 11:11
io vorrrei introdurre il software libero nella mia scuola il problema è che la scuola è un liceo classico
di Gusions - 31 dicembre 2008 - 12:02
Avete dimenticato una bella realtà che sta diventando punto di riferimento per la diffusione del software libero in Italia (e non solo). Numerose ed importanti iniziative volte alla diffusione ed utilizzazione del software libero. Sto parlando propri odi un sito scolastico italiano:
http://www.istitutomajorana.it
Cito da un articolo:
“?La nostra produzione di manuali e video guide (esclusivamente in italiano) dedicate a quanti sono alle prime armi (e non solo per loro) è sempre notevole e costante, ma un siffatto e repentino successo di certo non ce lo aspettavamo. Il sito dell’Istituto Majorana è, ormai, diventato punto di riferimento per quanti si avvicinano al software libero. Esso offre, gratuitamente, manuali e video guide a quanti vogliono iniziare, o almeno provare, ad entrare in questo meraviglioso nuovo mondo che considera il software e quindi l’informatica, quale strumento al servizio dell’umanità e liberamente fruibile. Le nostre video guide sono state adottate dai siti Ufficiali di OpenOffice.org Italia e di The Gimp Italia. I nostri visitatori, oltre che dall’Italia, provengono anche da tutti i continenti, infatti gli italiani sono, praticamente, ovunque ed il mondo, grazie al WEB, è proprio piccolo. Il sito è nato il 16-01-2008 e già, in meno di 11 mesi di vita, conta numeri inusitati per un sito scolastico. Neppure le nostre più rosee previsioni potevano puntare così in alto?”.
Ecco alcuni numeri:
http://www.istitutomajorana.it/index.php?option=com_content&task=view&id=187&Itemid=1
Siamo stati definiti “?l’anello mancante tra il software libero e la gente…”
Se volete dare uno sguardo a cosa pensano di noi i visitatori:
http://www.istitutomajorana.it/index.php?option=com_content&task=view&id=263
di Antonio Cantaro - 2 gennaio 2009 - 18:55
Senza la volonta’ dei dirigenti non c’e’ alcuna possibilità di diffondere la cultura del software libero nella scuola. La Regione Veneto, però, ci sta dando una mano: guardate il testo di questa legge che risale solo ad u mesetto fa sull’uso di formati digitali aperti e non proprietari nella pubblica amministrazione: http://www.consiglioveneto.it/crvportal/leggi/2008/08lr0019.html?numLegge=19&annoLegge=2008&tipoLegge=Alr
di Elisa - 3 gennaio 2009 - 21:33
Ottimo articolo con ottimi riferimenti. Grazie
di patrizia - 6 gennaio 2009 - 12:24
Cioa Doriano, grazie per gli apprezzamenti.
Il colpo l’avevo battuto prima che leggessi il tuo commento.
Saluto tutti.
di Antonio Cantaro - 7 gennaio 2009 - 13:40
Forza Antonio! Bel colpo! dai che quest’anno sarà un anno fantastico x LINUX
se solo i presidi aprissero le menti e non si mettessero i paraocchi si accorgerebbero di quanto tempo sprecano con S.O. dittatoriali.
baci Nicoletta
di niki - 7 gennaio 2009 - 15:15
@cantaro
… apprezzamenti del tutto meritati e…… grazie a te per la “buona battaglia” per dirla alla Coelho.
di dorylinux - 7 gennaio 2009 - 15:16
“Senza la volonta’ dei dirigenti non c’e’ alcuna possibilità di diffondere la cultura del software libero nella scuola”.
Concordo pienamente con Elisa, è un’impresa non facile!
“Eventus docet”!
Sono propio i dirigenti quelli che spingono, e 9 su 10 sono tutti presi dai vari PON e compagnia bella e sono tabula rasa in informatica.
Vi è poi l’ambiente scolastico che fa la sua parte. Un ambiente, molto spesso, piatto purtroppo.
Uno stagno in cui nuotano la demotivazione (e non a torto) e l’ignoranza più crassa sul computer nel suo insieme.
Pochi hanno imparato ad usare il computer in un modo e quei pochi lo insegnano in quel modo. Qualsiasi novità che comporti uno studio, una sperimentazione, che vada a scrollare quella quotidianità assuefatta nel tempo, viene ignorata quasi sempre con malcelata avversione.
Ho realizzato un’aula multimediale installando, nelle 16 postazioni, Edubuntu-Linux e finora, a parte pochissimi, nessuno mi ha chiesto o detto qualcosa.
Gestisco il sito della scuola che aggiorno con non poche difficoltà per il muro di gomma che trovo.
A volte ho la sensazione che mi si faccia un favore quando mi viene passata una notizia da pubblicare.
La realtà, purtroppo, è questa in molte scuole, Specie negli Istituti comprensivi. In quest’ultimi, infatti, le aule informatiche rappresentano un “adempimento burocratico”.
L’importante è avercele, poi se non si usano tanto meglio.
Così si eviteranno i costi per l’acquisto di carta, cartucce, CD, DVD, periferiche varie e per la manutenzione ordinaria.
Un saluto a tutti.
Giacinto Lo Bianco
di Giacinto Lo Bianco - 7 gennaio 2009 - 15:42