Archivio categoria 'Programmazione'

Google App Inventor: sviluppo facile per Android

Google App Inventor

Se la vostra domanda ricorrente è come poter diventare sviluppatori di applicazioni per Android senza essere… sviluppatori, la risposta viene da quel di Mountain View: Google App Inventor.

Si tratta di un’applicazione per creare applicazioni: anziché scrivere codice, il (non) programmatore disegnerà visivamente i mattoncini base del programma che intende creare (esattamente come molti IDE avanzati permettono di fare con le più svariate tecnologie, dall’HTML, al Basic, al C), per poi dar loro vita mediante bottoni dalle funzionalità predefinite e associabili agli oggetti creati.

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Mozilla Jetpack 0.5: cinque nuove API

Mozilla Jetpack

Prosegue lo sviluppo del nuovo framework per la creazione di estensioni Firefox: Mozilla> ha infatti rilasciato la versione 0.5 del Jetpack SDK, introducendo numerose funzionalità.

Come nelle precedenti versioni, gli sviluppatori di Mozilla si sono concentrati sull’aggiunta di nuove API specifiche: Tabs, Request, Reasons, Localization e Selection.

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Un SDK Open Source in arrivo da Skype

Skype SDK

Si chiama SkypeKit, ed è l’ultima iniziativa del team di Skype in chiave Open Source: si tratta di un kit di sviluppo grazie al quale sarà possibile rendere Skype utilizzabile su un numero sempre crescente di piattaforme.

Grazie al sistema di API fornite agli sviluppatori sarà possibile integrare diversi moduli, come quello relativo alle telefonate, alle videochiamate o alla messaggistica istantanea, all’interno di un qualunque dispositivo collegato ad Internet.

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Qt Simulator: il non-emulatore per sviluppare su Nokia e Meego

qt simulator Nokia e Meego

Nokia ha rilasciato al pubblico degli sviluppatori il Qt Simulator, un software progettato per far girare su desktop le applicazioni Qt scritte per dispositivi Nokia e Meego. Il Qt Simulator è diverso dagli altri emulatori per il fatto di non essere un emulatore.

A differenza di quanto accade ad esempio per lo sviluppo su Android, il Qt Simulator non emula l’hardware del dispositivo ma ne “simula” solo il comportamento che si avrebbe sul dispositivo mobile. Il codice è difatti compilato per la CPU del computer su cui si sta lavorando mentre le chiamate alle librerie sono veicolate verso una versione modificata delle Qt.

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Mono si prepara alla beta su Android

MonoDroid

Reduce dai discreti successi di MonoTouch, Novell si prepara a lanciare MonoDroid, un IDE per lo sviluppo di applicazioni mobili .NET questa volta dedicato ad Android.

Dal suo blog Miguel de Icaza ha presentato il Beta Program dell’ennesima incarnazione di Mono. Con MonoDroid gli sviluppatori Android avranno a disposizione:

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Da Microsoft un SDK open source per accedere ai file PST di Outlook

Outlook PST

Microsoft ha pubblicato il PST File Format SDK, un toolkit di sviluppo per accedere ai famigerati file PST usati da Outlook per immagazzinare su disco le email. L’SDK è accompagnato dal PST Data Structure View Tool, un software “didattico” pensato per illustrare la struttura dei “Microsoft Outlook Personal Folders”.

Entrambi i software sono rilasciati come open source sotto i dettami della licenza Apache 2.0 e sono ospitati sul CodePlex di Microsoft. L’SDK consiste in una libreria C++ multipiattaforma (da non crederci!) in grado di navigare all’interno della struttura dei file e di leggere i messaggi. Le funzioni di scrittura saranno aggiunte in un secondo momento (e difatti software è marcato come beta).

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KDevelop 4.0, tutto e solo per il C++ (galleria di immagini)

KDevelop

A distanza di quasi due anni dal rilascio di KDevelop 3.5.0 arriva la nuova generazione dell’ambiente per KDE SC. Il team di sviluppo ha annunciato il rilascio di KDevelop 4.0. Per chi non lo conoscesse, si tratta dell’IDE (Integrated Development Environment) più usato in KDE SC e probabilmente dell’ambiente di sviluppo col quale KDE SC viene “creato”.

KDevelop 4.0 si presenta al pubblico con una caratteristica davvero interessante. Il team di sviluppo ha creato un ambiente prettamente e solo per il linguaggio C++. Gli altri linguaggi presenti nella roadmap, e qui parliamo di Java, Ruby, C#, sono supportati, ma il più delle funzionalità e del lavoro fatto per KDevelop 4.0 è per il C++. Diciamo pure che non è un caso visto che sia KDE SC che le librerie QT (alla base di KDE SC) sono per lo più sviluppati usando questo linguaggio di programmazione.

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È arrivato LLVM 2.7

LLVM Logo

LLVM arriva alla versione 2.7. Low Level Virtual Machine noto più semplicemente come LLVM è il “compilatore del momento” che sta facendo parlare di se grazie alla sua comparsa in progetti come FreeBSD e Debian. Infatti notizia di questi giorni è quella che riguarda FreeBSD e la sua intenzione di abbandonare il “buon vecchio” GCC e passare al “giovane rampante” LLVM/Clang.

La versione LLVM 2.7 è accompagnata da una importante novità:

Una delle caratteristiche più eccitanti è che Clang è ora in grado di “compilare” se stesso, un obiettivo importante nello sviluppo di qualsiasi compilatore e in particolare in questo caso è un obiettivo notevole data la complessità dell’implementazione C++.

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Microsoft al lavoro su Joomla 1.6

Joomla!

Secondo quanto segnalato sul blog della comunità Joomla sembra che Microsoft abbia siglato in questi giorni un Joomla Contributor Agreement (JCA). In pratica l’azienda di Redmond ha ora la possibilità di poter collaborare con gli sviluppatori Joomla e inserire del proprio codice all’interno del progetto.

In realtà, stando alle dichiarazioni di Sam Moffatt, autore del post, la collaborazione era già iniziata da tempo. In questi giorni si è solo formalizzato il tutto:

Lavoro con Microsoft già da tempo ma ora le cose sono diverse. È stato divertente. Abbiamo lavorato insieme per creare il “Joomla Web Platform Installer” (n.d.r. installer per piattaforma Microsft) e abbiamo già raggiunto più di 32.000 download.

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FreeBSD prepara il divorzio da GCC grazie a ClangBSD

LLVM logo

Uno dei fenomeni più bizzarri del mondo del software libero/aperto è rappresentato dall’intolleranza dei progetti BSD nei confronti di quelli GPL: nonostante entrambe le licenze siano libere i sostenitori di una e dell’altra non perdono occasione per promuoverne l’utilizzo a scapito della licenza vista come “eretica”.

E proprio a questo proposito dobbiamo segnalare che ClangBSD, il sotto-progetto di FreeBSD che mira all’utilizzo per default del compilatore clang, ha raggiunto un ulteriore grado di maturità: da pochi giorni è infatti possibile compilare l’intero FreeBSD senza far ricorso a GCC.

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