Il comportamento di Nokia ormai non stupisce più: dopo aver dato vita all’alleanza con Microsoft e aver venduto il “ramo commerciale” di Qt, l’azienda finlandese ha annunciato di aver ceduto l’intero compartimento Qt all’azienda di Redmond.
Decisi a non sfruttare il potenziale di questo framework sui suoi futuri dispositivi Windows Phone 7, Nokia ha quindi approfittato dell’interesse di Microsoft, attirata dall’idea di poter disporre di un toolkit realmente multipiattaforma.
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Riflettendo e analizzando i primi giudizi riscossi dalla versione di Unity offerta nella beta di Ubuntu 11.04, Canonical ha deciso di adottare GNOME Shell come ambiente predefinito nella seconda versione di quest’anno della distribuzione, la 11.10 Oneiric Ocelot.
La scelta dovrebbe essere temporanea, tanto che Canonical conta di re-introdurre Unity come shell di default in Ubuntu 12.04, futura versione LTS della distribuzione; stando ad alcune voci di corridoio, la stessa Ubuntu 11.04 Natty Narwhal potrebbe ricevere una versione completa di GNOME 3: il PPA dedicato è infatti in corso di integrazione nei repository ufficiali.
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Stufa delle continue critiche provenienti dalla comunità del software libero/open, Mozilla Corporation ha annunciato l’intenzione di cessare lo sviluppo di Firefox per piattaforme unix-like entro la fine dell’anno in corso.
Forse anche a causa della concorrenza sempre più forte di WebKit, Mozilla ha preferito optare per i lidi sicuri di Windows, abbandonando una piattaforma che da sempre ha ricevuto meno attenzioni rispetto la controparte proprietaria (e i benchmark lo confermano).
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iPhone passa all’open source. Questa sembra l’eventualità più probabile per lo smartphone di Apple stando a quanto pubblicato in anteprima su oneGoogle. L’azienda di Cupertino sembrerebbe insoddisfatta delle prestazioni del sistema operativo di iPhone tanto da effettuare un repentino cambio di SO in favore di Android.
L’annuncio di Android su iPhone verrà dato verosimilmente alla prossima WWDC09 di giugno, forse sarà lo stesso Steve Jobs a presentare quello che in molti hanno ribattezzato iGphone (di cui potete vedere un’immagine a lato).
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A quanto pare il kernel sviluppato da Linus Torvalds verrà rilasciato sotto una licenza a pagamento. La scelta è dovuta principalmente alle difficoltà finanziarie di alcune aziende che partecipano allo sviluppo del sistema operativo, almeno fino ad ora, open source.
La transizione dalla licenza GPL ad una non meglio specificata licenza commerciale dovrebbe avvenire entro dodici mesi: tale lasso di tempo sarà necessario per l’adeguamento delle società che su Linux hanno basato il loro business.
I termini della nuova licenza sarebbero già in discussione presso le alte sfere dirigenziali delle aziende coinvolte e, quasi a sottolineare il passaggio, non sono stati resi noti. Probabilmente qualcosa trapelerà già nei prossimi giorni.
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