Author Archives: Marco Bonzanini

10 file manager per GNU/Linux

Da TuxArena arriva una mini-recensione di 10 tra i file manager più diffusi in ambiente GNU/Linux, quasi a voler ricordare che anche nelle operazioni di tutti i giorni, il software libero offre sempre un ventaglio enorme di differenti possibilità, che dovrebbero, si spera, riuscire ad accontentare i gusti di tutti.

Si parte naturalmente con i nomi più conosciuti, ossia i file manager che vanno associati ai più blasonati ambienti desktop: da Nautilus, integrato nell’ambiente Gnome, a Dolphin, manager predefinito in KDE 4, senza dimenticarsi di Konqueror, che per gli utenti KDE non ha bisogno di presentazioni, essendo stato il file manager predefinito per le precedenti versioni.

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Recensione: Battle for Wesnoth 1.6

Dopo più di un anno di sviluppo, lo scorso 22 marzo è stata rilasciata la versione 1.6 di Battle for Wesnoth, il popolare videogioco strategico che porta il giocatore all’interno di un mondo fantasy dove le proprie abilità tattiche dovranno essere utilizzate per guidare il proprio esercito alla riconquista del trono di Wesnoth.

Da TuxArena viene proposta una recensione di questo strategico a turni, in cui vengono approfondite le differenze rispetto al precedente ramo stabile 1.4.* e vengono fatti notare tutti i piccoli miglioramenti apportati al videogioco, resi possibili anche dal supporto della comunità di giocatori, una delle più vivaci del mondo open source.

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Debian Project Leader: un candidato italiano alle prossime elezioni

Debian, il Sistema Operativo Universale, sta vivendo nuovamente il proprio periodo di elezioni che porterà nelle prossime settimane alla nomina del nuovo Debian Project Leader per il periodo 2009-2010. In lista per questa carica troviamo soltanto due nominativi: l’attuale DPL Steve McIntyre e l’italiano Stefano Zacchiroli, sviluppatore Debian dal 2001.

Da quando le elezioni per questa carica sono iniziate, nel 1999, questa edizione risulta essere quella con meno candidati in assoluto, dopo che nel 2007 l’evento aveva visto il massimo numero di partecipanti, otto in tutto. ITWire si interroga per capire se l’interesse verso questa carica sia in caduta o meno. Non è di questo avviso Zacchiroli, il quale ha dichiarato che la situazione attuale è dovuta all’ottimo lavoro degli ultimi due Project Leader, che hanno trovato il consenso di molti sviluppatori.

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Il governo britannico spinge nuovamente verso l’open source

Bandiera Regno Unito

A distanza di alcuni anni, dopo una prima presa di posizione a favore dell’utilizzo di strumenti open source nella pubblica amministrazione, il governo britannico ha recentemente aggiornato la propria politica in relazione all’uso e alla promozione di software libero e standard aperti. La notizia è stata riportata da The H ed è stata poi ampliata con un approfondimento da parte di Computer World.

Dal 2004 ad oggi, nel Regno Unito questa scelta ha portato all’utilizzo di strumenti open source in diversi settori della pubblica amministrazione, in modo particolare per quanto riguarda i servizi Web, con una diffusione notevole del Web server Apache, e nel servizio sanitario nazionale (NHS, National Health Service).

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Server Linux e server Windows a confronto

InfoWorld propone il resoconto di una ricerca di mercato condotta da Gartner con lo scopo di valutare la situazione Linux contro Windows in ambito server. Stando a quanto emerge dall’indagine, risulta chiaro, come era lecito aspettarsi, che la posizione di Linux risulti particolarmente forte in questo settore, nonostante la pressione del gigante di Redmond.

In particolare, Linux ha un largo margine di vantaggio per quanto riguarda il Web, basti pensare alla diffusione di Apache e di altri strumenti open source che vi sono spesso associati, quali MySQL o PHP, mentre Windows ha conquistato nel tempo una propria posizione predominante in altri ambiti, grazie a prodotti quali Exchange o SQL Server. L’aspetto interessante del confronto sembra essere il fatto che la crescita di uno dei due concorrenti non vada necessariamente a scapito del rivale.

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Francia: 55.000 laptop nelle scuole con software open

Nel dipartimento dell’Oise, nel nord della Francia, è in corso un progetto denominato Ordi 60 che prevede, nei prossimi tre anni, la fornitura di 55.000 computer portatili destinati agli allievi delle classi sesta, quinta e quarta frequentanti scuole pubbliche o private.

