Da pochi giorni è stata rilasciata la nuova versione di una distribuzione rolling release basata su Arch Linux, chiamata ArchBang. A parte la similitudine nel nome con la più famosa CrunchBang, le differenze tra le due distro sono notevoli: mentre quest’ultima ha deciso di basare il proprio parco di pacchetti su Ubuntu, ArchBang, come è facile intuire, basa sé stessa non solo sui pacchetti, ma sui principi di Arch Linux.
Abbiamo deciso di provare questa release per voi, illustrarne il software di base e fornire qualche impressione d’uso di questa distribuzione che, seppur così semplice in quanto a software installato di base e approccio, comunque risulta offrire una piacevole esperienza utente. La furbizia degli sviluppatori infatti è stata quella di levigare i vari aspetti “appuntiti” di Arch Linux, offrendo all’utente un sistema, oltre che già configurato, con varie scorciatoie da menu per una personalizzazione assolutamente non frustrante dell’ambiente desktop.
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Uno dei progetti della comunità che hanno acquisito più consenso negli anni, in ambito Arch Linux, è stato KDEmod: un ambiente desktop KDE, con alcune patch per incrementare le prestazioni e le funzionalità, anche delle librerie QT che nella veste di QTMod garantivano velocità e stabilità senza pari. Da questo progetto è poi nata Chakra, una LiveCD installabile basata su Arch Linux e KDEMod, con validissimi strumenti dotati di interfaccia grafica (installer compreso) per facilitare la gestione del sistema e la sua installazione anche ai meno esperti.
Nel tempo Chakra ha acquisito sempre più adepti, rendendo KDEMod un packaging direttamente concorrente a quello del KDE distribuito ufficialmente, e perfezionando tutti gli strumenti grafici per la gestione dei pacchetti e delle preferenze, come Shaman, il frontend scritto in QT4 per Pacman. Ma ultimamente, il progetto Chakra è divenuto ambizioso, e anziché fornire una sorta di “side environment” per Arch Linux, ed essere considerato il fratello minore, vuole conquistare la ribalta. È così che gli sviluppatori del team hanno deciso che Chakra sarà differente da Arch Linux: avrà propri repository, e non si baserà più sul substrato pacchettizzato dagli sviluppatori di Arch.
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Prendiamo Arch Linux, prendiamo GNU Hurd, mescoliamo per benino e otteniamo Arch Hurd. Questo è il nome del nuovo e interessante progetto Open Source lanciato da Michael Walker, un giovane studente britannico.
Arch Linux è una distribuzione Linux nota soprattutto nel mondo degli smanettoni, di coloro che non amano i tool di configurazione automatica, di coloro che non staccherebbero mai le mani dalla loro keyboard. Arch Linux è una distribuzione Linux che si prefigge l’obiettivo di essere minimalista, veloce e super ottimizzata.
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Firefox 3.6 si avvicina ancora di più. Dopo il rilascio della versione beta 3, avvenuta alcuni giorni fa, ecco arrivare la nuova versione Firefox 3.6 beta 4.
Con la più recente release continua il percorso di affinamento del browser open source di Mozilla, che tra una beta e l’altra raccoglie feedback utili al team di sviluppo per correggerne i vari bug e implementare nuove funzionalità.
Tra le novità introdotte da Firefox 3.6 beta 4 si segnalano in particolare la correzione di oltre un centinaio di bug e di parecchi miglioramenti particolarmente utili agli sviluppatori di componenti aggiuntivi, al punto che circa il 70% degli add-on disponibili sono adesso compatibili con Firefox 3.6 beta.
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Mozilla ha comunicato la disponibilità di Firefox 3.6 beta 3, una versione aggiornata, ma ovviamente ancora non definitiva, del conosciuto browser.
Dopo i diversi aggiornamenti apportati con il rilascio della beta 2, avvenuto poco tempo fa, gli sviluppatori del celebre software per la navigazione open source continuano nella loro marcia di avvicinamento alla release finale.
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KDE 4.3 era appena stato rilasciato che già circolavano i primi post su come installarlo su Ubuntu 9.04 Jaunty. Ubuntu 9.04 e KDE 4.3 una combinazione esplosiva che porta il Desktop ad un livello di utilizzo davvero all’avanguardia.
