Una buona notizia dal comparto grafico di Linux: la prossima release stabile di Gimp, il celebre software multipiattaforma per il fotoritocco, potrebbe arrivare ufficialmente a inizio 2012. L’anticipazione arriva direttamente dalla mailing list, anche se riguarda il string freeze (ovvero il blocco delle stringhe da tradurre); stando alla roadmap (al momento della scrittura) la data prevista è il 26 gennaio. Le novità di rilievo sono poche, ma interessanti.
Si comincia dalla tanto attesa modalità a finestra singola, che consente di avere tutti gli strumenti a portata di mano all’interno di una sola finestra; questa funzionalità era stata anticipata già dal 2005 grazie ad alcuni fork, GimpShop e Gimphoto, con l’obiettivo di rendere quanto più possibile simile al celebre software di Adobe il pacchetto open source.
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Un anno fa (giorno più, giorno meno) ci chiedevamo che fine avesse fatto la versione 2.8 di GIMP.
Ragionando sui dati allora in nostro possesso, avevamo preconizzato uno slittamento al 2011 in presenza del pur minimo problema di media o grande entità, anche a causa dell’elevato numero di feature innovative che dovrebbero essere incluse in questa release: dato questo per assodato, la buona notizia è che gran parte di quanto promesso è stato implementato – quella cattiva è che i problemi che impediscono il rilascio potrebbero essere più difficili da risolvere del previsto.
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Per gli assidui utilizzatori di GIMP, uno dei migliori programmi di grafica sulla piazza, è sempre una scelta obbligata quella di espandere il programma con dei plugin, al fine di non perdersi troppo nei dettagli e avere una maggiore quantità di filtri già pronti per minimizzare la perdita di tempo.
Nei repository di Debian unstable è presente un pacchetto che prende il nome dal sito apposito, GIMP Plugin Registry, e raggruppa una mole veramente impressionante di estensioni per GIMP. Da qualche giorno è stata rilasciata GIMP Plugin Registry 3.5.1, versione nella quale sono stati incorporati plugin su plugin, anche se la novità principale è rappresentata dall’aggiunta di FX-Foundry, una raccolta di 124 filtri già pronti per GIMP in grado di trasformare completamente le nostre immagini, facilitando di molto il lavoro di chi deve ritoccare decine di foto al giorno.
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Segni di vita da GIMP: dopo mesi di silenzio dovuti alla mancanza di news di rilievo, ecco finalmente comparire sul sito ufficiale del progetto un nuovo annuncio importante. Non si tratta ancora del tanto atteso GIMP 2.8, ma comunque si va sempre più in tale direzione.
È stata infatti rilasciata la versione 2.7.1 del celebre software di grafica Open Source, che include anche la novità più acclamata: da questa versione, infatti, sarà possibile avere in un’unica finestra tutti gli strumenti di GIMP.
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Non è un segreto che GIMP abbia un’interfaccia grafica e delle funzionalità non proprio alla portata dell’utente medio. Per ridimensionare un’immagine e fare piccole operazioni di fotoritocco su Linux, il GNU Image Manipulation Program (GIMP appunto) è uno strumento troppo potente e complesso. Non è un caso che il team della “distribuzione per umani” potrebbe decidere di eliminare GIMP da Ubuntu 10.04 Lucid Lynx.
Nella comunità open source si stanno iniziando a muovere le acque per dotare il pinguino, ma non solo, di uno strumento agile e versatile che ricalchi uno tra i migliori software di photo editing gratuiti e open per Windows: Paint.NET. Esiste già da tempo un progetto chiamato Mono Paint che altro non è se non un porting non ufficiale di Paint.NET, basato su Mono.
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Chi di voi non conosce GIMP! Si tratta dell’applicazione di photo editing open source più completa, più ricca di funzionalità e anche più professionale. Ubuntu, almeno fino all’attuale Karmic Koala installa GIMP di default. Fedora e le altre distribuzioni ne consentono l’installazione.
Il GNU Image Manipulation Program, per l’appunto GIMP, è arrivato alla release 2.7 lo scorso 17 agosto 2009. La release 2.6 venne rilasciata il primo ottobre 2008. A questo va aggiunto il fatto che la release 2.7 non è una versione da produzione bensì una release di sviluppo pensata per consolidare la futura 2.8. In pratica la 2.7, attualmente in stato di Preview, serve come base di sviluppo e di test per la 2.8. Quando arriverà GIMP 2.8? Potrebbe non vedere la luce questo 2010.
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Gimp non sarà installato di default su Ubuntu 10.04 Lucid Lynx. Non è ancora una decisione definitiva ma le probabilità che ciò avvenga sono altissime.
Certamente, Ubuntu 9.10 è ormai è alle spalle e il prossimo grande passo sarà Ubuntu 10.04 Lucid Lynx. Una Lince che cercherà di “razionalizzare” ogni aspetto della distribuzione. Una Lince che cercherà di rivedere anche aspetti storici che sembravano ormai quasi consolidati. Gimp è uno di questi.
Ora, perché si vuole eliminare Gimp? Qui le risposte sembrano essere sia di natura tecnica che “politica”. Gimp è un buon software e questo è fuori discussione. Gimp è un software Open Source che non ha nulla da invidiare agli omologhi del mondo Windows. Gimp è Gimp, e lo sappiamo tutti.
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Il dilemma non è semplice e spesso Photoshop è l’ostacolo che non permette agli utenti di fare il salto per passare a Linux.
In tanti sono abituati ad utilizzare Photoshop e trovano difficile cambiare il proprio modo di agire per passare a uno strumento sicuramente funzionante con Gimp.
Voi quale editor di immagini utilizzate? Come vi siete trovati (se l’avete fatto) durante il cambio? Cosa apprezzate del software che utilizzate? Vale la pena utilizzare Photoshop solo per l’esperienza d’uso?
Si è fatto attendere fin troppo, ma finalmente è stato presentato The Gimp 2.6 in tutta la sua bellezza, pronto ad aiutare il popolo open e non solo a ritoccare, disegnare e quant’altro siate capaci di fare mouse o tavoletta alla mano. La principale novità di The Gimp 2.6 è il motore grafico GEGL (“Generic Graphics Library”) fornendo il Photo Editor open source di più potenza con un occhio di riguardo agli ambienti professionali.
Il GEGL permette infatti a The Gimp 2.6 di utilizzare una profondità di colore a 32 bit per canale (ci sono quattro canali, tre per i colori uno per la trasparenza, fate voi il conto). Di default la profondità è ancora ferma agli 8 bit per canale, ma è possibile aumentare la raffinatezza delle sfumature di colore dalle impostazioni del programma (domanda estemporanea: qualcuno di voi ne sente veramente la necessità?).
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Il mese di Marzo è iniziato con il rilascio di Gimp 2.4.5, nuova release stabile del popolare software per il ritocco delle immagini. Come ci annuncia il team di sviluppo nel ChangeLog, questa release non presenta nuove feature, ma la correzione di diversi bug.
Gimp migliora con il passare del tempo stabilità e qualità. Come già avevamo detto, GIMP si sta affermando sempre di più come editor di immagini e può essere definito il rivale “opensource” di Photoshop.
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