L’uscita di PC-BSD 8.1 l’aveva implicitamente sancito, e ora l’annuncio del team di sviluppo ufficializza il rilascio della release 8.1 del più famoso esponente open source della famiglia BSD, a distanza di otto mesi esatti dal suo predecessore, FreeBSD 8.0.
La versione 8.1 rappresenta un rilascio di mantenimento piuttosto che porre l’accento su nuove funzionalità, come invece era avvenuto in occasione del passaggio dalla major release 7 alla 8.0, tuttavia, accanto agli aggiornamenti prevedibili (aggiornamenti a BIND, sendmail, SSH; GNOME 2.30.1, KDE 4.4.5) sono presenti alcune novità di rilievo, quali l’aggiornamento del celeberrimo ZFS, l’introduzione al supporto per zfsloader e il supporto SMP per PowerPC G5.
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A distanza di qualche tempo, il solito Phoronix torna a discutere delle prestazioni di Debian GNU/kFreeBSD; tuttavia, dall’ultima sessione di benchmark a oggi è passata molta acqua sotto i ponti e, soprattutto, allora non v’era confronto col “vero” FreeBSD.
Debian GNU/Linux non ha bisogno di presentazioni; la sua variante con kernel FreeBSD, invece, per qualcuno potrà suonare cosa nuova: essa è, in estrema sintesi, la distribuzione che tutti siamo abituati a usare con un cuore trapiantato, ovvero utilizza il consueto userland GNU (come sempre, non tutti i programmi in user space sono GNU, ma Debian adotta questa terminologia, fulcro di una ben nota diatriba), libreria GNU C e kernel BSD (FreeBSD).
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Ancora benchmark, questa volta destinati a far discutere a lungo i fan di due modi diversi di essere Unix: BSD vs. Linux, ovvero, con la dovuta precisione, FreeBSD 8.1 RC2 contro Linux Ubuntu 10.10 Server, development snapshot, nelle rispettive build a 64bit (Ubuntu, lo ricordiamo, è stata rilasciata da pochi giorni quale release alpha 2). Terzo incomodo del benchmark, FreeBSD 8.0, a far da termine di paragone per misurare il miglioramento raggiunto in casa FreeBSD.
FreeBSD 8.1 RC2 utilizza il kernel 8.1-RC2 x86_64, GCC 4.3.4 e monta il file system UFS, mentre Ubuntu 10.10 development snapshot 2010-07-04 usa Linux 2.6.35-6-generic x86_64, GCC 4.4.4 e il file system EXT4.
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Uno dei fenomeni più bizzarri del mondo del software libero/aperto è rappresentato dall’intolleranza dei progetti BSD nei confronti di quelli GPL: nonostante entrambe le licenze siano libere i sostenitori di una e dell’altra non perdono occasione per promuoverne l’utilizzo a scapito della licenza vista come “eretica”.
E proprio a questo proposito dobbiamo segnalare che ClangBSD, il sotto-progetto di FreeBSD che mira all’utilizzo per default del compilatore clang, ha raggiunto un ulteriore grado di maturità: da pochi giorni è infatti possibile compilare l’intero FreeBSD senza far ricorso a GCC.
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A tre mesi di distanza dal suo fratello maggiore FreeBSD, gli sviluppatori finanziati da iXsystems hanno rilasciato PC-BSD 8.0, il loro sistema operativo BSD espressamente dedicato ai desktop.
Essendo basato su FreeBSD e sul desktop environment KDE, le novità principali di PC-BSD 8.0 sono ovviamente rappresentate dal passaggio al codice di FreeBSD 8.0-RELEASE-P2 e dall’aggiornamento a KDE SC 4.3.5. Hubble introduce però anche un nuovo installer, miglioramenti al gestore grafico dei pacchetti (Software Manager) e la possibilità di eseguire il sistema operativo direttamente da DVD.
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Phoronix ci prova ancora e torna con uno dei suoi articoli sulle prestazioni delle distribuzioni Open Source. Questa volta nel mirino di Michael Larabel, il boss di Phoronix, c’è Debian.
