Con il rilascio di VirtualBox 2.1.0, il software di virtualizzazione di Sun Microsystem porta delle novità davvero notevoli.
Forse la più succosa per gli utenti desktop è l’inclusione del supporto, ancora sperimentale, all’accelerazione 3D attraverso OpenGL. Come si legge dal manuale, la feature è disponibile solo per sistemi guest Windows (XP e Vista a 32 bit) con le Guest Additions installate, ancora niente per guest Linux e Mac. Si tratta di un primo passo per l’esecuzione di applicazioni 3D all’interno di una macchina guest. Nessuna novità, per ora, riguardo al supporto a Direct3D, che comunque dovrebbe essere aggiunto nelle prossime release di VirtualBox.
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Secondo esemplare della sua specie, Big Buck Bunny è un film di animazione 3D completamente open source e realizzato solo con strumenti aperti. Rilasciato sotto una licenza Creative Commons Attribution 3.0, che detta in parole povere permette la modifica e la distribuzione (a fine commerciale) col solo obbligo di citare gli autori, in questo caso il Peach Team.
Il cortometraggio, dieci minuti la durata totale, è stato realizzato utilizzando il noto software di grafica tridimensionale Blender, e risultati allo schermo ha poco o nulla da invidiare ai “movie” delle case cinematografiche più note.
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Non solo sui supercomputer, non solo sui cellulari, ma anche al cinema. Linux è sempre più usato per creare gli effetti speciali nelle pellicole di Hollywood, un ambiente dove l’apprezzamento del pinguino è cominciato più di dieci anni fa.
È del 1997 la prima grande prova di Linux con il pluripremiato Titanic, una carriera poi continuata con altri film di successo, tra i quali niente di meno che Matrix Reloaded. E non è finita.
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