Nonostante Adobe rilasci di tanto in tanto i sorgenti di alcuni dei suoi software, Flash rimane saldamente proprietario e, di conseguenza, la comunità del software aperto non può che cercare di sviluppare alternative libere.
Gnash è sicuramente l’alternativa più solida e il recente rilascio 0.8.6 conferma la sua maturità: in questa versione, in particolare, gli sviluppatori si sono concentrati sul supporto ai dispositivi di input (webcam, microfoni) e alla sincronizzazione audio/video; non mancano, com’è lecito aspettarsi in una versione di sviluppo, anche una riscrittura del codice, a tutto vantaggio della compatibilità con ActionScript.
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La notizia è di sicuro una delle più attese e sperate dalla comunità open source e Linux in particolare: Adobe ha dato inizio a un progetto denominato Open Screen Project. Più che il progetto in sé, è da notare il fatto che Adobe distribuirà liberamente le specifiche di SWF e FLV/F4V.
Non soltanto: saranno aboliti i costi di licenza per tutti gli sviluppatori per versioni “mobile” di Flash; e inoltre verranno aperti i protocolli di Adobe Flash Cast e AMF. Saranno aboliti i costi di licenza per Adobe AIR.
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Gnash, il flash player sviluppato in seno al progetto GNU, ha raggiunto la versione 0.8.2, la prima ad essere considerata di qualità beta. Questa versione giunge a più di quattro mesi dalla precedente, rispetto alla quale presenta una maggiore compatibilità con le istruzioni SWF 8 e 9, anche se il lavoro da fare è ancora molto.
Resta la piena compatibilità con il Flash Player 7, che permette a Gnash di fruire di Youtube e di una fetta significativa dei siti con animazioni flash.
Inoltre Gnash rappresenta l’unica alternativa pratica per quanti utilizzino distribuzioni Linux a 64 bit, senza parlare degli utenti di Konqueror, che lamentano un’assoluta incompatibilità delle ultime versioni del Flash Player ufficiale di Adobe con il browser di KDE.
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