Fedora Community Remix: miglior supporto hardware e software per Fedora

Cappello Fedora

DistroWatch questa settimana ci presenta una distribuzione derivata da Fedora 12. Il nome? Fedora Community Remix. L’obiettivo? Forse un po’ per moda, forse un po’ per necessita, l’obiettivo è quello di rendere Fedora 12 più user-friendly. Per moda perché è un po’ la tendenza di questi ultimi tempi quella di proporre distribuzioni derivate dalle Major che siano più usabili, e Linux Mint ne è un degno esempio. Per necessità, perché Fedora è si una buona distribuzione, ma a volte sembra indirizzata solo ad utenti esperti.

Ecco dunque arrivare Fedora Community Edition 12.1. Un progetto giovane con idee brillanti. Fedora Community Remix, o anche FCR, è una distribuzione che installa di default sia KDE che Gnome, e integra il browser Google Chrome. Il supporto alle schede wireless Broadcom e un supporto migliore alle stampanti sono tra gli obiettivi del progetto.

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Fedora 13 sfrutterà gli snapshot di Btrfs in YUM

Fedora logo

Se in Canonical pensano all’integrazione in Ubuntu di software proprietario, gli sviluppatori di Fedora hanno invece pensato di sfruttare la capacità di Btrfs di creare istantanee (snapshot) del sistema per rendere più sicuri gli aggiornamenti tramite YUM.

Il funzionamento è molto semplice: prima di ogni aggiornamento verrà creato uno snapshot del filesystem, consentendo la selezione della “versione” del sistema da avviare al momento del boot e garantendo la possibilità di annullare l’applicazione di un eventuale update non funzionante.

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Nuovamente disponibile Fedora 12 LXDE

Fedora LXDE

Settimane dopo il rilascio di Constantine, gli sviluppatori di Fedora hanno nuovamente reso disponibile anche l’edizione LXDE della versione 12.

La spin LXDE di Fedora 12 era stata rimossa dal sito del progetto poche ore dopo il suo rilascio a causa di un fastidioso bug in lxde-settings-daemon che portava alla continua esecuzione di abrt (automatic bug reporting tool) con conseguente esaurimento delle risorse del PC.

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Fedora 13 Goddard, ecco la roadmap

Fedora 31 Goddard

Fedora 13 si chiamerà Goddard. La comunità e il team di Fedora puntano a raggiungere grandi altitudini ispirandosi al personaggio di Robert Goddard che nel 1919 sperimentò proprio il lancio dei razzi in alta quota. Il legame tra il nome di Fedora 12 e Fedora 13 è di tipo storico. Konstantin Tsiolkovksy (Fedora 12) fu un pioniere della teoria dei razzi, mentre Robert Goddard (Fedora 13) fu un contemporaneo di Tsiolkovksy e sperimentatore delle teorie definite fino a quell’epoca.

Il nome di Goddard ha vinto di misura sugli altri finalisti. Eccovi le statistiche: Goddard (1177), Langstrom (1009), Gloriana (977), Botany (922), Loana (707), Truro (654), Manfredi (504). Peccato che in finale non sia arrivato nessuno dei nomi storici dell’antica Roma, sul wiki di Fedora ce n’erano diversi.

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Quale nome per Fedora 13?

Fedora 13

Eccoci arrivare ad un appuntamento di routine nel mondo open source. Sono iniziate le candidature per il nome della prossima Fedora 13. Il rilascio di Fedora 12 è ormai “cosa vecchia” e si pensa al futuro.

Sul wiki della comunità di Fedora è già possibile trovare le prime proposte, e non sono poche. Partecipare è semplice. È sufficiente proporre un nome che abbia un legame con quello dell’ultimo rilascio di Fedora 12 Constantine. Questo legame deve essere “unico” nella genealogia, cioè non deve essere stato utilizzato per una precedente release.

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Fedora 13 avrà il supporto a Btrfs?

Fedora 13

Fedora 13 potrebbe usare le doti di Btrfs per garantire maggiore affidabilità durante gli upgrade, grazie alla possibilità del “file system finale” per Linux di “scattare” degli snapshot.

Fedora verrebbe quindi configurata per scattare uno snapshot di tutto il file system ad ogni aggiornamento dei pacchetti. In caso di problemi dopo l’aggiornamento basterà fare un reboot e avviare uno snapshot precedente, effettuando eventualmente un rollback definitivo.

Il bello è che Btrfs utilizza degli snapshot di tipo “Copy & Write”, che permettono di memorizzare l’istantanea di tutti i file e le directory in pochi secondi. Senza scendere nei dettagli, gli snapshot “Copy & Write” prevedono di non effettuare subito una copia della vecchia versione del file, ma solo quando il file (con ultima modifica in data precedente all’ultimo snapshot) sia stato modificato.

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