Microsoft è un’azienda di mercato, e quando il mercato chiede, se si vuole restare in gioco bisogna assecondare per quanto possibile la clientela. È per questo motivo che proprio Microsoft che tanto ha osteggiato i sistemi operativi open source sta lanciando una nuova caratteristica per la propria piattaforma cloud che permetterà di eseguire macchine virtuali Linux.
Windows Azure infatti è un servizio su cui Microsoft punta molto per rilanciare il proprio marchio anche all’interno della nuova linea di mercato venutasi a creare con l’esplosione (un tantino scriteriata) del cloud computing: tramite questa nuova feature sarà possibile ospitare su macchine virtuali proprio Linux, SharePoint ed SQL Server.
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Brutto giornata per gli utenti KDE che sfruttano l’integrazione delle sue applicazioni con Facebook: a seguito di un giro di vite attuato dal famoso social network, infatti, è stata revocata la chiave utilizzata per l’interazione con i suoi servizi.
Gli effetti su software come DigiKam e Gwenview sono stati profondi: oltre all’impossibilità di caricare nuovi contenuti, tutte le immagini già caricate tramite i software incriminati sono sparite nel nulla.
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Come segnalato dai colleghi di edit, Zend Technologies ha reso disponibile la versione 1.8.1 del suo framework di sviluppo PHP5; questo primo rilascio di “manutenzione” del nuovo ramo 1.8 arriva a meno di due settimane dalla major release e corregge ben 68 bug emersi negli scorsi giorni.
Approfittiamo quindi dell’occasione per citare alcune tra le migliorie apportate al framework Zend 1.8, prima fra tutte l’introduzione di Zend_Tool, uno strumento che consente di ridurre sensibilmente i tempi di sviluppo di un’applicazione.
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La distribuzione gOS annuncia una nuova evoluzione del proprio sistema, chiamato gOS Cloud ed espressamente dedicato ai netbook e alle soluzioni per l’avvio (quasi) istantaneo. Good OS si era già distinta, grazie a Wal-Mart e all’accoppiata con un computer da 199$, per essere un sistema particolarmente dedicato alle attività online.
Il nuovo Cloud, come il nome stesso suggerisce, nasce con un’anima ancora più “Web” e viene definito sul sito di Good OS come un “Browser Operating System”: le applicazioni non vengono avviate in finestre ma in schede, esattamente come accade nei moderni browser Web. L’organizzazione in schede rende gOS Cloud particolarmente adatto ai piccoli schermi dei netbook, ed è proprio un netbook il primo computer su cui lo vedremo girare.
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