Non che Gnome, il desktop environment di default di Ubuntu, sia così cattivo, anzi ha i suoi punti di forza. E proprio in attesa di Gnome 3.0, promesso di recente anche da Mark Shuttleworth, si può usare Ubuntu 9.04 con KDE 4.3.
Ecco come installare con tre semplici passi KDE 4.3 su Ubuntu 9.04:
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È arrivato KDE 4.3.0 dopo circa sette mesi dal rilascio dell’ultima versione 4.2.0. Il nome in codice scelto è Caizen e segue quello “The Answer” usato per la precedente versione. KDE 4.2.0 è stato inteso come il rilascio che doveva porre fine alle tante polemiche nate nel corso del 2008. KDE 4.3.0 invece punta a consolidare la piattaforma KDE 4.x e ad evolvere la “user experience” al successivo livello.
Leggendo la release note ci si accorge che il lavoro dietro KDE 4.3.0 è stato immane. D’altra parte anche i numeri parlano chiaro: sono stati corretti circa 10000 bug, implementate 2000 nuove funzionalità, 700 sviluppatori coinvolti e 63000 cambiamenti nel codice. Numeri davvero impressionanti che dimostrano come la comunità di KDE sia davvero in fermento e determinata a migliorare costantemente questo desktop environment.
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Gli utenti Fedora si staranno certamente divertendo col nuovo gioiellino Fedora 11, ma probabilmente già iniziano a pensare a come sarà Fedora 12. Purtroppo, la dipendenza da “Open Source” induce subito nell’utilizzatore la tentazione di guardare al futuro e chiedersi cosa esso riserva. Eccovi accontentati.
La roadmap di Fedora 12 prevede le seguenti tappe:
- 18 Agosto 2009 – Alpha Release
- 6 Ottobre 2009 – Beta release
- 20 Ottobre 2009 – Release Candidate
- 3 Novembre 2009 – Fedora 12 final release
Poco meno di sei mesi di tempo per produrre una nuova Fedora, con un ritmo di rilasci nella fase finale del poggetto molto serrato, appena quindici giorni di tempo tra una tappa e l’altra.
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Ad una settimana dal rilascio di KDE 4.2.4, probabilmente l’ultimo della serie 4.2.x, arriva la nuova KDE 4.3.0 Beta 2. Segno questo che, come annunciato nei giorni passati, il team di KDE ha convogliato tutte le risorse sul nuovo Main Branch del desktop environment. Se tutto andrà bene il rilascio di KDE 4.3 avverrà verso “la fine del mese di luglio”, e sono molte le distribuzioni in attesa di questa nuova versione, prime fra tutte Ubuntu e openSUSE.
L’ordine attuale impartito agli sviluppatori è “consolidare e perfezionare”:
KDE 4.3 si focalizza sulla sistemazione e il completamento della user experience, fornendo un ambiente di lavoro moderno e piacevole… Dopo la prima beta, l’attenzione si è spostata dallo sviluppo delle nuove funzionalità al consolidamento della user experience di KDE 4.3. Poiché manca poco più di un mese al rilascio programmato, vogliamo fornire ai tester un update di KDE 4.3. Durante l’ultimo mese sono stati chiusi 2991 bugs, ma ne sono stati aperti 3008, segno questo che c’è ancora molto lavoro in termini di testing e fixing. (dall’annuncio del rilascio di KDE 4.3 Beta 2)
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Continua la marcia di openSUSE verso la meta finale del 12 novembre 2009. Come previsto dalla pianificazione è stata rilasciata la seconda Milestone della distribuzione open source di casa Novell.
Leggendo la release note si avverte che openSUSE 11.2 sta lentamente prendendo forma. I cambiamenti, avvenuti in questa nuovo rilascio, dovrebbero rendere la configurazione della distribuzione molto vicina a quella finale. Il kernel Linux supportato è il 2.6.30rc6, mentre il filesystem di default è ormai l’EXT4, e questo allinea openSUSE alla tendenza delle altre più importanti distribuzioni Linux.
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