di
Gianluca Masone -
Venerdì 24 Aprile 2009 alle 17:43

Mark Shuttleworth, il fondatore di Ubuntu Linux, attuale CEO di Canonical Ltd, sta tracciando in queste settimane uno dei cammini che dovrà percorrere Ubuntu Server Edition da Aprile ad Ottobre 2009. Il rilascio di Ubuntu Server 9.04 è già ricco di novità, ma questo non basta, Mark Shuttleworth vuole di più. Il numero uno di Canonical immagina un Ubuntu Server 9.10 in grado di supportare sistemi per il cloud computing.
Il termine cloud computing si riferisce all’implementazione di uno specifico “sistema di computazione distribuita”. Un applicazione sviluppata per una “cloud” viene eseguita utilizzando le risorse di cui ha bisogno senza preoccuparsi dei dettagli, di dove si trova la risorsa, di chi la mette a disposizione e della tecnologia usata per “attivarla” e “comandarla”.
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di
Andrea Colangelo -
Lunedì 23 Febbraio 2009 alle 10:00

Jaunty Jackalope è a poco meno di due mesi dal suo rilascio e Mark Shuttleworth ha appena annunciato con una mail la nascita di Ubuntu 9.10, la release che uscirà ad ottobre e il cui nome in codice sarà “Karmic Koala“. Ancora confermata, quindi, la tradizione “alfabetica” del nome della release.
Succose le novità annunciate da Mark per Karmic. Sui server, Ubuntu adotterà stabilmente le API di Elastic Compute Cloud, il servizio di cloud computing offerto da Amazon. Questo permetterà di semplificare e rendere possibile a tutti la costruzione di una cloud usando tool completamente open.
Grazie ad Eucalyptus, il software per la implementazione di cloud su sistemi cluster che è già presente in Jaunty, sarà facile creare cloud nel proprio ambiente, usando le proprie macchine. Particolarmente interessante la annunciata funzionalità di tipo “suspend and resume” che Karmic aggiungerà alle macchine della cloud: sarà possibile abbattere i consumi dei server inattivi, e riportarli immediatamente online quando si presentano esigenze di calcolo.
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