Dopo esserci occupati dello stato dell’arte dei driver grafici proprietari di ATI e NVIDIA, è il momento di dare qualche anticipazione sulle novità che il prossimo rilascio stabile del kernel, Linux 2.6.38, porterà sul versante dei moduli liberi basati su DRM.
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Come è stato il 2010 per ciò che riguarda i driver grafici proprietari Linux? Phoronix non si è riposato nemmeno per le vacanze natalizie e prova a darci risposta. La digressione (con tanto di benchmark) sui driver grafici ATI/AMD Catalyst per i processori grafici Radeon segue a pochi giorni di distanza la precedente puntata del “year in review” circa i driver proprietari nVidia per il nostro sistema operativo preferito.
Sulle novità dell’anno: nVidia, sebbene tratti con i guanti gli utenti Linux, regalandoci tecnologie interessantissime quali VDPAU e sfornando driver grafici per tutti i suoi nuovi hardware e dalle prestazioni più o meno equivalenti a quelli per i sistemi Microsoft Windows, non ha per il momento intenzione di “innovarsi” più che tanto, negando esplicitamente il supporto a Wayland, il primo vero tentativo di pensionare XFree / X.Org.
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Per risolvere i problemi di compatibilità con le proprie schede video riguardo Linux e i sistemi Unix più in generale, AMD/ATI ha rilasciato qualche giorno fa un aggiornamento del proprio driver contenente porzioni di codice proprietarie, dal nome di FGLRX. In molti si trovano in questa fastidiosa situazione, dove da una parte ci sono prestazioni scarse in caso di utilizzo del driver aperto, dall’altra continui problemi per quello che riguarda da un lato la compatibilità con il kernel Linux, dall’altro il funzionamento con il sistema grafico Xorg.
Per questo ATI, decidendo di ridurre gli sforzi, da parecchio tempo ormai rilascia aggiornamenti che assicurano la compatibilità non con i software utilizzati in generale dalle distribuzioni, ma dal set dei software utilizzati da Ubuntu: dunque proprio a causa dell’imminente rilascio di Ubuntu 10.10, l’azienda ha esteso i driver al nuovo server X 1.9, utilizzato ormai dalla stragrande maggioranza delle distribuzioni, e al kernel Linux 2.6.35, che oltre ad essere il motore dell’ultima versione di Ubuntu è incluso in molte altre beta e RC di altri progetti open source.
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È stato rilasciato da pochi giorni il binario dei driver AMD/ATI Catalyst 10.7, che porta con sé numerose novità, oltre che dal punto di vista prestazionale anche dal lato del supporto all’ultima release stabile del kernel Linux e di Xorg.
Nonostante si sia lavorato alacremente sulla compatibilità con Linux 2.6.34 e Xserver 1.8, i driver sono garantiti come funzionanti questi solo in caso d’uso con un kernel un po’ più datato e un rilascio del server X inferiore ad 1.8. L’utilizzo dei driver dovrebbe risultare ottimale in combinazione con l’ultimo rilascio stabile di Ubuntu, in virtù della partnership tra ATI e Canonical.
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AMD ha rilasciato una nuova versione degli ATI Video Driver per Linux, per intederci gli AMD Catalyst 10.1. Le novità di questa versione riguardano per lo più la correzione di diversi bug e blocchi di sistema. X.org non dovrebbe più crashare, e il sistema non dovrebbe più bloccarsi all’atto dell’inserimento del cavo HDMI. Similmente il desktop non dovrebbe più “impallarsi” se si effettua uno switch tra i desktop virtuali.
Questa versione degli AMD Catalyst supporta ufficialmente Ubuntu 9.10. Probabilmente anche la versione rilasciata lo scorso settembre già funzionava su molti PC con Ubuntu 9.10, ma questa 10.1 garantisce il supporto pieno. Gli altri sistemi operativi supportati sono Red Hat Enterprise Linux, Novell SUSE Enterprise Linux e openSUSE Linux. Manca Fedora?
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Nel mondo Apple se ne parlava già nel giugno 2008. OpenCL (Open Computing Language) sarebbe stata una delle nuove tecnologie ad essere incorporata in Snow Leopard, il nuovo gioiello per i Mac-PC.