I computer, Toshiba Satellite Pro L300, montano processore Dual Core, disco fisso da 120 GB e 2 GB di memoria RAM. Sul piano software, nonostante la scelta del sistema operativo proprietario (Windows Vista), è interessante la collezione di strumenti open source forniti nel pacchetto: da OpenOffice a Firefox, passando per Gimp, comprendendo una sessantina di software con licenza open source. Una lista più dettagliata è presente sul sito ufficiale del progetto (in lingua francese)

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Tasque: un task manager open source

Tasque è una semplice applicazione di task management costruita sul framework Mono e pensata per l’ambiente Linux. A scanso di equivoci, non ha niente a che vedere con il task manager di un sistema operativo (nessun invito a premere Ctrl+Alt+Canc dunque), ma è un’applicazione studiata per organizzare i propri impegni e le proprie scadenze, ossia per tenere sotto controllo la propria “to-do list” (la lista delle cose da fare). Le proprie attività possono essere divise per categoria, o archiviate con diverse priorità.

Tectonic propone una veloce recensione di questo prodotto che sicuramente non va a colmare una lacuna nel parco software open source, ma che presenta qualche aspetto interessante. Tra i vantaggi, troviamo la possibilità di utilizzare diverse sorgenti per importare la propria to-do list, tra cui il celebre portale Remember the Milk, Web application pensata appunto per stilare una lista delle cose importanti da ricordare, oppure Evolution Server, oltre ovviamente all’opzione stand-alone, basata su SQLite.

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Green computing: l’open source è già pronto?

Oggi si celebrerà “M’illumino di meno“, la giornata lanciata da Caterpillar per invitare a spegnere luci e dispositivi elettrici non indispensabili dalle 18. Chi però vuole risparmiare tutto l’anno, non limitandosi a una sola giornata, può trovare un valido alleato nei software open source che rappresentano un valido aiuto per il green computing.

Con il termine Green computing si indica la pratica di utilizzare risorse computazionali in modo efficiente dal punto di vista ecologico: ridurre l’uso di materiali inquinanti, minimizzare gli sprechi energetici, favorire il riciclo e l’utilizzo di materiali biodegradabili. In breve, si parla di sviluppo (eco)sostenibile per quanto riguarda il mondo dell’informatica.

Dal punto di vista dell’informatica ecologica, l’open source può avere un ruolo importante come evidenziato ultimamente da un articolo di LinuxPlanet dove vengono sottolineate alcune caratteristiche dell’open source, che nella loro apparente banalità possono portare su larga scala ad un effettivo impatto positivo sull’ecologia.

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Annunciate le novità per il phpDay 2009

Il luogo e le date (Verona, 15 e 16 maggio 2009) erano già stati programmati da qualche tempo, ma solo di recente sono state presentate le novità che il GrUSP (Gruppo Utenti Sviluppatori PHP italiani) proporrà per il phpDay 2009, principale evento italiano dedicato allo sviluppo con il linguaggio PHP.

L’aspetto che probabilmente salta subito all’occhio è il fatto che il phpDay 2009 sarà la prima edizione in cui è previsto l’ingresso a pagamento. Le motivazioni di questa scelta derivano evidentemente dalla necessità degli organizzatori che in questi anni si stanno impegnando per realizzare una manifestazione sempre all’altezza delle aspettative, e vengono descritte sulla mailing list e sul sito dell’associazione, dove è possibile analizzare in dettaglio i costi dell’evento.

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Curiosità: GNU/Linux e la legge di Zipf

La legge di Zipf è una legge empirica che rappresenta il succo del lavoro proposto sul finire degli anni ’40 da George Kingsley Zipf, linguista americano che effettuò studi statistici su diversi linguaggi naturali. Le scoperte di Zipf trovarono negli anni numerose conferme in diversi fenomeni umani e naturali, tanto che oggi tale legge trova applicazione in diversi campi delle scienze sociali.

Un gruppo di ricercatori in Svizzera ha applicato questa teoria studiando l’evoluzione nel tempo di Debian, popolare distribuzione GNU/Linux, e dei pacchetti forniti dalla distribuzione, che in 12 anni sono passati da meno di 500 a più di 18000. Osservando le dipendenze tra i vari pacchetti, si nota una rete particolarmente intricata, in cui da un lato sono presenti pochi pacchetti dai quali ne dipende un numero molto elevato, e dall’altro si ha un insieme molto numeroso di pacchetti da cui ne dipendono invece pochi altri.

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