Parafrasando Spider-Man potremmo dire che “da grande popolarità derivano grandi responsabilità” e Ubuntu non è esente da ciò: ogni nuovo rilascio della distribuzione deve infatti sostenere il giudizio della comunità e dei non addetti ai lavori.
Sono proprio molti di loro che vedono Ubuntu come sinonimo di Linux e si aspettano da essa un’alternativa valida a Windows e OS X: una cattiva reputazione di Ubuntu potrebbe pregiudicare il giudizio sulle altre distribuzioni e sull’intero ecosistema del software libero/aperto.
A due settimane dal rilascio di Karmic Koala è quindi interessante fare il punto sulle reazioni degli utilizzatori, in particolare quelli che all’ora zero stavano già effettuando l’aggiornamento di versione.
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Jaunty contro Karmic sui netbook! Questa è la sfida che quelli Phoronix hanno deciso di lanciare. Molti di voi già conoscono Phoronix, il magazine online specializzato in benchmark e prestazioni, un terreno minato. Quotidianamente il sito rilascia i risultati di qualche benchmark usando proprio la sua Phoronix Test Suite. Questa volta è il turno di di Ubuntu 9.10.
Phoronix si è chiesto, ma forse ce lo chiediamo anche noi, se effettivamente Ubuntu 9.10 Karmic Koala risulta più veloce e più performante del suo predecessore Ubuntu 9.04 Jaunty Jackalope. Il terreno di battaglia? Due netbook, un Dell Mini 9 e un Samsung NC10.
Entrambi questi netbook montano un Intel Atom N270 CPU, e un chipset grafico integrato Intel Mobile 945GME. L’unica differenza risiede nella quantità di RAM installata e nella tipologia del “dispositivo storage”. Il Dell Mini 9 monta 1GB di RAM e ha un disco PATA SSD da 8GB. Il Samsung NC10, invece, monta 2GB di RAM e ha un SSD da 32GB.
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Seppure il progetto ufficiale di Canonical per la conquista dei netbook sia Ubuntu Netbook Remix, “l’incarnazione KDE” della distribuzione africana non vuole assolutamente farsi sfuggire l’opportunità di mostrare la sua scintillante interfaccia dedicata ai piccoli portatili con Kubuntu Netbook.
Con l’avvento di Karmic Koala nasce così l’ennesima “spin” targata Ubuntu, dalle dimensioni ridotte e da tempi di avvio record, ritagliata attorno alla “Plasma Netbook Technical Preview” che mostra tutta la potenza dell’architettura Plasma nata con KDE 4, di fianco ad alcuni peccati problemi di gioventù.
Al primo avvio quello che colpisce l’occhio è di sicuro l’interfaccia, grazie a Oxygen e ad un tema Plasma denominato “Air for Netbook“, più leggero e più chiaro rispetto all’”Air” tradizionale che troviamo su KDE 4.3 (ma che resta comunque selezionabile). La GUI appare quindi pulita e brillante allo stesso tempo e tutto sembra ben posizionato, anche se i pulsanti per il lock dello schermo e per spegnere il computer sono decisamente troppo piccoli.
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Empathy è il software di messaggistica istantanea che ha sostituito lo storico Pidgin: essendo basato sul framework Telepathy offre un’integrazione più stretta con GNOME e consente, per esempio, di condividere la propria sessione di lavoro (utile per fare assitenza remota).
Data la sua centralità in Ubuntu 9.10 Karmic Koala abbiamo deciso di dedicargli una galleria di immagini, nella quale mostriamo i passi necessari per la configurazione di un account. Non esitate a farci avere le vostre impressioni sul suo utilizzo.
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L’attesa è finita: da pochi minuti è stata rilasciata Ubuntu 9.10. Non è ancora disponibile un annuncio ufficiale È stata aggiornata da pochi minuti la home page di Ubuntu e le ISO di Karmic Koala sono già scaricabili dai server FTP.
Già dalla mattina di oggi si è capito che la voglia di mettere le mani sull’immagine di Ubuntu 9.10 era molta, infatti il rallentamento dei server Web era notevole.
Per il dettaglio delle molte novità presenti rimando ai post che sono stati pubblicati in questi mesi che saranno pubblicati durante tutta la giornata di oggi, tutti aggregati sotto il tag Ubuntu 9.10 o alla scheda sintetica presente su Linux.HTML.it.
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Con l’arrivo di Karmic Koala, per Canonical è tempo di fare un quadro di quello che sono le opportunità presenti e future per Ubuntu. E se nel presente lo scontro diretto è con Windows 7, in futuro la sfida sarà tutta online.
A dirlo è Mark Shuttleworth in persona che senza alcuna ironia ribadisce che “Ora che è uscito Windows 7 possiamo competere testa a testa”. Sempre secondo il papà della distribuzione africana, Windows 7 è una “release credibile” e Microsoft è riuscita a recuperare i problemi che si erano creati con Windows Vista, incluso l’impossibilità di girare sui netbook.
Netbook che, per questione di costi, saranno nella maggior parte dei casi equipaggiati con la Starter Edition di Windows 7, che include alcune limitazioni. Per andare oltre queste limitazioni gli utenti dovranno effettuare un upgrade ad un’edizione superiore, ovvero dovranno dare più soldi a Microsoft. Lo scontro sarà quindi anche sul piano economico, se si calcola che un anno di supporto ufficiale per Ubuntu costa solo 55$.
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UbuntuOne è una delle novità di Karmic Koala e nonostante taluni lo vedano come un semplice clone di Dropbox (per di più limitato alla sola piattaforma Linux), questo software potrebbe rappresentare un tassello fondamentale del futuro desktop di Ubuntu, soprattutto con il continuo affermarsi di tecnologie cloud.
Per il momento UbuntuOne offre a ciascun utente 2 GB di spazio, utilizzabili per memorizzare e sincronizzare documenti, foto, musica o qualsiasi altro tipo di file; il servizio permette anche la sincronizzazione delle note di Tomboy e dei contatti di Evolution.
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A differenza di quanto necessario con un noto sistema operativo proprietario, aggiornare la propria versione di Ubuntu (e in generale di tutte le distribuzioni basate su Debian) è un’operazione estremamente semplice, che non richiede formattazioni o tempi di attesa interminabili (a patto di avere una connessione Internet a banda larga).
Per passare da Jaunty Jackalope a Karmic Koala, se tutto va per il verso giusto, dovremo solo attendere la notifica della disponibilità di una nuova versione di Ubuntu: se questo accade ci basterà seguire il wizard, attendere il completamento dell’aggiornamento ed effettuare il riavvio finale. Continua »