Come sappiamo, la tanto attesa distribuzione di Canonical, ha rilasciato Ubuntu 8.10 Intrepid Ibex. La nuova distribuzione, sembra essere ben accolta dalla blogosfera, ma come consiglia PaolettoPN nel suo blog è meglio aspettare prima di aggiornare Ubuntu 8.04 a Ubuntu 8.10.
I motivi per non aggiornare subito, sono diversi e validi, e come vedremo, in diversi casi fare un aggiornamento subito potrebbe compromettere il funzionamento del sistema operativo. Ecco una lista dei 5 motivi per non aggiornare.
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Avevamo già spiegato come fare l’upgrade da Ubuntu Hardy a Intrepid, ossia effettuare gli aggiornamenti direttamente dai server di Ubuntu. Ma dato il grande numero degli ubuntu-users che stanno aggiornando e che aggiorneranno in questi giorni, i server di Ubuntu sono sovraccaricati e lenti e un upgrade potrebbe durare ore e ore.
Fortunatamente è stata trovata un’alternativa al download dai server ufficiali, ossia aggiornare Ubuntu via BitTorrent, anche se sembra essere un processo lungo e laborioso, alla fine risulta essere più veloce del procedimento standard.
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A fare compagnia alla nuova release Ubuntu Intrepid Ibex 8.10 abbiamo un’altra distribuzione di casa Canonical, Kubuntu 8.10, ossia la versione di Ubuntu con l’ambiente desktop KDE. Le novità di Kubuntu 8.10 sono diverse, e per la maggior parte basate sull’integrazione con il nuovo KDE 4.1.
Un lavoro sul nuovo desktop plasmoide, e l’abilitazione di default del composite manager Kwin differenzieranno Kubuntu 8.10 dalla 8.04. Un’importante cambiamento è stato il passaggio al nuovo package manager Adept 3.0 per installare, rimuovere e aggiornare i vari programmi con semplicità un lungo lavoro sulle librerie di KDE 4 per l’integrazione di vari tool.
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Come ogni anno, l’ultimo sabato del mese di Ottobre viene organizzato un evento dalla “comunità libera” italiana, stiamo parlando del Linux Day 2008, un appuntamento che viene ripetuto ogni anno e riempie le città italiane di appassionati di Software Libero e Open Source.
Un evento da non perdere, soprattutto per i veri appassionati e per chi vive vicino a una delle città che ospitano l’evento. Se siete interessati a partecipare al Linux Day nella città più vicina alla tua, potete visitare LinuxDay.it, il sito italiano sulla giornata dedicata a GNU/Linux, che permette di localizzare attraverso mappe libere, le varie città dove essa si svolgerà.
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Debian Lenny, la versione testing del “sistema operativo universale”, è prevista per il 2009 a causa di inconvenienti. Il team DebianArt, l’addetto ai loghi e agli slogan, ha deciso di far scegliere ai debian-users lo slogan di Lenny.
Visitando DebianArt.org nella pagina dedicata al sondaggio, possiamo leggere i vari slogan e votare per uno di questi e, una volta votato, visualizzare le statistiche verificando quale slogan ha ricevuto più voti.
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Ci troviamo ormai a pochi giorni dalla release di Ubuntu Intrepid Ibex, ossia la 8.10, e già è stato dato il nome alla futura release Ubuntu 9.04, prevista per Aprile 2009 ossia Jaunty Jackalope.
Ripercorriamo velocemente la storia dei nomi di Ubuntu e vediamo quali potrebbero essere i nomi delle future versioni e azzardiamo delle previsioni in anteprima.
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Il movimento open source e free software, come abbiamo visto più volte, sta avendo un forte sviluppo per quanto riguarda le comunità crescenti e i progetti Made in Italy.
Per quanto riguarda i progetti italiani, noi di oneOpenSource abbiamo avuto l’onore di intervistare l’Avv. Michele Scarola, fondatore di SecurPC, una nuova distro realizzata per aziende, professionisti ed enti che devono applicare il codice della privacy alle loro attività lavorative per essere quindi conformi alla legge italiana.
Da dove è nata l’idea di sviluppare questo sistema operativo?
L’idea nasce dalla filosofia “open source” al fine di garantire all’utente un sistema operativo senza costi, senza vincoli di licenze, liberamente modificabile e pronto all’uso. Ovviamente il tutto per rendere conformi le strutture lavorative (aziende, enti e studi professionali) al Codice della Privacy e alle best practices di sicurezza informatica previste dallo standard ISO 27001/05.
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Non solo noi di oneOpenSource ci siamo posti questa domanda. gOS 3, il sistema operativo basato su Linux, con il cuore di Ubuntu e un’interfaccia pulita e moderna che ricorda Mac OS X, sta acquisendo sempre più utenti.
Come detto, gOS 3 è una derivata di Ubuntu, quindi compatibile con tutti i repository di Ubuntu e con i binari .deb, realizzata con lo scopo di avere un’ottima integrazione con laptop e sub-notebook come l’Everex Cloudbook.
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Siamo nel 27 Settembre 1983, un giovane di nome Richard M. Stallman annuncia la sua intenzione di fondare il progetto GNU, con lo scopo di far nascere un sistema operativo libero.
A distanza di ben 25 anni, il 27 Settembre 2008, il progetto GNU compie il suo anniversario, facendo grandi progressi con uno spirito libero sempre intatto. Come possiamo vedere sul sito ufficiale, vi si trova un video di Mr. S. Fry che introduce e racconta cosa accadde in questo giorno. Ripercorriamo la storia dello GNU Project ricordando velocemente le date più importanti.
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Google Chrome, il browser open source di casa Google, in pochi giorni dal rilascio ufficiale sembra aver scatenato il Web e fatto agitare la blogosfera, nonostante la distribuzione solo per sistemi operativi Windows.
Come accennato, per ora, solo gli utenti Windows possono provare Google Chrome, e gli utenti Linux dovranno ancora aspettare un po’ di tempo per il rilascio ufficiale della versione per i sistema operativo libero. Ma per i più ansiosi, che vogliono provare Google Chrome su Linux prima della distribuzione ufficiale c’è un rimedio: eseguire Google Chrome con Wine.
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