Il 6 di aprile non è stato solamente il giorno del rilascio di GNOME 3.0: in concomitanza con l’arrivo del nuovo desktop environment, infatti, gli sviluppatori di Banshee hanno reso disponibile la versione 2.0 del loro player multimediale.
Oltre a vantare un’interfaccia utente più pulita, Banshee 2.0 permette ora la visualizzazione di sottotitoli (embedded o esterni) durante la riproduzione di video e offre maggior controllo per la riproduzione delle tracce.
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Dopo accese discussioni, polemiche e richieste di modifiche, Banshee è diventato il player audio predefinito di Ubuntu 11.04 Natty Narwhal; il passaggio era già stato programmato da diverse settimane ma la sua messa in pratica è avvenuta solo con le daily build rilasciate a partire dai primi giorni 2011.
L’integrazione di Banshee con il resto della distribuzione sembra procedere bene: il nuovo player audio si integra già con il Sound Menu di Ubuntu e, tramite un’estensione, consente l’accesso all’Ubuntu One Music Store; il destino di Rhythmbox, invece, rimane incerto: con gli aggiornamenti delle prossime settimane, infatti, gli sviluppatori di Ubuntu potrebbero optare per la sua rimozione.
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Il team del popolare player audio, scritto in C#, ha rilasciato da poco una nuova release, che comprende parecchie ghiotte novità, molti bugfix, e soprattutto aumenta con varie caratteristiche la già nota versatilità di questo riproduttore.
Con questa nuova release, infatti, Banshee ha aggiunto il supporto built-in allo Store MP3 di Amazon, grazie al quale si possono acquistare tracce e interi dischi online, similmente al negozio messo su da Canonical per Ubuntu 10.04.
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Fedeli alla promessa data, alcuni sviluppatori della comunità di Ubuntu hanno portato a termine la creazione di un’estensione per Banshee che permette di accedere all’Ubuntu One Music Store.
Inizialmente limitato al solo Rhythmbox, è probabile che l’accesso all’Ubuntu One Music Store verrà supportato dai principali riproduttori multimediali prima del rilascio di Ubuntu 10.10 Maverick Meerkat.
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Nuovo traguardo per Banshee: gli sviluppatori hanno infatti reso disponibile la versione 1.6 di questo valido player audio/video, concorrente sempre più agguerrito di Rhythmbox (il player di default in GNOME).
Numerose le novità di questa versione, alcune delle quali annunciate già da qualche mese; tra quelle più evidenti segnaliamo la nuova modalità di visualizzazione grid, la possibilità di selezionare quali contenuti sincronizzare sul proprio dispositivo portatile e, finalmente, l’aggiornamento automatico dei file presenti nella libreria.
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Pur essendo ancora Rhythmbox il lettore musicale di default in Ubuntu, gli sviluppatori e gli utenti di Banshee non cedono per nulla il passo, anzi continuano a sfornare novità su novità per attrarre un pubblico sempre maggiore: tempo fa si era infatti parlato dell’inclusione nel programma di una modalità di visualizzazione che anziché mostrare il nome degli album nell’apposito riquadro, visualizzi le copertine dei vari album.
Ebbene, dopo aver parlato e scritto codice, la nuova vista denominata, giustappunto, Grid View, è stata importata nel trunk di Banshee ed è disponibile per chiunque compili il programma da GIT; ovviamente è consigliata l’attesa della prossima versione stabile, la quale includerà sicuramente la feature che già adesso si presenta abbastanza matura e bella da vedere.
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Il player multimediale Banshee avrà una versione per Mac OS X. Il merito principale di tutto questo è dovuto alla maturazione di Mono, l’apprezzata e discussa implementazione open source del framework.NET. Il passaggio “sine qua non” del port è stato l’inclusione in Mono 2.0 di una nuova versione delle GTK# (le GTK+ in salsa C#) basata sulle librerie GTK+ per Mac OS X sviluppate da Imendio.
Gli sviluppatori di Banshee non si sono accontentati di una semplice ricompilazione del tutto (oltre al codice .NET, Banshee utilizza una piccola parte compilata) e hanno lavorato anche all’integrazione del player all’interno della barra e del Dock. Nessun lavoro invece sul fronte PowerPC e infatti verrà rilasciato solo per MacIntel con Mac OS X 10.4 o successivo.
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