Abbiamo dato conto, alla fine di gennaio, del parere estremamente negativo della Free Software Foundation a proposito di iPad.
Certamente questo non impedisce agli utenti di provare ad eseguire sul device codice non autorizzato, un esempio su tutti è costituito da Cydia, un app store del tutto parallelo e alternativo a quello di Apple. Non è affatto sorprendente che alcuni dei software più richiesti siano stati gli emulatori.
Si può dire che, in un certo qual modo, quindi, questa modalità di utilizzo sia stata tollerata, o che, quantomeno, non si è usata la massima fermezza nel bloccarla. Questo potrebbe cambiare, dal momento che, come ci riferisce OStatic, adesso è disponibile, anche se non alla portata di tutti, un intero sistema operativo alternativo ad iOS: Chrome OS.
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VLC Media Player si appresta a sbarcare dove nessun player libero/aperto avrebbe mai pensato di arrivare: sull’iPad di Apple; a darne la notizia è stata AppLidium, una società francese che si è occupata del port del popolare media player sul dispositivo di Apple.
Come specificato nell’annuncio ufficiale e in accordo alla licenza di VLC, le modifiche apportate da AppLidium ai sorgenti verranno rese disponibili agli sviluppatori originali, contribuendo in questo modo anche al miglioramento sulle altre piattaforme.
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Il 4 febbraio 2010 il gruppo EATCO dell’Università di Cordoba (Spagna) presenterà la propria “visione” di tablet PC. La novità questa volta risiede nel fatto che il prodotto è basato su Linux. Nello specifico si tratta di un prodotto completo e usabile basato su Debian chiamato iFreeTablet.
Il sistema è basato su un Intel Atom N270 a 1.6 GHz. Monta un Hard Disk da 160GB, e presenta diversi connettori e porte: ethernet, 3 USB, uscita VGA e un lettore di Card fotografiche. Lo schermo è un 10.2 pollici. Completano la configurazione hardware il supporto WiFi 802.11b/g, una fotocamera da 1.3 Mega Pixel, un sistema di Lock Kensington. Opzionale è il supporto 3G. Il prezzo di lancio? Stando
a Linux Netbook si aggira tra i 300 e 400 Euro.
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Non usano mezzi termini alla Free Software Foundation per definire iPad: il nuovo tablet di Apple è un pericoloso passo indietro per l’informatica e la distribuzione di contenuti. Gli strali della FSF si concentrano ancora una volta sull’uso delle soluzioni di Digital Restriction Management (DRM), ampiamente usate da Steve Jobs e soci per limitare la libertà degli utenti.
All’assalto dell’iPad è stata lanciata una petizione di Defective by Design, campagna anti DRM dei paladini del software libero capeggiati da Richard Stallman.
John Sullivan, uno dei promotori dell’iniziativa anti-iPad, ha protestato vivacemente, insieme ad altri membri della FSF, anche durante lo svolgimento del keynote di presentazione di Steve Jobs. L’obiettivo è quello di far capire alla stampa e ai media la “Restriction Zone” costruita da Cupertino intorno ai suoi prodotti, per impedire agli utenti di poter usare liberamente i propri dispositivi.
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