Chi scrive su questo blog deve, per necessità, concentrarsi su quelle che sono le novità del comparto software con licenza free o open: sistemi operativi e applicazioni.
È chiaro che, perché quest’ecosistema possa avere successo, c’è bisogno di una terza componente: gli utenti.
Non potendo recensire l’esperienza di ogni singolo utente per ragioni di spazio (e di tempo), risulta interessante poter leggere delle “success stories” di persone che rivestono un’importanza particolare in un certo settore; ricordando che i campi musicale ed editoriale sono quelli in cui è più elevata la concentrazione di utenti di piattaforme Apple, ci sembra opportuno parlarvi della migrazione che Kim Cascone, esponente non privo di fama del campo della musica elettronica, ha effettuato da Mac OS ad Ubuntu.
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Non voglio sprecarmi in un’altra introduzione ad Ardour, visto che ve ne ho già parlato, e che ormai anche nel campo della produzione musicale si sente nominare sempre più spesso. La Digital Audio Workstation (DAW) open source, pensata per Linux e portata su Mac, ha raggiunto la versione 2.2, che introduce delle novità decisamente importanti.
Diversamente da quanto possa far pensare il numero di rilascio, la versione 2.2 è tutt’altro che un semplice bugfix, e anzi rivede addirittura alcuni aspetti che stanno alla base di Ardour, come l’editing. Nell’annuncio ufficiale potete trovare in dettaglio tutti i fix e le nuove feature della release, vediamone le principali insieme.
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Per la mia natura di musicista mi risulta inevitabile seguire un progetto come Ardour, una workstation multi traccia per la produzione Audio, che è il mio strumento principale di produzione musicale accoppiata con l’ottima 64Studio.
Ve ne avevo già parlato e solo qualche giorno fa è uscita la versione 2.1, con delle novità che portano questa superlativa DAW ad un livello ancora più professionale e ad un’integrazione migliore con il sottosistema Audio di Linux, capitanato da JACK.
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Questa notizia dovrebbe far saltare sulla sedia tutti i musicisti che utilizzano Linux per registrare le proprie creazioni, come il sottoscritto.
E’ infatti recentissima la notizia dell’uscita dell’attesissima e rimandatissima release di Ardour 2, uno dei software più in vista e sui quali la comunità audio del pinguino punta di più.
Certo, c’è ancora molto lavoro da fare prima di riuscire a rubare la scena ad altri software come Pro Tools o Cubase, ma dalla precedente release 0.99, che sembrava un giocattolo destinato agli appassionati, sono cambiate parecchie cose.
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