Author Archives: Davide Falanga

Rilasciata Jolicloud 1.1, non più solo per netbook

Jolicloud ha ora una marcia in più: gli sviluppatori hanno deciso di rilasciare pubblicamente la Jolicloud 1.1 della distribuzione Linux Web-oriented. L’obiettivo è quello di espandere il target d’utenza interessato, allargando gli orizzonti della distribuzione anche al settore tablet e più in generale dei dispositivi mobile.

Disponibile sui mirror ufficiali (portati a 18 per l’occasione grazie ad accordo con enti privati ed università) in formato ISO, potrà essere installata dagli utenti in possesso della versione 1.0 tramite il sistema di aggiornamento integrato nel sistema operativo, una volta terminate le operazioni di upload dei file necessari all’upgrade.
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Android 2.3 potrebbe correggere un bug nel browser

Il rilascio di Android 2.3 Gingerbread è atteso ormai da diverso tempo, con l’ultima ipotesi in ordine cronologico che parla di un possibile arrivo per il 6 dicembre. Tra le novità che saranno introdotte dal team di sviluppo di casa Google troveranno sicuramente posto numerose risoluzioni di bug, alcuni piuttosto gravi. Uno di questo è stato recentemente scoperto e dimostrato in un video.

Scovato da Thomas Cannon, il bug in questione permette ad un eventuale malintenzionato di accedere ai dati presenti sulla memory card installata negli smartphone, tramite l’utilizzo di JavaScript e di una errata gestione della politica di accesso ai file. Un semplice click su un link può fornire ad altri informazioni importanti, sfruttando proprio questa vulnerabilità.

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Jolibook, il netbook basato su Jolicloud è in vendita

Alcuni giorni fa avevamo anticipato l’arrivo sul mercato di Jolibook, il netbook ideato per funzionare con Jolicloud, la distribuzione Linux orientata proprio a tale segmento del mondo informatico. Giunge ora notizia dell’effettiva messa in commercio del dispositivo, a partire dal Regno Unito, cui seguiranno altri Paesi.

Confermata sul lato delle specifiche tecniche la presenza di un processore Intel Atom N550 da 1.5 GHz e di un disco fisso da 250 GB, così come trapelato dalle prime indiscrezioni dei giorni scorsi. Presenti inoltre un banco di RAM da 1 GB, 3 slot USB 2.0 e le uscite per microfono e cuffie.

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Red Hat scopre una falla in OpenSSL

Una falla in OpenSSL è stata scoperta da Red Hat, che ha prontamente segnalato la cosa e ha provveduto a fornire un rimedio per eliminarla. Una vulnerabilità che, se sfruttata, permette l’esecuzione di codice maligno da parte di un eventuale malintenzionato.

Le versioni coinvolte sono quelle dalla 0.9.8f alla 0.9.8o, oltre che la 1.0.0 e la 1.0.0a. La fonte del problema è stata rintracciata nel codice di OpenSSL relativo al parsing di estensioni TLS: nel caso in cui più sessioni cerchino di impostare un host name si viene a creare una situazione overflow, sfruttabile da remoto per l’esecuzione di 255 byte di codice.

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Rilasciato XInput 2.1, forse tardi per X.Org 1.10

Le patch per il multitouch che rispondono al nome di XInput raggiungono la versione 2.1, come riportato anche nella mailing list ufficiale degli sviluppatori di X.Org. Una forte spinta in tal senso è stata data dal sempre crescente interesse nei confronti di Wayland, che nonostante rappresenti ancora un mashup di idee ancora in divenire, è riuscito a stimolare gli sviluppatori.

Il rilascio in questione include patch per xorg-server e per i vari protocolli utilizzati per l’interfacciamento. Difficile però vedere una loro inclusione in X.Org 1.10: i tempi stringono, e risulta improbabile che gli addetti ai lavori riescano ad integrare il tutto prima del 1 dicembre.

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AMD si tuffa in MeeGo

MeeGo ha ora un nuovo alleato tra le proprie fila, uno di quei pezzi grossi che possono essere determinanti nel successo di un progetto. Si tratta di AMD, che con Nokia e Intel va a comporre un trio di colossi del mondo tecnologico che in pochi possono vantare.

L’annuncio arriva dalla conferenza su MeeGo che si sta tenendo in questi giorni a Berlino, con AMD che ha pubblicamente ufficializzato l’accordo con il quale entrerà a far parte del progetto mirato a sviluppare una piattaforma software open source di tipo embedded.

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Alcuni bug permettono l’installazione nascosta di applicazioni su Android

La sicurezza degli utenti Android è a rischio a causa di due bug che permettono ad eventuali malintenzionati di installare software senza il consenso del possessore dello smartphone. È quanto emerge da un report redatto da alcuni ricercatori, che sono riusciti a scavare due falle nel sistema operativo mobile di casa Google piuttosto rilevanti.

I due bug sono stati riscontrati analizzando dispositivi targati HTC, e affliggono prevalentemente il browser integrato. Quest’ultimo possiede diritti di installazione che permettono di eseguire automaticamente l’aggiornamento di componenti come ad esempio Flash Player.

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Alarm Clock: una sveglia per GNOME

Alarm Clock è una comoda applicazione che fornisce una sveglia da integrare nell’ambiente desktop GNOME: una volta avviata, si posiziona nel vassoio di sistema, e tramite l’apposita icona è possibile procedere all’inserimento di appuntamenti e impegni.

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Compiz potrebbe essere riscritto per Wayland


Wayland
continua a farsi strada nel mondo dei server grafici open source. Dopo che Canonical ha strizzato l’occhio al progetto, promettendone l’utilizzo in future versioni di Ubuntu, l’interesse generale è salito vertiginosamente. L’ultima novità arriva da Compiz, il compositing manager che tanto piace agli utenti Linux.

L’intenzione sembra quella di riscrivere buona parte del codice di Compiz, per renderlo compatibile allo stesso tempo sia con X11 che con Wayaland, la cui gestione delle finestre risulta sensibilmente differente rispetto a X.Org.

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Android, difetti nel kernel mettono a rischio i dati

Ben 88 gravi difetti nel codice del Kernel alla base di Android potrebbero mettere a rischio dati sensibili degli utenti: è questo il responso di un’indagine portata avanti per controllare l’effettiva sicurezza del sistema operativo sviluppato da Google per dispositivi mobile.

La lista non si ferma a questa, ma arriva ad un totale di 359 difetti, dei quali, appunto, 88 etichettati come gravi. Ad essere messa al setaccio è la versione 2.6.32 del Kernel, utilizzata da una vasta percentuale di utenti in tutto il mondo.

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