Incalzati dai progressi di Shotwell e probabilmente colpiti nell’orgoglio a causa dell’esclusione da Ubuntu, gli sviluppatori di F-Spot hanno rilasciato una nuova versione del loro gestore di immagini.
F-Spot 0.8.0 corregge oltre 300 bug e rappresenta il primo rilascio stabile dopo la versione 0.6.2; tra le novità introdotte spiccano un nuovo meccanismo di importazione (più stabile e leggero), una miglior gestione dei metadata e una serie di funzionalità che renderanno più semplice l’organizzazione delle immagini.
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F-Spot ricomincia un ciclo e annuncia il rilascio della versione 0.7.0, capostipite del ramo di sviluppo che porterà alla versione 0.8. Nuove funzioni (poche) e una massiccia riscrittura di parti del codice per ridurre l’eccessiva occupazione di memoria e la proverbiale lentezza (stiamo sempre parlando di Mono, quindi non aspettiamoci miracoli) che avevano caratterizzato F-Spot fino a questo momento.
Tra le novità il supporto al “reparenting and detatching”, una funzione per mettere insieme (o separare) delle immagini simili, toccasana per quanti sono abituati a scattare a raffica nella speranza di farne almeno una buona. Rifatte da zero l’importazione delle foto, con la rilevazione dei duplicati che “finalmente funziona” (se ne sono accorti anche loro!). Sistemato anche il supporto a Facebook e tra piccoli e grandi bachi quelli chiusi sono stati più di 100.
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Un recente sfogo di un utente F-Spot è rapidamente rimbalzato di blog in blog. Ad essere messo sotto accusa è un presunto baco nella gestione delle date memorizzate nel campo EXIF delle immagini Jpeg. F-Spot infatti modifica la data e l’ora memorizzate nella foto senza avvertire gli utenti.
Il campo “DateTime” viene modificato per memorizzare la data e l’ora in cui la foto è stata importata in F-Spot, mentre “DateTimeDigitized”, che dovrebbe indicare quando la foto è stata “digitalizzata”, viene automaticamente aggiornato all’orario UTC (in pratica quello di Greenwich). Il campo “DateTimeOriginal”, che indica quando la foto è stata scattata, viene lasciato al valore originale, arrivando al paradosso che in alcune zone del mondo le foto risultino digitalizzate alcune ore prima di essere state scattate (i campi EXIF non hanno informazioni sul fuso orario).
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Gli sviluppatori di F-Spot hanno presentato la versione 0.5.0 della loro creatura, il noto gestore di fotografie per Gnome interamente costruito sulla piattaforma .NET di Mono. La nuova release porta con sé abbastanza novità da giustificare il cambio di versione. Innanzitutto una nuova barra laterale, contributo del recente Google Summer of Code.
Sempre dal “SoC” arriva il supporto ai profili di colore, fortemente dedicata ai fotografi più esperti. Il profilo colore non è attivato di default ma basta andare nella finestra delle preferenze per attivarlo e configurarne alcune opzioni. Dedicato invece ai più disordinati è il filtro anti-duplicati che scova i doppioni in fase di importazione delle immagini. E non è tutto.
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