La difficile questione della guerra dei brevetti torna a galla con l’ultima causa in gioco: Google è stata infatti citata in giudizio da Oracle, per una questione riguardante Dalvik, la macchina virtuale alla base di Android sulla quale vengono eseguite le applicazioni. Il 16 Aprile quindi si terrà un processo per decidere da che parte sta la ragione.
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CyanogenMod 7.2 RC1 disponibile per il download
È passato parecchio tempo da quando il team di sviluppo di CyanogenMod ha dato notizia di una nuova release della ROM; in questi giorni Steve Kondik ha rilasciato CyanogenMod 7.2.0 RC1, la quale è la prima release candidate della nuova versione della ROM Android non ufficiale più utilizzata. C’è parecchia carne al fuoco per questo aggiornamento, ed essenzialmente si tratta di caratteristiche e backport presi da Android 4.0.
Oltre la compatibilità con più di 20 nuovi dispositivi, è presente molto materiale proveniente da Ice Cream Sandwich come tantissimi nuovi effetti grafici compreso quello che si attiva alla rotazione dello schermo, nonchè molte patch allo stack telefonico che l’ultima versione di Android ha migliorato drasticamente.
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Linux 3.3 disponibile per il download
È stato finalmente rilasciato Linux 3.3 con la consueta mail contenente tutte le informazioni di Linus Torvalds. I maggiori cambiamenti introdotti sono essenzialmente nella struttura di BTRFS, che finalmente ha uno strumento di riparazione anche se non è fsck, e il fatto che Android si sia riallineato con la mainline del kernel in gran parte, come avevamo già scritto, grazie al progetto dedicato.
Android e Linux sempre più vicini
Come nei migliori romanzi d’amore, la storia che lega Android ed il kernel Linux è sempre stata tormentata e ricca di alti e bassi. In principio erano indistinguibili, poi, col passare del tempo, Android è stato travolto da un tale numero di modifiche e adattamenti che gli sviluppatori di Linux si sono visti costretti a separare parte dei moduli Android dal ramo principale del kernel. Una decisione che ha fatto discutere e che rischiava quasi di rendere Android uno spin-off di Linux.
Per questo già alla fine dell’anno scorso i gruppi di sviluppo dietro le due realtà avevano lanciato un progetto congiunto atto a migliorare la collaborazione reciproca e scongiurare il rischio di ulteriori allontanamenti; oggi, a soli tre mesi di distanza, si fanno già sentire i risultati di tale sforzo comune. Come traspare dalla mailing list ufficiale il nuovo ramo 3.4 del kernel ha visto l’inclusione di un gran numero di patch derivanti da Android.
Android-xserver: Server X per Android in beta
Buone notizie per gli utenti di smartphone Android: è stata realizzata un’implementazione di un server X per il sistema operativo sponsorizzato da Google.
Slashdot non fa altro che riprendere quanto scritto in questo post dall’autore del software, Matt Kwan, dottorando di ricerca presso la RMIT University di Melbourne. Le motivazioni che l’hanno portato a intraprendere questo progetto sembrano derivare dalla scoperta, da parte dell’autore, di aver a disposizione con la propria connessione mobile un indirizzo IP pubblico, rendendo appetibile l’idea di un server a basso costo.
VLC per Android fa capolino su XDA
In via totalmente non ufficiale, è stata pubblicata sul forum di XDA Developers, ormai punto d’incontro quasi obbligato per chi si trova a condurre un uso abbastanza smaliziato di un handset portatile, una build di VLC per Android; gli sviluppatori del celebre player stanno infatti lavorando da qualche tempo ad un’applicazione anche per il sistema di casa Google.
Nonostante VLC per iPhone fosse stato reso disponibile addirittura in via ufficiale per qualche tempo, salvo poi il passo indietro degli sviluppatori di fronte alle direttive dispotiche di Apple, la versione per Android tarda ad arrivare: ci ha pensato un utente autonomo, il quale ha compilato il programma e lo offre come pacchetto installabile per il proprio terminale.
Android e Ubuntu: arriva Cotton Candy, il mini-pc
Linux ed embedded è un binomio che nel corso del tempo si sta rivelando sempre più felice, complice anche il mini computer Raspberry Pi, di cui vi abbiamo parlato nelle passate settimane. Ma non è l’unico: Ars Technica ci dà infatti notizia di un nuovo dispositivo della grandezza di una chiavetta USB: Cotton Candy.
Ubuntu per Android al Mobile World Congress 2012
È sempre più concreta la speranza di vedere Ubuntu per Android sui terminali di fascia alta nel breve periodo: al Mobile World Congress di Barcellona infatti è stata presentata una demo del prodotto, funzionante anche se con qualche impuntamento. Assieme alle fotografie, anche un video dimostra ancora una volta il funzionamento di questa soluzione.
Senza dubbio è interessante il fatto che, a conferma delle precedenti nostre affermazioni, non avvenga un reboot del dispositivo durante l’azione di docking: si passa da Ubuntu ad Android e viceversa senza soffrire di penalità. Molto curioso inoltre è il modo in cui Ubuntu interagisce con le applicazioni Android, le quali vengono eseguite in una finestra.
Ubuntu for Android in azione in un video
L’hype prosegue: dopo la presentazione (abbastanza fumosa) di Ubuntu per Android ha iniziato a circolare in rete un video che ne mostra abbastanza chiaramente il funzionamento, almeno per quello che riguarda l’esperienza utente. Nel video, che riportiamo in fondo al post, viene esposto chiaramente come attraverso l’operazione di docking del telefono Android (obbligatoriamente dual-core) venga trasferito l’output sullo schermo.
Il telefono viene mutato quindi a tutti gli effetti in una workstation Ubuntu, almeno potenzialmente, dato che comunque con le ridotte capacità di un processore ARM per quanto riguarda le necessità di un sistema desktop il risultato non è molto incoraggiante in quanto a velocità e fluidità.
Ubuntu arriva anche per Android
Con un annuncio a sorpresa sul blog del patron di Ubuntu Mark Shuttleworth, il Mobile World Congress di Barcellona della prossima settimana vedrà l’arrivo di Ubuntu for Android. Non si tratta di un vero e proprio Ubuntu Phone, come ci si potrebbe aspettare, ma un’esperienza del tutto innovativa come lui stesso descrive:
Portate solo il telefono, e connettetelo a qualsiasi monitor per avere un desktop Ubuntu completo con tutte le applicazioni native desiderate, in esecuzione sullo stesso dispositivo e nello stesso momento in cui vengono eseguite su Android. Magico. Le cose importanti sono condivise tra il desktop e il telefono in tempo reale.
