Author Archives: Michele Tameni

Nova Linux, la cubana ha il cuore italiano

La notizia di qualche giorno relativa alla nascita di Nova Linux, una distribuzione totalmente cubana, ha creato un grande rumore in rete.

Sfortunatamente però solo in pochi sanno che il cuore della distribuzione, ovvero il package manager, è una creatura totalmente italiana. Infatti è basata completamente su Entropy sviluppato da Fabio Erculiani per la sua distribuzione Sabayon Linux. Quindi c’è un bel pezzo di Italia anche nella distribuzione che ha creato più scalpore negli ultimi tempi.

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Sabayon Linux 4 Lite MCE: mediacenter leggero e completo

È stata annunciata la disponibilità di una nuova release di Sabayon Linux, nuova sotto molto aspetti.

Infatti, per la prima volta, con Sabayon Linux 4 Lite MCE, la distribuzione italiana punta su di una selezione accurata di software, pochi ma buoni verrebbe da dire, in grado di offrire una user experience senza compromessi. Inoltre, Lite MCE include funzionalità di media center out-of-the-box, per consentire un utilizzo della distribuzione come ambiente multimediale avanzato.

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Debian ora su dispositivi Android

Su AndoidFanatic è apparso un post in cui un utente comunica di aver creato un “installer” e un “bootloader” che permette di eseguire Debian all’interno di dispositivi Android (per ora l’unico device è il G1). In una decina di minuti è possibile installare Debian e avere a disposizione una shell che consente di installare tutti i programmi presenti nei repositori della storica distribuzione.

L’installer è scaricabile AndroidFanatic e gli unici prerequisiti per l’installazione sono di aver abilitato l‘accesso come root user e aver installato busybox.

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OpenFWWF, firmware open per schede Broadcom

Dall’Università degli studi di Brescia arriva la notizia che nell’ambito del progetto OpenFWWF è stato scritto un firmware completamente open source per poter utilizzare schede wireless basate sui chipset Broadcom 4306 e 4318.

Questo firmware è stato sviluppato come strumento per poter condurre sperimentazioni sul MAC del protocollo 802.11, e nonostante attualmente non sia conforme al 100% al protocollo 802.11 ( non supporta al momento le procedure TS/CTS e QoS ) è stato sufficientemente testato sui due chipset citati precedentemente.

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Sabayon Linux 4: l’Italia che avanza

Il giorno di Natale è stata rilasciata la quarta major relase di Sabayon Linux, l’italianissima distribuzione creata da Fabio Erculiani.

La lista delle novità è lunghissima, ma credo che le features salienti siano la ricompilazione completa eseguita utilizzando GCC 4.3, un miglioramento di oltre il 25% del tempo di boot, il miglioramento di efficienza ed efficacia del packet manager Entropy (ora più veloce del 15% rispetto alla versione presente nella relase 3.5.1), il supporto a Ext4 e la disponibilità di KDE 4.1.3.

Altre migliorie sono state apportate al rilevamento hardware, grazie anche alla presenza di moltissimi nuovi driver, ed è stato arricchito il parco software disponibile, raggiungendo gli 8500 pacchetti installabili.

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Google Chrome per Mac e Linux, finalmente una data

Da un articolo apparso su CNET, Brian Rakowski product manager di Chrome presso Google ha finalmente svelato quella che potrebbe essere la deadline per vedere il browser di Google sbarcare sulle piattaforme Linux e Mac.

Secondo quanto riporta l’articolo lo sviluppo dei due porting di Chrome procede in parallelo, ed allo stato attuale gli sviluppatori sono in grado di far effettuare al browser il rendering corretto di molte pagine web ma solo utilizzando una alquanto grezza shell, ovvero non è ancora stata sviluppata l’interfaccia utente, ma sono ancora impegnati nel definire la struttura del software e nel renderlo sufficientemente stabile.

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Native Client: eseguire codice nativo x86 dal browser

Quando ho letto la notizia sono rimasto perplesso, ho riletto il testo più di una volta pensando che la mia comprensione dell’inglese si fosse misteriosamente degradata all’improvviso.

Invece Google ha davvero rilasciato il suo Native Client, un plugin per diversi browser e architetture che ha l’obiettivo di portare le applicazioni Web ad un nuovo stadio di evoluzione.

Infatti, grazie a Native Client sarà possibile far eseguire al browser codice x86 nativo, sfruttando appieno le potenzialità dei personal computer odierni, con l’intento di mantenere comunque la portabilità e la sicurezza che un utente si aspetta navigando nel Web.

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