Una delle decisioni del 2009 che probabilmente ha fatto più discutere è stata l’intenzione della comunità di Debian di creare anche una versione della distribuzione basata sul kernel FreeBSD. Le motivazioni sono state già approfondite da noi di oneOpenSource.
Ora, con l’ultima build del 14 gennaio 2010 di Debian Squeeze è già possibile provare sia Debian GNU/kFreeBSD che Debian GNU/Linux, e questo sia per le architetture a 32-bit che per quelle a 64-bit. La domanda nasce spontanea, quale delle due distribuzioni sarà più veloce? Su quale architettura?
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Stando a quando riportato da Nikolaos Rangos nella mail postata a Insecure.org le versioni 7.1, 7.2 e 8 di FreeBSD sono affette da una falla di sicurezza. Ebbene, capita anche a FreeBSD di essere affetto da problemi di sicurezza, e d’altra parte i sistemi BSD sono tra i più sicuri, ma non i più sicuri in assoluto.
Veniamo all’exploit e cerchiamo di chiarirne i dettagli tecnici. I riflettori sono puntati su rtld (Real Time Link-Editor). Si tratta del Real Time Linker cioè di quel componente software che in fase di esecuzione di un programma ne analizza la struttura (tabelle dei simboli) e individua tutte le librerie e le rispettive funzioni da utilizzare, e quindi “collegare al programma”. Immaginate il vostro programma come una specie di blocco note in cui ci sono appunti del tipo “devo usare X”; rtld provvede a rintracciare “X” e a renderlo utilizzabile.
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FreeBSD 8.0 è stato rilasciato. Atteso, desiderato, voluto da tutti gli appassionati di questo sistema operativo open source. Una nuova versione piena di aspettative che molto probabilmente non deluderà nessuno.
Da dove partiamo? Si potrebbe iniziare col parlare del fatto che FreeBSD 8.0 è la prima versione di questa “famiglia” a supportare il compilatore LLVM/Clang. È possibile compilare il software sia usando il tradizionale e classico GCC che il nuovo LLVM/Clang. La scelta di supportare un altro compilatore è legata al disappunto della comunità FreeBSD circa il passaggio di GCC alla licenza GPLv3. LLVM/Clang al contrario è rilasciato sotto licenza BSD.
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Poco più di tre settimane fa Apple aveva distribuito i sorgenti di Grand Central Dispatch (GCD), una delle tecnologie più interessanti di Snow Leopard. Oggi, nel FreeBSD Quarterly Status Report, viene annunciato un primo porting di GCD proprio su FreeBSD.
Quanti di voi erano in attesa di una news simile nel mondo Linux resteranno delusi, GCD ancora non sbarca ufficialmente sul pinguino. FreeBSD ha fatto prima, e gli utenti di questo sistema operativo saranno certamente contenti.
In realtà, leggendo attentamente il report quadrimestrale si apprende che il lavoro è solo all’inizio.
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Ad aprile Debian aveva annunciato l’avvio del porting del Kernel FreeBSD all’interno del proprio albero di sorgenti. Oggi, a distanza di appena cinque mesi, arriva la seconda importante news su questo fronte, il Debian Release Team ha annunciato che il kernel FreeBSD entra nel main-stream di sviluppo.
La prossima release di Debian Squeeze sarà la prima in assoluto a supportare entrambi i kernel Linux e FreeBSD. La prossima Debian Squeeze sarà la prima distribuzione GNU/kFreeBSD composta da un BSD unito alla libreria C GNU; il resto dei pacchetti saranno quelli soliti di Debian.
L’ultimo aggiornamento del wiki, risalente al 16 settembre 2009, aveva già annunciato che Debian GNU/kFreeBSD è completamente funzionante. Bisogna solo terminare la fase di testing e l’integrazione di poche altre applicazioni. I riferimenti per la comunità sono le istruzioni per il Porting e la lista delle attività da completare. Insomma, si è ad un passo dal risultato finale sulle architetture AMD64/Intel EM64T e i386.
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