A quanto pare, il team di sviluppo di Mageia è intenzionato a rimanere sulla propria strada: nonostante la consegna del progetto Mandriva Linux alla comunità, Mageia non si riunirà a Mandriva, per molteplici ragioni. La prima, da quanto è scritto nel post sul blog ufficiale, è che la governance della distribuzione è solida e si vuole che Mageia rimanga svincolata da eventuali aziende.
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Ieri Linus Torvalds con la solita email ha annunciato il rilascio della nuova stable release del kernel Linux che arriva alla release 3.4 come da pronostico. I cambiamenti principali di questa release riguardano miglioramenti sostanziali allo strumento di fsck del file system Btrfs che però risulta ancora incompleto con tanto lavoro da fare per arrivare ai livelli della sua controparte su ext4.
Le modifiche che interesseranno l’utente comune riguardano l’introduzione dei nuovi drivers per le schede ATI Radeon HD 7xxx e Trinity APU, per le schede nVidia GeForce 600 Kepler e per la scheda video Intel GMA500 Medfield. Questi nuovi driver permettono di ampliare il già vasto supporto hardware del kernel linux permettendo all’utente di avere meno grattacapi quando si tratta di comperare hardware nuovo.
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A seguito dell’assemblea degli azionisti lo scorso aprile, che aveva salvato da fine certa Mandriva, erano rimasti alcuni dubbi sul destino della nota distribuzione francese. La decisione, attesa per metà maggio, è arrivata: Mandriva torna alla comunità. L’annuncio di Jean-Manuel Croset:
[...] dopo aver letto tutti i vostri messaggi, suggerimenti, idee e commenti, Mandriva SA ha deciso di trasferire la responsabilità della distribuzione Mandriva Linux ad una entità indipendente. Ciò vuol dire che il futuro della distribuzione non verrà più deciso dalla compagnia Mandriva, ma lasciamo che la distribuzione si evolva sotto la responsabilità della comunità.
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Il panorama dei desktop environment attuale, dopo il periodo di stabilità che si era avuto con GNOME 2.32 e le release iniziali di Unity, attualmente è molto frammentato. C’è chi tuttavia non si arrende a questo, e fa di necessità virtù: Hybryde Linux è una distribuzione Linux che ha preinstallati pressochè tutti gli ambienti desktop, e consente attraverso un’apposita applet di cambiare la veste grafica “al volo”, senza dover effettuare alcun logout.
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Gli svilupppatori ROSAlab hanno da poco rilasciato Marathon 2012, la nuova release della famosa distribuzione derivata da Mandriva (distro storica del mondo Linux) basata sul Desktop Enviroment KDE 4.8.2 modificato dal team di ROSAlab per rendere l’esperienza d’uso di KDE migliore.
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I servizi di Google sono già pratici in maniera visuale, tuttavia quale sporadica volta può accadere di dover usare Google e le possibilità che offre anche da terminale: è qui che ci viene in aiuto GoogleGL. GoogleCL è un set di tool da consolle che ci permette di usufruire dalla nostra consolle dei servizi offerti da Google.
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Con la pubblicazione di una timeline interattiva, che ripercorre gli eventi più importanti della sua storia a partire dal 1997 ad oggi, la neo miliardaria Red Hat, complice di un recente ed importante contributo per l’universo open source, si appresta a celebrare il decimo anniversario della più famosa distribuzione per il mondo enterprise:
Con l’introduzione del sistema operativo Red Hat Enteprise Linux nel maggio del 2002, Red Hat ha cambiato radicalmente l’industria del software con il primo modello di subscription business (dove il cliente paga una quota di sottoscrizione per avere accesso a prodotti e servizi) di sempre per l’open source, spronando l’adozione di Linux nel mondo enteprise.
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Durante il Mobile World Congress di Barcellona dello scorso febbraio, Mozilla aveva annunciato la nascita del Mozilla Marketplace, ovvero un portale dove inserire applicazioni Web compatibili sia sul browser del panda rosso che su device basati su HTML5. Linux però, sembra esserne (almeno per ora) escluso: per la release iniziale prevista entro la fine del 2012, si preferisce puntare su Windows e Mac OS X. Il motivo? La rappresentanza della comunità Linux sembra essere di gran lunga inferiore.
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Nemmeno a farlo apposta, dopo la notizia da parte di Microsoft che Skype per Linux non sarebbe stato abbandonato a se stesso, ecco arrivare un primo aggiornamento, che in realtà non porta nulla di nuovo a parte le solite pratiche di bugfix, e risolve alcune criticità. Skype per Linux 2.2.0.99 rimane quindi in beta, e non apporta migliorie essenziali.
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Il tanto difficile rapporto tra Linux e videogiochi, sembra aver trovato nel corso degli ultimi mesi un punto di svolta: dopo il clamore suscitato da grandi nomi quali id Software e Valve – e il sopravvalutato contributo di Electronic Arts degli ultimi giorni – sta per affacciarsi sui desktop del pinguino il sequel di un acclamato titolo del passato.
I giocatori più navigati forse ricorderanno Wasteland, gioco di ruolo ambientato un un universo post-apocalittico e pubblicato proprio da Electronic Arts nel lontano 1988. Brian Fargo, uno dei designer di questo videogioco, ha annunciato per il suo sequel Wasteland 2 non solo l’uso di Unity Engine 3 per lo sviluppo, ma anche un port nativo per Linux.
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