La partnership con HTC non ha dato i risultati sperati, e sono mesi che si specula sul “Facebook phone” che verrà prodotto dalla società di Mark Zuckerberg per contrastare Apple e Google in prima persona scendendo direttamente in campo. Michael Larabel di Phoronix ha riportato una notizia appresa da una fonte confidenziale: il Facebook-fonino sarà basato su un sistema operativo Linux.
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Tutti conoscono Raspberry Pi, il famoso mini PC basato su architettura ARM che con pochi euro permette di avere un vero e proprio computer che ci permette di svolgere tutte le operazioni quotidiane che un utente medio porta a termine: navigare, editare testi, ascoltare musica, guardare video in HD, e altro.
Di progetti simili a Raspberry Pi ne sono nati a bizzeffe: uno di questi che recentemente è arrivato nel mercato, ed è Via APC 8750 un mini PC che monta:
- Processore WonderMedia basato su ARM11;
- 512Mb di Ram DDR3;
- 2 GB memoria flash;
- 4 porte USB 2.0;
- uno slot per microSD;
- 2 uscite video una VGA e una HDMI
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Le sei, intense settimane di battaglie legali tra Oracle e Google sono finalmente arrivate alla svolta definitiva. L’ultimo aggiornamento pubblicato quindici giorni fa si era fermato con la parziale vittoria di Oracle sul fronte del copyright, nonostante tale verdetto fosse rimasto incompleto. La notizia delle ultime ore, pronosticata e attesa da molti, arriva però a confermare la vittoria di Google: il verdetto, questa volta unanime della giuria, dichiara che due brevetti citati in causa da Oracle non sono stati violati.
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Nell’ancora piccolo ma interessante panorama dei dispositivi embedded equipaggiati con processori ARM, e adatti per usi differenti – dallo studio di materie informatiche ad applicazioni per l’home computing – si sta affacciando un nuovo avversario per Raspberry Pi, il più conosciuto ed economico mini-computer ad oggi disponibile: MK802.
Segnalato da The Verge, questo dispositivo, della grandezza di una chiavetta USB e realizzato in Cina, si pone inoltre come interessante alternativa al più performante Cotton Candy (per altro non ancora in vendita) nel rapporto qualità prezzo, con caratteristiche interessanti.
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Il verdetto, seppur parziale, del processo tra Oracle e Google a differenza si quanto previsto non si è fatto attendere: nella giornata di lunedì è stato reso noto il documento tramite il quale la giuria del discusso processo tenutosi a San Francisco ha confermato la violazione di ciò che viene definita “la struttura complessiva, la sequenza e l’organizzazione dell’opera protetta da copyright”, ovvero di Java, da parte di Google. Prima vittoria per Oracle dunque, ma restano alcuni punti in sospeso.
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In attesa del verdetto per la spinosa causa tra Oracle e Google, approdata in tribunale lo scorso aprile, il team di Xamarin – nato dopo l’abbandono di Mono e il licenziamento di Miguel de Icaza da parte di Attachmate nel maggio 2011 – ha annunciato sul blog l’avvio del porting di Android a C#, come alternativa più performante e più leggera in termini di consumi rispetto alla controparte Java, con un nuovo progetto denominato XobotOS. Il motivo di questa scelta è stato giustificato da De Icaza come, pressochè, una questione di numeri.
Dalvik è una macchina virtuale giovane, non è performante o ottimizzata come Mono e soffre di molte limitazioni nelle performance di Java, senza il beneficio delle ottimizzazioni high-end di HotSpot di Oracle.
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Dopo il rilascio di Ubuntu 12.04 i lavori del team di Canonical non si fermano: oggi ci giunge una nuova sorpresa, ovvero un nuovo video dimostrativo di Ubuntu for Android.
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A pochi giorni dall’atteso verdetto sull’intricato nodo del copyright nella causa tra Oracle e Google, il giudice William Alsup ha proposto ad entrambe le parti un questionario a seguito di una interessante e recente sentenza da parte dalla Commissione di Giustizia Europea.
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La sicurezza di Android, messa in discussione più volte in passato a causa dell’apparente scarso controllo delle applicazioni contenute nel Play Store (prima conosciuto come Android Market) – e da ditte produttrici di software antivirus come Kaspersky e Symantec, che lo considerano inferiore ad iOS – potrebbe essere messa a repentaglio da un nuovo tipo di attacco.
Alcuni ricercatori del dipartimento di informatica della Pennsylvania State University hanno presentato al WiSec 2012 – la conferenza dedicata alla sicurezza di reti wireless e mobili – un trojan proof-of-concept chiamato TapLogger, basato su un precedente esperimento chiamato TouchLogger, che consente di l’accesso in lettura ai sensori di movimento e accelerometri dei terminali Android, permettendo di rilevare dati sensibili degli utenti, come PIN e password.
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Nel corso della nona udienza per il discusso processo intentato da Oracle nei confronti di Google, al banco dei testimoni è arrivata Sun nelle vesti di Jonathan Schwartz e Scott McNealy, co-fondatore dell’azienda stessa. Gli interventi sono stati contrastanti: se quella di Schwartz era stata preannunciata come un’importante testimonianza a favore di Google, McNealy si è apertamente schierato dalla parte di Oracle.
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