aMSN è uno tra i più popolari client MSN per Linux, e nonostante i molti problemi, ha raggiunto l’obiettivo di riuscire a implementare al meglio quasi tutte le funzioni del client originale. Tuttavia, il suo difetto principale è sempre stato la pesantezza e il senso di instabilità, forse anche causa del linguaggio e del toolkit con cui è stato programmato, Tcl/Tk.
Tuttavia, lo sviluppatore principale ha finalmente scoperto i veli sulla prossima versione del client, che sarà scritta in Python e porterà una serie di novità decisamente interessanti.
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Ma aspettate a fare partire flame. La notizia è vera, l’implementazione delle icone sul desktop è scomparsa definitivamente da KDE 4, per fare spazio a due alternative. La prima (che condivido), è quella di avere il desktop come “Containment”, senza icone. La seconda è invece quella di avere il solito desktop, ma con alcune funzionalità in più.
La gran parte delle persone si è fermata a leggere le prime righe del post di Aaron Seigo, consiglio a tutti un’attenta lettura dell’intero post. Infatti, tramite l’utilizzo di una nuova applet, si potranno visualizzare delle cartelle, come potete notare nello screenshot. Inoltre, da pochissimo, il background è diventato trasparente, in modo da assumere un comportamento simile a quello delle icone tradizionali.
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Si era parlato parecchio del restyling di KRunner, ovvero il lanciatore che compare premendo ALT+F2, che in KDE4 aveva già acquisito nuove potenzialità grazie a un’API davvero ben studiata che permette di utilizzarlo per una varietà incredibile di funzioni.
Lo stesso Aaron Seigo ci mostra ora come apparirà in KDE 4.1 il nuovo KRunner, decisamente più accattivante, anche se mancano ancora alcune funzioni.
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È disponibile da pochissimo il nuovo driver open source xf86-video-nv 2.1.9, rilasciato da NVIDIA stessa, che corregge varie imperfezioni presenti nella release precedente, la 2.1.8. Ovviamente nulla di particolarmente eclatante, ma di sicuro potrà servire per garantire una migliore esperienza out-of-the box agli utenti NVIDIA.
Il changelog è disponibile sulla mailing list di XOrg, come potete vedere, I cambiamenti riguardano principalmente il supporto per il chipset G80 e alcune correzioni per l’avvio del driver stesso. Inoltre è stata aggiunta un’opzione per validare i dual-link DVI.
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Finalmente anche VIA è passata dalle parole ai fatti, rilasciando proprio in questi giorni più di 16000 righe di codice, che consistono in un driver con supporto al Framebuffer per varie schede. Il codice sembra essere in buono stato e funzionante e il fatto che sia totalmente open fa sperare in miglioramenti imminenti.
Ovviamente siamo ancora agli inizi: il supporto al framebuffer è solo la base, alla quale manca ancora tutto il resto, per esempio supporto al 3D e al playback video, tuttavia è già positivo il fatto che questo driver supporti tutte le connessioni digitali, incluso, a quanto pare, HDMI.
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I problemi principali di Linux oggi sono relativi alla grafica: i driver video che compromettono la sospensione/ibernazione, i bootsplash che sono fonte inesauribile di problemi, e altre piccole cose legate alla gestione dei driver video in Linux.
Tuttavia, la situazione potrebbe cambiare a breve. Infatti, si sta finalmente iniziando a parlare, e soprattutto sviluppare, il cosiddetto Kernel Based Modesetting. In parole povere, questo significa che il codice di modesetting dei vari driver video verrà spostato da userspace (X.Org) a kernelspace.
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La notizia è di sicuro una delle più attese e sperate dalla comunità open source e Linux in particolare: Adobe ha dato inizio a un progetto denominato Open Screen Project. Più che il progetto in sé, è da notare il fatto che Adobe distribuirà liberamente le specifiche di SWF e FLV/F4V.
Non soltanto: saranno aboliti i costi di licenza per tutti gli sviluppatori per versioni “mobile” di Flash; e inoltre verranno aperti i protocolli di Adobe Flash Cast e AMF. Saranno aboliti i costi di licenza per Adobe AIR.
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Tra le applicazioni di KDE4 più blasonate e attese, spicca sicuramente il lettore meglio conosciuto (e probabilmente migliore) per Linux: Amarok. Inutile dire che anche gli utenti Windows e Mac sono in grado di provare questa nuova meraviglia, anche se ad oggi è lungi dall’essere stabile.
Oggi volevo mostrarvi come, tramite Plasma, l’interfaccia del nuovo Amarok è cambiata, e darvi una panoramica dello sviluppo futuro di quella che nelle versioni della serie 1.x era la tabella “Contesto”. Ora non è nient’altro che un container di Plasma, il che vuol dire che tutte le widget sono Plasmoidi a tutti gli effetti. Vediamo insieme come funziona.
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Compilare ogni giorno il trunk di KDE4 è un’operazione che sicuramente molti di voi fanno: tuttavia, in questi giorni i cambiamenti radicali alle API di Plasma hanno scombussolato totalmente il repository, che fondamentalmente non compila o non è funzionante. Nonostante sia appena stata taggata la Alpha 1, ovvero la versione 4.0.71, possiamo comunque ottenere una copia funzionante di uno snapshot precedente.
Purtroppo i vari pacchetti degli snapshot non sono più sul server di KDE, di conseguenza ottenerne una copia ora è impossibile. Tuttavia, il repository subversion contiene tutti i dati delle revisioni precedenti: possiamo dunque sfruttarlo per ottenere una copia funzionante. Ecco come fare:
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Tra i backend innovativi di KDE4 c’è sicuramente Phonon, ovvero il framework multimediale che ha sostituito il vecchio aRTs e che è anche entrato di diritto nell’ultima versione delle Qt. Questa nuova infrastruttura ha aperto le porte a nuove alternative oltre al classico (seppur ottimamente funzionante) Xine, dato il suo alto livello di astrazione.
Infatti è stato dato il via ad un progetto che permette di dare a Phonon altri due backend, che sono quelli di mostri sacri quali VLC e MPlayer. Ovviamente, essendo i due componenti sopracitati multipiattaforma, la scelta si estende a tutte le fasce di utenza di KDE, compreso Windows e Mac OSX.
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