La nostra segnalazione di FatELF ha scatenato un po’ discussioni sull’utilità di progetti simili: qualcuno sosteneva che la comodità di avere un eseguibile unico avrebbe semplificato la distribuzione degli applicativi mentre altri sottolineavano l’impatto sulle dimensioni dei file (e le conseguenze sui mirror che li distribuiscono).
Sfortunatamente per chi ci sperava dobbiamo però comunicare l’arresto del suo sviluppo. Con un post abbastanza critico nei confronti dalla comunità del software libero (per la fredda accoglienza data a FatELF), Ryan Gordon ha infatti annunciato il congelamento del progetto.
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Sono molte le distribuzioni che per vari motivi non supportano la libreria C ufficiale del progetto GNU, la Glibc. Spesso si sente parlare delle due alternative più famose, la uclibc e la eglibc. Le motivazioni che spingono a scegliere una libreria differente dalla Glibc possono essere diverse. C’è chi lo fa perché vuole supportare una architettura embedded non x86, e c’è chi lo fa perché vuole avere una libreria minimale, che occupa poco spazio e che sia comunque compatibile con quella GNU. Tipicamente, però, tutte le distribuzioni più importanti tendono ad utilizzare la GNU Lib C.
Per questo motivo la notizia diffusa da Auréllian Jarno, uno degli sviluppatori Debian, sul suo blog personale, desta parecchio stupore. Il post pubblicato da A.Jarno dice, molto brevemente, che nel repository ufficiale di Debian sono stati caricati i sorgenti della libreria C EGLIBC, e che ben presto questa sostituirà l’attuale GNU Lib C. La decisione sembra irrevocabile, e molto probabilmente desterà parecchio scalpore nella comunità Open Source.
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