Durante questo anno ci sono stati anche timidi annunci relativi al mondo Linux. Dapprima nVidia e ora AMD/ATI hanno entrambi annunciato la disponibilità di un Software Developer Kit per OpenCL. Entrambi i prodotti sono in stato di beta. Entrambi i prodotti sono semplicemente delle estensioni ai tool GNU o delle librerie di sistema da linkare al proprio applicativo. Entrambi i prodotti hanno come obiettivo il rendere disponibile nel mondo Linux una delle tecnologie più interessanti del prossimo futuro.
In questo post si parlerà di OpenCL e di come usarlo su un Personal Computer dotato di scheda grafica ATI.
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Con la diffusione di contenuti ad alta definizione, i produttori di schede video hanno dovuto dotare i loro driver di tecnologie per la decodifica in grado di ridurre il carico sul processore.
Intel ha la sua VA-API, nVidia sviluppa VDPAU e AMD/ATI propone XvBA (acronimo di X-Video Bitstream Acceleration): solo le prime due, però, possiedono delle API pubbliche e vengono supportate da numerosi player multimediali per Linux (Xine, MPlayer e FFmpeg). Fortunatamente sembrerebbero esserci buone notizie anche per i possessori di schede AMD/ATI. Continua »
nVidia ha rilasciato una propria versione di driver OpenCL per Linux. Nel mese di maggio 2009 nVidia aveva già sottoposto il proprio SDK OpenCL al gruppo Kronos, che si occupa proprio della certificazione e approvazione del software OpenCL (ndr oltre che della standardizzazione di OpebGL).
Composto da driver, compilatore, libreria e qualche test application, l’SDK OpenCL è disponibile solo agli sviluppatori iscritti al circuito nVidia. Questi potranno iniziare a provare la nuova tecnologia OpenCL per le proprie applicazioni, sia di gaming che grafiche e vettoriali.
OpenCL (Open Computing Language) è un linguaggio, progettato inizialmente dalla Apple, per la programmazione di applicazioni su sistemi paralleli eterogenei, cioè composti anche da unità di calcolo tra loro diverse per prestazioni e funzionalità (CPU, GPU, Cell-type architectures, DSP). L’applicazione più immediata di questo linguaggio è in ambito GPGPU (General Purpose computation using GPU), che prevede l’utilizzo della unità grafica (GPU) per svolgere anche “compiti diversi da quelli della manipolazione grafica di immagini”.
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ATI, o meglio AMD, ha rilasciato la versione ATI Catalyst 9.4 dei suoi driver proprietari per schede grafiche. Il rilascio arriva in concomitanza di Ubuntu 9.04, e in base a quello che si apprende sembra che questo non sia proprio un caso. Essere presenti con del nuovo software per Ubuntu 9.04 significa venire in contro alle esigenze di tantissimi utenti che si apprestano ad usare questa nuova distribuzione, e anche e soprattutto su sistemi con configurazioni hardware recenti.
Oltre alla Ubuntu 9.04 Jaunty Jackalope sono supportate anche le distribuzioni Red Hat Enterprise e Novell SUSE Enterprise Linux. È necessario avere una delle seguenti versioni di X.org: 6.8, 6.9, 7.0, 7.1, 7.2, 7.3 o 7.4. Oltre a questo la configurazione software richiesta è: Linux kernel 2.6.x, glibc versione 2.2 o 2.3, supporto abilitato al dispositivo POSIX Shared Memory (/dev/shm), XFree86-Mesa-libGL, libstdc++, libgcc, XFree86-libs, fontconfig, freetype e zlib.
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AMD si appresta a rimuovere il supporto ai suoi chipset grafici più datati dai driver proprietari Catalyst; proprio come la concorrente nVidia, anche AMD ha dovuto prendere questa decisione per poter concentrare gli sforzi dei suoi sviluppatori sul supporto ai chipset più recenti e a quelli che devono ancora venire alla luce.
Il rilascio spartiacque sarà rappresentato dalla versione 9.4, che supporterà solo i chipset commercializzati dopo la serie R500 (esclusa): questo significa che sarà possibile utilizzare i driver Catalyst solo con schede della famiglia Radeon HD 2000 o successive.
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