Se volessimo dirlo con le parole di Eric S. Raymond, sembrerebbe che il bazaar abbia vinto ancora una volta sulla cattedrale. La notizia potrebbe non fare scalpore, ma la decisione di portare i driver open source su Windows Embedded Compact 7, la piattaforma embedded di Microsoft, è un successo dell’ecosistema open source.
Direttamente dal quartier generale di AMD, John Bridgman – di cui avevamo già parlato tempo fa, sempre in merito ai driver ATI – in un report pubblicato su Phoronix parla di questa scelta e delle future decisioni della compagnia californiana, che ha assunto due nuovi sviluppatori da impiegare in questo progetto.
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L’impegno di AMD nei confronti del software libero non si limita allo sviluppo dei driver grafici aperti: recentemente, per esempio, il colosso di Sunnyvale ha annunciato un maggior supporto per il progetto Coreboot.
Nato con il nome di LinuxBIOS, Coreboot è un’iniziativa nata nei Los Alamos National Laboratory e supportata dalla Free Software Foundation che mira alla realizzazione di un BIOS libero capace di sostituire le attuali implementazioni proprietarie.
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Ubuntu Gamer propone un interessante articolo circa la scelta di quale sia la migliore scheda grafica, in relazione alle peculiarità dei rispettivi driver più che alle prestazioni dell’hardware, e tutto ciò chiaramente in ambiente Linux (Ubuntu, specificatamente, ma poco cambia per altre distribuzioni).
Come già abbiamo avuto modo di esporre, nVidia, oltre alla messa a punto di tecnologie interessantissime quali VDPAU, sforna (e tiene aggiornati) driver grafici per Linux per tutti i suoi nuovi hardware e dalle prestazioni più o meno equivalenti a quelli per i sistemi Microsoft Windows, con l’unica “pecca” di rilasciare gli stessi closed source.
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Dopo l’avvio della collaborazione con MeeGo, ecco arrivare altre buone notizie da AMD, soprattutto per chi fosse interessato alla nuova architettura Fusion: il colosso ha infatti annunciato che i driver liberi sono già pronti e attendono solo una verifica prima di venir rilasciati.
A darne la notizia sul forum di Phoronix è stato un dipendente di AMD, aggiungendo anche qualche dettaglio più tecnico sul tipo di driver e sulle modifiche apportate per introdurre il supporto a questo nuovo tipo di hardware.
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MeeGo ha ora un nuovo alleato tra le proprie fila, uno di quei pezzi grossi che possono essere determinanti nel successo di un progetto. Si tratta di AMD, che con Nokia e Intel va a comporre un trio di colossi del mondo tecnologico che in pochi possono vantare.
L’annuncio arriva dalla conferenza su MeeGo che si sta tenendo in questi giorni a Berlino, con AMD che ha pubblicamente ufficializzato l’accordo con il quale entrerà a far parte del progetto mirato a sviluppare una piattaforma software open source di tipo embedded.
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AMD ha rilasciato una nuova versione degli ATI Video Driver per Linux, per intederci gli AMD Catalyst 10.1. Le novità di questa versione riguardano per lo più la correzione di diversi bug e blocchi di sistema. X.org non dovrebbe più crashare, e il sistema non dovrebbe più bloccarsi all’atto dell’inserimento del cavo HDMI. Similmente il desktop non dovrebbe più “impallarsi” se si effettua uno switch tra i desktop virtuali.
Questa versione degli AMD Catalyst supporta ufficialmente Ubuntu 9.10. Probabilmente anche la versione rilasciata lo scorso settembre già funzionava su molti PC con Ubuntu 9.10, ma questa 10.1 garantisce il supporto pieno. Gli altri sistemi operativi supportati sono Red Hat Enterprise Linux, Novell SUSE Enterprise Linux e openSUSE Linux. Manca Fedora?
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Con la diffusione di contenuti ad alta definizione, i produttori di schede video hanno dovuto dotare i loro driver di tecnologie per la decodifica in grado di ridurre il carico sul processore.
Intel ha la sua VA-API, nVidia sviluppa VDPAU e AMD/ATI propone XvBA (acronimo di X-Video Bitstream Acceleration): solo le prime due, però, possiedono delle API pubbliche e vengono supportate da numerosi player multimediali per Linux (Xine, MPlayer e FFmpeg). Fortunatamente sembrerebbero esserci buone notizie anche per i possessori di schede AMD/ATI. Continua »
Già in passato, proprio su questo blog, si era parlato delle due importanti versioni non ufficiali di Slackware a 64bit: Slamd64 e Bluewhite64. Da oggi in poi, però, si parlerà anche di Slackware64, la versione ufficiale per gli x86_64, e ufficialmente supportata dal team di Patrick Volkerding. Si, avete capito bene, il creatore della distribuzione Linux più longeva (attiva fin dal 1993) ha annunciato l’imminente disponibilità di Slackware64.
Noi abbiamo sviluppato e testato Slackware64 già da tempo. Molte delle persone del team stanno già usando Slackware64 sui propri personal computer, e le cose sono andate così bene che abbiamo deciso di rendere il lavoro disponibile a tutta la comunità. (Patrick Volkerding)
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ATI, o meglio AMD, ha rilasciato la versione ATI Catalyst 9.4 dei suoi driver proprietari per schede grafiche. Il rilascio arriva in concomitanza di Ubuntu 9.04, e in base a quello che si apprende sembra che questo non sia proprio un caso. Essere presenti con del nuovo software per Ubuntu 9.04 significa venire in contro alle esigenze di tantissimi utenti che si apprestano ad usare questa nuova distribuzione, e anche e soprattutto su sistemi con configurazioni hardware recenti.
Oltre alla Ubuntu 9.04 Jaunty Jackalope sono supportate anche le distribuzioni Red Hat Enterprise e Novell SUSE Enterprise Linux. È necessario avere una delle seguenti versioni di X.org: 6.8, 6.9, 7.0, 7.1, 7.2, 7.3 o 7.4. Oltre a questo la configurazione software richiesta è: Linux kernel 2.6.x, glibc versione 2.2 o 2.3, supporto abilitato al dispositivo POSIX Shared Memory (/dev/shm), XFree86-Mesa-libGL, libstdc++, libgcc, XFree86-libs, fontconfig, freetype e zlib.
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AMD si appresta a rimuovere il supporto ai suoi chipset grafici più datati dai driver proprietari Catalyst; proprio come la concorrente nVidia, anche AMD ha dovuto prendere questa decisione per poter concentrare gli sforzi dei suoi sviluppatori sul supporto ai chipset più recenti e a quelli che devono ancora venire alla luce.
Il rilascio spartiacque sarà rappresentato dalla versione 9.4, che supporterà solo i chipset commercializzati dopo la serie R500 (esclusa): questo significa che sarà possibile utilizzare i driver Catalyst solo con schede della famiglia Radeon HD 2000 o successive.
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