Secondo Trend Micro, la società produttrice di software antivirus e affini, il codice chiuso sarebbe più sicuro del codice open.
Tale perla di rara saggezza arriva direttamente da Steve Chang, chairman di Trend Micro; il contesto è un’intervista circa la sicurezza di Android e iOS.
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I benchmark che abbiamo proposto giusto qualche giorno addietro, inerenti le velocità di esecuzione dell’engine JavaScript dei due sistemi operativi per smartphone attualmente più famosi, Android e iOS, hanno acceso qualche discussione tra i nostri lettori circa la bontà degli stessi: può il solo benchmark su JavaScript descrivere la reale velocità di un sistema?
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Le migliorie introdotte da Android 2.2, per gli amici Froyo, al suo runtime environment Davilk, consistenti in un compilatore JIT high-performance, hanno decisamente migliorato le performance del suo browser di default.
Dai benchmark svolti da Ars Technica, è risultato che Android 2.2 ottiene risultati decisamente migliori in termini di performance JavaScript rispetto al browser concorrente della mela smangiucchiata.
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Farà piacere a tutti quanto hanno sempre desiderato poter usare Android su iPhone sapere che finalmente qualcuno è riuscito ad effettuare il porting del sistema operativo open source sullo smartphone di Apple.
L’hack è stato condotto su una vecchia versione di iPhone 2G con jailbreak e mostra tutti i limiti di una prima release, con tempi di boot relativamente lunghi rispetto al normale.
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La presentazione dell’iPhone OS 4 non è da considerarsi tutta rose e fiori. Mentre venivano introdotte una serie di novità importanti (molte delle quali già presenti su altre piattaforme mobili basate su Linux, ma questa è un’altra storia), Apple ritoccava le clausole che accompagnano l’SDK, restringendo il campo di gioco degli sviluppatori.
In particolare nella nuova licenza dell’iPhone SDK 4.0 ora si legge che:
le applicazioni che si collegano alle API documentate attraverso una frapposta traduzione o un layer o uno strumento di compatibilità sono proibite.
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Dopo Ubuntu One Music Store, il servizio di backup/sincronizzazione di Canonical sale ancora alla ribalta puntando questa volta al mercato mobile. Grazie a un accordo con Funambol, il team di Ubuntu ha lanciato un servizio di sincronizzazione dei contatti tra Ubuntu One e il proprio cellulare, iPhone compreso. L’applicazione Ubuntu One è già disponibile su App Store ed è scaricabile gratuitamente.
Una volta installato l’app Ubuntu One Contacts su iPhone, sarà possibile effettuare una sincronizzazione bidirezionale dei propri contatti con tutte le postazioni Ubuntu 10.04 su cui sia attivo il client Ubuntu One.
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Buone notizie per i possessori di iPhone e iPod Touch: libimobiledevice, una libreria in grado di gestire i dispositivi targati Apple, è giunta alla versione 1.0.0 e sembra ora in grado di funzionare in maniera davvero eccellente, nonostante alcune funzionalità non siano ancora supportate.
Grazie a libimobiledevice, infatti, è possibile sfruttare diverse applicazioni per organizzare la propria libreria musicale, installare e rimuovere applicazioni, riordinare la SpringBoard, e un’altra serie di semplici operazioni. Il tutto, senza installare iTunes o altre applicazioni Apple.
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Direttamente dalle labbra di Miguel de Icaza arriva la notizia: entro pochi mesi gli utenti iPhone potranno godere dei contenuti Silverlight direttamente sul proprio telefono grazie al .NET di Mono.
L’annuncio è stato dato qualche giorno fa in un’intervista durante il MIX 10 in cui de Icaza, ideatore e leader di Mono e vicepresidente del settore software di Novell, ha anche azzardato una previsione per il rilascio di questo plugin: la versione preliminare dovrebbe arrivare al più tardi entro agosto.
Per fare un paragone quanto mai azzeccato, il plugin in questione sarà per iPhone quello Moonlight è per Linux e Unix: un’implementazione delle specifiche Microsoft di Silverlight. Non è ancora stato deciso se anche la versione per iPhone prenderà il nome di Moonlight.
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Il “tam tam” è partito direttamente dal forum di Ubuntu. Il post di Robin Nixon ha reso noto che l’Alpha 3 di Ubuntu 10.04 supporta sia iPhone 3G che iPod Touch. Notizia vera? A confermarlo sono arrivati anche dei commenti WebUP8. Dunque, sembra proprio che la prossima LTS di Canonical risulterà utile a chi possiede uno di questi dispositivi Apple.
Entriamo però più nel dettaglio. In passato noi di oneOpenSource ci eravamo già avventurati alla ricerca di soluzioni per accedere ai dispositivi Apple. Due le vie che avevamo individuato: utilizzare iFuse oppure GtkPod. Ubuntu 10.04 Alpha3 invece sorprende molto di più. Il supporto all’iPhone 3G e iPod Touch non avviene per mezzo di “esoteriche procedure da smanettoni” ma è integrato direttamente in Nautilus e Rhythmbox, in pratica in Gnome.
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La sincronizzazione di iPhone e iPod Touch su Linux potrebbe presto avere la sua soluzione finale. È infatti in dirittura d’arrivo la prima release del progetto usbmuxd che secondo quanto pubblicato dal suo autore dovrebbe permettere di interagire con i giocattolini Apple direttamente su USB e senza bisogno di jailbreak del dispositivo.
I precedenti tentativi (alcuni riusciti e altri meno) prevedevano sempre di collegare l’iPhone come una memoria di massa. Il progetto usbmuxd invece interagisce direttamente con i protocolli (proprietari) utilizzati per la comunicazione tra iTunes e iPhone/iPod Touch, anche con le recenti versioni 3.x del firmware.
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