Archivio categoria 'Novità e tendenze'

Morevna: un anime dall’open source e per l’open source

un anime dall'open source e per l'open source

Presto (almeno si spera) arriverà sui nostri schermi Morevna Project, un cartone in stile anime realizzato utilizzando solo software open source e dedicato alla sensibilizzazione sui temi cari all’open source, traguardo che verrà raggiunto grazie alla condivisione del materiale originale (disegni, animazioni e così via) e alla presenza di tutorial su come utilizzarlo per realizzare i propri progetti. La trama ricalca quella della fiaba popolare “Marya Morevna“, nota anche come “La morte di Koscei l’Immortale”, rivista in una chiave moderna

Morevna riprende quindi gli intenti di Big Buck Bunny ma in versione anime e per di più come lungometraggio.

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Diaspora: il social network open source online dal 15 settembre

Diaspora

Nato nel maggio scorso come un semplice progetto universitario di quattro studenti newyorkesi, Diaspora si appresta al suo debutto online previsto per mercoledì 15 settembre, come reso noto dai suoi creatori attraverso un post comparso sul blog ufficiale. Per chi non ne fosse a conoscenza, si tratta di un social network open source ideato per rispondere ad alcune esigenze degli utenti (la tutela della privacy su tutte) poste in secondo piano da altre piattaforme ben più blasonate, Facebook in primis.

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Android di ritorno dall’esilio?

Logo Android

Il cartellino rosso estratto dagli sviluppatori del kernel Linux a danno di Android, a seguito del quale il codice della distribuzione di BigG è stato rimosso dai sorgenti di Linux, sembra poter rientrare.

Da allora, infatti, le trattative si sono fatte sempre più fitte, sino a esser giunti ad una probabile e vicina riammissione.

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Android apre ai contributi esterni, più o meno

Android

Direttamente dall’OSCON (O’Reilly Open Source Convention) Google fa sapere che il codice di Android avrà un canale diretto per i contributi esterni.

Un’apertura alla collaborazione attesa da tempo anche se sarà apertura solo fino a un certo punto. Il cambiamento riguarda per ora solo l’NDK (la parte “nativa”) ma presto abbraccerà anche l’SDK. In pratica il repository dei sorgenti diverrà pubblico e i contributi saranno visibili a tutti invece che finire prima nel repository privato di Google e poi essere messi a disposizione di tutti una volta rilasciati i sorgenti.

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Dell: di nuovo sul confronto Windows vs Ubuntu

di nuovo sul confronto Windows vs Ubuntu

Dopo aver scritto che Ubuntu è più sicuro di Windows ed esserselo rimangiato nel giro di qualche link (era scritto il punto 6 di questa pagina dove ora invece non v’è traccia del confronto), Dell torna ora sulla questione Windows vs Ubuntu (leggetela pure come Windows vs Gnu/Linux se preferite) con una pagina esplicativa sul suo sito britannico dove senza troppi fronzoli spiega chi dovrebbe scegliere Ubuntu e chi dovrebbe scegliere Windows.

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I dispositivi basati su Linux domineranno il mercato mobile

Google Android Logo

Il sistema operativo mobile basato su Linux, attualmente più diffuso, è certamente Android: grazie all’intenso lavoro del team Google, e alla crescente disponibilità di applicazioni realizzate dagli utenti, Android sta lentamente conquistando il mercato mobile, anche se il confronto con i nomi più importanti del settore è ancora favorevole a questi ultimi.

Ma le cose potrebbero cambiare radicalmente entro i prossimi 5 anni: secondo una ricerca condotta dalla società ABI, infatti, entro il 2015 i dispositivi mobile basati su Linux saranno ben il 62% del totale, in quanto Linux rappresenta il futuro per netbook, tablet e altri device portatili.

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Opensolaris minaccia il suicidio

OpenSolaris 2009.06

OpenSolaris potrebbe avere i giorni contati. Oracle non ha dimostrato alcun interesse al fratello open di Solaris, e l’OGB (ovvero l’OpenSolaris Governing Board, il gran consiglio dei “capoccia” del progetto) ha deciso che se da Oracle non arriveranno notizie entro il 16 agosto (una settimana prima del prossimo incontro ufficiale), l’OGB verrà sciolto e le redini di OpenSolaris verranno consegnate nelle mani disinteressate di Oracle.

L’OGB fino a ora non ha mai avuto un forte potere su OpenSolaris, ma ha funzionato più che altro come legante tra la casa madre (prima Sun, ora Oracle) e la comunità. Non ultima l’assenza, lo scorso lunedì, al meeting dell’OGB di Jeb Dabsteel, vice presidente e CCO di Oracle, che pure aveva annunciato la sua partecipazione per poi mancare senza nemmeno curarsi di avvisare, ha mostrato quale minima, se non nulla, sia l’attuale considerazione che l’attuale “direzione” ha di OpenSolaris.

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Swiss Federal Office for Buildings: niente open source, siamo Svizzeri

No FOSS!

Neelie Kroes, il commissario europeo per l’ICT, aveva esortato, giusto qualche tempo fa, i governi europei a preferire il software open source al closed. La Svizzera non fa parte dell’Unione Europea e non l’ha ascoltata: non fa una grinza.

Lo Swiss Federal Office for Buildings and Logistics basa da sempre la sua infrastruttura IT su soluzioni Microsoft; anche in un periodo, quale il presente, in cui la crisi economica fa sentire i suoi (pesanti) effetti, il denaro (dei contribuenti svizzeri) necessario al rinnovamento della “flotta” di 28.000 PC con soluzioni made in Redmond sembra non dover esser messo in discussione.

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Cisco Cius, un nuovo tablet basato su Android

Cisco Cius

Si chiama Cisco Cius ed è la nuova proposta di Cisco per quanto riguarda il mercato dei tablet, seppure il suo target di riferimento siano principalmente le imprese, i professionisti ma senza dimenticare gli studenti.

Il nuovo Cius sarà basato sulla piattaforma Intel Atom, mentre il sistema operativo sarà Android, cosa che rende il prodotto aperto a sviluppi futuri derivanti dalla natura open source del software operativo su cui si basa.

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L’Università di Torino passa ad Ubuntu

Ubuntu Università Torino

L’Università di Torino ha deciso convertirsi al software libero. Da settembre, nei PC di tutte le aule studio e residenze universitarie girerà Ubuntu. La decisione dell’EDISU è stata presa grazie alla pressione politica effettuata da un collettivo politico universitario, che ha così commentato:

Una scelta politica, quella dell’Ente, che garantirà in futuro la possibilità di risparmi evitando l’acquisto delle licenze Windows e pone l’Edisu dalla parte del software libero e per la sua diffusione

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